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immigrazione

Troppi migranti, pochi agenti di polizia

Migranti provenienti dalla Tunisia arrivano a bordo di un barcone sulle coste siciliane

Migranti provenienti dalla Tunisia arrivano a bordo di un barcone sulle coste siciliane

Claudia Daconto Mentre il premier Silvio Berlusconi, insieme al ministro dell’interno Roberto Maroni, vola in Tunisia per cercare un accordo sui rimpatri, in Italia continuano i trasferimenti da Lampedusa e contemporaneamente le fughe dai centri per i rifugiati e alle frontiere. A gestire l’ordine pubblico sono le forze di polizia sospettate, stando ai racconti di alcuni tunisini, di tenere particolarmente basso il livello di guardia proprio per permettere al maggior numero possibile di persone di lasciare l’Italia. Ma quali sono le condizioni in cui si trovano a lavorare in queste settimane agenti e militari? E le loro regole d’ingaggio, di fronte a un’emergenza come quella attuale, sono poi così chiare? Continua

Immigrati: fuga in massa da Manduria

L'allestimento a Manduria, in provincia di Taranto, della tendopoli destinata ad ospitare una parte dei profughi provenienti da Lampedusa.  FOTO RENATO INGENITO/ANSA

L'allestimento a Manduria, in provincia di Taranto, della tendopoli destinata ad ospitare una parte dei profughi provenienti da Lampedusa. FOTO RENATO INGENITO/ANSA

Fuga in massa da Manduria, dove era stata allestita una tendopoli  e dove oggi, imbarcati da Lampedusa, sono arrivati oltre 1700 nuovi migranti. Gli immigrati passano attraverso un varco che si trova all’altezza del cancello della  recinzione, realizzato nelle scorse ore dai vigili del fuoco che stanno compiendo lavori nell’area. Si nascondono per alcuni minuti in vecchi ruderi diroccati all’interno dell’ex caserma, poi - quando i controlli si allentano -  scappano  nelle campagne dopo aver attraversato la strada provinciale che collega Manduria con Oria. Continua

Se gli immigrati incrociano le braccia

Immigrati africani in piazza a Napoli

Immigrati africani in piazza a Napoli

Claudia Daconto Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? Il giorno è oggi, primo marzo, come il nome del movimento nato lo scorso anno sull’onda dei disordini scoppiati a Rosarno, in Calabria, dove migliaia di migranti erano (sono?) costretti a lavorare in condizioni disumane nei campi. E se anche non saranno - come è ovvio -  tutti i quattro milioni e mezzo di stranieri a scioperare, in tanti hanno comunque deciso di scendere in piazza per uscire dall’invisibilità, per rivendicare i propri diritti. Continua

Immigrazione: facile per gli svedesi bacchettare l’Italia

Un barcone carico di immigrati che è stato soccorso il 26 ottobre 2009 nel canale di Sicilia (Ansa)

Un barcone carico di immigrati che è stato soccorso il 26 ottobre 2009 nel canale di Sicilia (Ansa)

Che ci sia una certa diffidenza a Bruxelles verso il governo italiano di fronte alla questione di un possibile esodo dal Nord Africa, lo dimostrerebbero alcune  dichiarazioni al vetriolo che il ministro per l’immigrazione della Svezia, Tobias Billstrom, ha rilasciato ieri alla stampa. Quasi salendo in cattedra, il ministro scandinavo non si è limitato a dire quello che è lecito, cioé che l’Italia deve avere «un atteggiamento più equilibrato» nell’affrontare un’emergenza immigrazione che «ancora non è successa», ma si è spinto a sostenere che Roma dovrebbe prendere esempio proprio dal suo Paese che, lo scorso anno, non ha battuto ciglio quando ha ricevuto «32.000 richiedenti asilo su una popolazione di 9 milioni». Continua

«Immigrati, attenti a giocare con le cifre»

Tunisini all'ingresso del campo rifugiati di Lampedusa

Tunisini all'ingresso del campo rifugiati di Lampedusa

Claudia Daconto
Fino a un milione e mezzo di immigrati pronti a sbarcare in Europa dopo il collasso dei regimi nordafricani. Facendo tappa proprio in Italia. La stima è di Frontex, l’agenzia europea che si occupa del controllo delle frontiere esterne del vecchio continente. Un’emergenza di fronte alla quale il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha già alzato le mani («Non reggeremo a lungo») insistendo con Bruxelles affinché anche gli altri paesi della Ue facciano la loro parte, non lasciando soli i Paesi europei del sud del Mediterraneo. Continua

«Dopo i tunisini potrebbero arrivare gli egiziani»

Prosegue senza sosta l'ondata di sbarchi dalla Tunisia verso Lampedusa

Prosegue senza sosta l'ondata di sbarchi dalla Tunisia verso Lampedusa

Claudia Daconto “La situazione nel centro d’accoglienza di Lampedusa è piuttosto critica. Al momento vi si trovano 2mila persone a fronte di una capacità recettiva di 800″. Laura Boldrini è giunta oggi nell’isola siciliana meta in questi giorni di una gigantesca ondata di sbarchi di migranti, in prevalenza tunisini. Panorama.it ha raggiunto al telefono la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) al termine di un vertice nella Caserma dei Carabinieri. Continua

Silenzio assordante sulla Tunisia

un'immagine delle proteste dei giovani in Tunisia (AP Photo/Claude Paris)

Un'immagine delle proteste dei giovani in Tunisia (AP Photo/Claude Paris)

Perché gran parte dei parlamentari italiani non si esprime sulle vicende accadute negli ultimi giorni in Tunisia? La risposta a questa domanda dovrebbero trovarla tutte le forze presenti in aula, di maggioranza e di opposizione; le quali, invece, sembrano prese soltanto dalle intercettazioni dell’ultimo caso mediatico - giudiziario che ha spaccato di nuovo in due il paese: berlusconiani da una parte e antiberlusconiani dall’altra. Continua

Russo (Acli): diamo ai clandestini 6 mesi di tempo per cercare un lavoro

cagliari

“Bisogna cambiare la normativa sull’immigrazione”. Lo dice  il responsabile immigrazione delle Acli Antonio Russo. E comunque la si pensi un fatto è certo: come sono organizzati i centri per immigrati non funzionano. Due giorni fa a Cagliari l’ultima rivolta: un centinaio di immigrati si sono impadroniti del Cpa e lo hanno devastato. Nel frattempo, una decina di loro invadeva la pista dell’aeroporto “Mario Mameli” che ospita, nella sua area militare il Centro di prima accoglienza. Risultato: scalo chiuso, 14 voli cancellati e passeggeri esasperati. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
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