È di 28 morti il bilancio degli incidenti stradali nel week end di Ferragosto, 12 avevano meno di 30 anni. Un dato non confortante sebbene in calo rispetto alle 33 vittime registrate nell’analogo fine settimana del 2007.
Gli incidenti mortali con coinvolgimento di veicoli a due ruote sono stati 14, pari al 56% del totale. La perdita di controllo del veicolo da parte del conducente continua a essere la causa principale degli incidenti: 56%. Il 12% si è registrato in centro abitato. I sinistri mortali verificatisi nella fascia oraria dalle 22 alle 6 sono stati 9 con 10 deceduti.
Nell’ultimo week end la polizia stradale e l’arma dei Carabinieri hanno potenziato i consueti dispositivi di prevenzione e di vigilanza stradale impiegando 35.560 pattuglie, che hanno contestato 19.981 violazioni al Codice della strada, con 29.689 punti decurtati, 1.168 patenti di guida e 1.213 carte di circolazione ritirate.
Distrazione e alcool continuano a essere le cause principali di morte. Ultimo esempio a confermare la percentuale di giovani coinvolta in sinistri, viene da Forte dei Marmi, dove un giovane di 19 anni, la scorsa notte, ha collezionato due denunce penali, sei contravvenzioni e 46 punti in meno sulla patente per aver guidato ubriaco contromano sul viale che collega Marina di Pietrasanta a Forte dei Marmi, in Versilia.
Davanti agli agenti, il giovane ha tentato di sfuggire al blocco e dopo aver urtato una decina di auto parcheggiate lungo la strada si è capottato con la sua macchina, riportando solo qualche escoriazione. Poi, come se niente fosse, ha lasciato l’auto e si è allontanato a piedi. Fermato dagli agenti, è stato fatto salire sulla volante e portato al pronto soccorso dove, ancora sotto i fumi dell’alcool, ha oltraggiato una poliziotta che cercava di tenerlo calmo.
Più tragico è stato invece l’incidente stradale avvenuto ieri sera alle 21 a Lomazzo (Como), lungo la provinciale Novedratese, dove una Y10 con a bordo cinque amici è uscita fuori strada, finita contro un albero, è caduta dalla riva in forte pendenza e si è ribaltata più volte. Nell’impatto è morto sul colpo S.P, 17 anni, e questa mattina F.I, 14 anni. Grave un terzo ragazzo, mentre gli altri due passeggeri hanno riportato ferite lievi.
È “indegno” morire per un banale sorpasso. Benedetto XVI, prima della preghiera dell’Angelus a Castelgandolfo, ha rivolto un forte appello al senso morale e civico degli automobilisti chiedendo loro un maggiore senso di responsabilità nella guida, specie in questi periodo di grande traffico stradale e di rientri dalle ferie.
“Non dobbiamo abituarci a questa triste realta”, ha esclamato il Pontefice, ricordando come ”troppo prezioso” sia ”il bene della vita umana” e ”troppo indegno dell’uomo” il morire o ritrovarsi invalido per cause che, nella maggior parte dei casi, “si potrebbero evitare”.
”Occorre certo - ha rimarcato - maggiore senso di responsabilità. Anzitutto da parte degli automobilisti”.
Affermazioni quelle del Papa che confermano l’attenzione sul fenomeno delle stragi nelle strade: il Pontificio Consiglio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti, aveva deciso di pubblicare alcuni mesi fa un decalogo per i potenziali viaggiatori ”peccatori”, una sorta di manuale spirituale da affiancare ad una scuola guida laica.
Nel libriccino, la Santa Sede, partendo dal precetto base delle tavole della legge consegnate da Dio a Mosè (”non uccidere”) esortava gli automobilisti a sentirsi sempre ”responsabili verso gli altri”. Poi il vademecum conteneva una serie di preghiere da recitare al volante, per ricordare sempre, sopratutto ai cristiani, il valore della vita umana. “Cosa che molti sembrano dimenticare”, ha denunciato Ratzinger all’Angelus, “specie durante le corse dell’estate”.
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 18 Agosto 2008


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