
Il comico insultato per il suo cognome (Credits/Angela Caterisano/La Presse)
L’uniche cose che potrebbero avere in comune, cognome a parte, Simone e l’ormai tristemente famoso Francesco Schettino, sono due: Napoli e il fatto che entrambi nei momenti in cui si stava consumando la tragedia non erano bordo sulla nave Costa Concordia. Sicuramente non c’era Simone.
Ma se il comandante Francesco la notte del 13 gennaio ha perso l’equilibrio ed è scivolato (miracolosamente) all’interno della scialuppa di salvataggio nelle acque del Giglio, l’altro, Simone si è trovato sei giorni dopo a scivolare su un mare di insulti.
Simone Schettino, 45 anni, di Castallamare di Stabia, professione comico. Lei è stato travolto da decine e decine di insulti arrivati sul suo profilo di Facebook a firma di internauti arrabbiati con il comandante della Costa Concordia? Si è trattato di uno scambio di persona…
“Inizialmente sì, qualcuno ha pensato che il comandante di cui tutti i giornali e telegionali del mondo stanno parlando, fossi proprio io. Continua

La pagina di Piero Marrazzo su Facebook
Il caso Marrazzo o del principio dell’uguaglianza della rete.
Per dire: intorno alla vicenda del (ex?)Â presidente della regione Lazio ci sono ancora tante domande che aspettano una risposta. Continua
Sembra essere il razzismo l’assurdo movente che ha portato all’aggressione, nella notte tra il 15 e il 16 agosto a Genova, del figlio di un dipendente del ministero dell’Innovazione dell’Angola, Assuna Bonvindo Muteba, di 24 anni. La vittima ha riportato lesioni alla testa e agli arti giudicate guaribili in otto giorni dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova che lo hanno visitato e poi dimesso.Il ragazzo, che è in Italia da quattro anni e frequenta la facoltà di Economia all’Università di Genova, ha raccontato l’accaduto al quotidiano Il Corriere mercantile. L’aggressione, secondo quanto ha riferito Muteba, che ha intenzione di formalizzare la sua denuncia, è avvenuta poco dopo le 3 di notte sulla passeggiata a mare di Genova Nervi. Muteba era con una ragazza italiana vicino a un locale quando un gruppo di ragazzi l’ha insultato pronunciando frasi razziste poi l’ha aggredito con calci e pugni. Alcuni testimoni hanno dichiarato che gli aggressori erano in 13 e che erano estremisti di destra.
Le frasi riferite dalle persone che hanno assistito al pestaggio sarebbero gravissime: “Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro, quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo”. Muteba ha cercato inutilmente di difendersi, poi è scappato. Sul posto sono subito intervenute le volanti della questura che hanno raccolto la testimonianza dei presenti. Le indagini sono affidate alla Digos che oggi, in sede di formalizzazione della denuncia, ascolterà Muteba.