

Un'immagine di Karima el Marough, in arte Ruby (AFP PHOTO / GIUSEPPE ARESU)
Una copia del fascicolo di oltre 300 pagine sul caso Ruby, che vede indagato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile (Ruby, aveva 17 anni all’epoca dei fatti, anche se ha ammesso che il premier non lo sapesse), dalla procura di Milano è arrivata ieri mattina a Montecitorio, affinché la Camera autorizzi le perquisizioni domiciliari nei confronti del premier. Nelle redazioni dei principali quotidiani, dove già erano giunte le prime indiscrezioni nei giorni scorsi, i cronisti di giudiziaria erano in trepidazione da domenica notte: volete mettere l’emozione di visionare il contenuto del corposo plico per primi? Continua


Clemente Mastella (Ansa)
Quiz dalle cronache del Palazzo: in che anno siamo? Il governo, dopo uno scandalo che ha coinvolto diversi esponenti politici e personaggi di spicco dell’economia italiana, scaturito dalla pubblicazione sui quotidiani di stralci di conversazioni telefoniche, decide di varare un disegno di legge per regolare l’uso delle intercettazioni e la pubblicazione degli atti di indagine. Continua
C’è chi scende in piazza per difendere la libertà d’espressione e poi si trasforma in censore, un po’ come un dipendente che manifesta contro i tagli annunciati dall’azienda e il giorno dopo licenzia i colleghi. Forse il paragone non è dei più felici, ma come descrivere i manifestanti di ieri, che difendevano legittimamente l’articolo 21, quello sulla libertà di espressione e di informazione, e che non si sono sentiti in imbarazzo quando Patrizia D’Addario, comparsa in piazza, è stata accolta a suon di fischi e di epiteti irripetibili? Continua


Si e' tenuta oggi a Napoli a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli (piazzetta dell'Orientale) la prima protesta dei fotogiornalisti napoletani contro la cosiddetta "legge bavaglio"
Oggi è la giornata della manifestazione in Piazza Navona a Roma, dalle 17 alle 21, e in altre città contro il ddl Alfano che prevede una stretta per la pubblicazione degli atti d’indagine, in particolare delle intercettazioni telefoniche. Continua


Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani
A leggere le dichiarazioni dell’ex dalemiano Fabrizio Rondolino a proposito del decreto intercettazioni in discussione in Parlamento uno si domanda: ma quelli del maggiore partito dell’opposizione ci sono o ci fanno? Sì, perché l’ex firma della Stampa non ha peli sulla lingua e, quando i suoi prima dicono una cosa e poi ne fanno un’altra, non va tanto per il sottile. Continua


Un tecnico al lavoro su una centralina telefonica in una foto di archivio (Ansa/FRANCO SILVI)
Più che l’esito (scontato) della votazione del ddl sulle intercettazioni, riscritto per la quinta volta e blindato al Senato, qui vorremmo discutere il dopo. Perché si sa che lo sport nazionale è quello di aggirare le regole; soprattutto quando una norma non piace proprio a tutti, come in questo caso. Continua

Il leader della Lega Umberto Bossi e il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Sul nastro di partenza, è pronta la strategia dei vertici del Pdl per l’avvio di una stagione di riforme nel Paese: giustizia, fisco e presidenzialismo. Intanto i neogovernatori di Piemonte e Veneto del Carroccio si schierano contro l’uso della Ru486. Continua

Alcuni fascicoli dell'inchiesta della Procura di Trani (Ansa)
L’inchiesta della procura di Trani, balzata agli onori della cronaca a sole due settimane dalle elezioni regionali di fine marzo e che vede indagato il premier Silvio Berlusconi, che avrebbe fatto pressioni per chiudere Annozero, ripropone il problema della pubblicazione delle intercettazioni sui giornali durante lo svolgimento delle indagini preliminari. E riapre lo scontro tra i poteri, offuscando una campagna elettorale ormai contrassegnata da colpi bassi contro il centrodestra. Continua