

Musulmani pregano al teatro Ciak a Milano durante il Ramadan (Ansa)
Qual’è la seconda religione in Italia? L’islam. Quanti sono i musulmani nel nostro paese? All’incirca un milione e mezzo, ma tra vent’anni raddoppieranno con un incremento del 102,8%, stando ai dati del Forum on Religion & Public Life, progetto lanciato nel 2001 dal think thank di Washington Pew Research Center. Continua


Un'immagine delle proteste dei giovani in Tunisia (AP Photo/Claude Paris)
Perché gran parte dei parlamentari italiani non si esprime sulle vicende accadute negli ultimi giorni in Tunisia? La risposta a questa domanda dovrebbero trovarla tutte le forze presenti in aula, di maggioranza e di opposizione; le quali, invece, sembrano prese soltanto dalle intercettazioni dell’ultimo caso mediatico - giudiziario che ha spaccato di nuovo in due il paese: berlusconiani da una parte e antiberlusconiani dall’altra. Continua


Souad Sbai eletta deputata con il PdL nell'aprile del 2008
In Italia ci sono 123 mila marocchine e solo 7 mila alzano la voce contro i padri e i mariti per far valere i loro diritti. Due numeri, come ricorda la deputata del PdL Souad Sbai, da tenere bene a mente quando parliamo delle vittime dell’integralismo. Come due sono i nomi che rappresentano in modo emblematico il conflitto tra i figli degli immigrati musulmani nati in Italia e i loro genitori: le pachistane Hina e Nosheen. Continua


Musulmani pregano al teatro Ciak a Milano durante il Ramadan (Ansa)
Ramadan è il termine che indica il mese di digiuno osservato dai musulmani. Una parola entrata, ormai, nel lessico comune, anche perché almeno da dieci anni, ossia da quando è aumentato il flusso di immigrati in Italia, molti dei quali seguaci di Maometto, la si associa automaticamente alle polemiche sull’edificazione dei luoghi di culto per gli islamici: le moschee. Continua


Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli
Immigrazione, Islam, diritti civili, legge elettorale, giustizia, federalismo… ecco i punti cardine sui quali l’ipotesi del tanto evocato terzo polo, potrebbe naufragare. Almeno così si evince dalle dichiarazioni pubbliche di Gianfranco Fini (Fli), Pier Ferdinando Casini (Udc) e Francesco Rutelli (Api), cioè coloro che dovrebbero comporre il cosiddetto nuovo centro.
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Daniela Santanché
Di Claudia Da Conto
Hina amava indossare i jeans e aveva un fidanzato italiano. Il padre l’ha uccisa e poi sepolta nel giardino di casa. Anche Sanaa era innamorata di un ragazzo italiano, di sposarne uno musulmano non voleva nemmeno saperne e ha fatto la stessa fine di Hina. Una era pakistana e viveva a Brescia. Il padre la sgozzò nell’agosto del 2006. L’altra, marocchina, finì i suoi giorni nel settembre del 2009. Condannate entrambe per la stessa colpa, quella di voler vivere in modo troppo “occidentale”.
Pochi giorni fa, ad Adria, i carabinieri hanno arrestato un maghrebino con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Terrorizzava moglie e figli perché non sopportava il loro modo di comportarsi ritenendolo anche lui troppo disinvolto. Aveva costretto la figlia maggiore a lasciare il fidanzato italiano. Aveva picchiato il più piccolo per averlo sorpreso con l’orecchino. Daniela Santanchè, sottosegretario al Ministero per l’Attuazione del Programma e madre di un adolescente, è spesso intervenuta su queste vicende. Continua

di Fausto Biloslavo
«Ho accettato la richiesta di papà, sposerò un uomo del mio paese. Però ho chiesto di poter scegliere tra più di un possibile marito, di vederne almeno tre o quattro» racconta una ragazza marocchina che vive a Milano. Non sempre si raggiunge un compromesso quando la tradizione, l’Islam e l’interesse economico impongono le nozze forzate alle adolescenti immigrate in Italia. La piaga dei matrimoni imposti, secondo stime governative del 2008, riguarderebbe il 20 per cento delle unioni accertate nelle comunità islamiche in Italia. Gli esperti, tuttavia, stimano che addirittura l’80 per cento delle nozze nelle comunità pachistana e indiana nel nostro Paese sia di tipo forzato. Continua
- Tags: culto, Euromedia Research, immigrazione, integrazione, Islam, Lega, minareto, moschea, Muezzin, panorama in edicola, referendum, sondaggio
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(Bruno Ehrs/Corbis)
“Sai che bello svegliarsi con il canto del muezzin!” scrive Bobo su un blog. “No alla moscheizzazione territoriale” gli risponde un altro. Corrono sulla rete i commenti al referendum che domenica 29 novembre ha sancito il divieto “costituzionale” di costruire nuovi minareti in Svizzera.
La scelta è stata condannata con forza nelle sedi ufficiali, dall’Unione Europea all’Onu, dai giornali agli intellettuali di tutto il mondo. Ma, a giudicare dai risultati del sondaggio (sotto i grafici) che Panorama ha commissionato alla Euromedia Research, ancora una volta la “pancia” degli italiani ragiona in modo diverso dal cervello delle élite culturali, che peraltro avevano pronosticato un fallimento del referendum svizzero. Continua