
Si può intitolare una via di Roma alla donna che ha guidato la Camera dei Deputati per tredici anni senza che esponenti ufficiali di Camera o Senato siano presenti? È accaduto oggi quando il sindaco Walter Veltroni ha scoperto una targa a Villa Celimontana con la scritta “Viale Nilde Iotti. Prima donna presidente della Camera dei deputati, 1920-1999”.
Ma alla cerimonia, che si è svolta nel parco dove la Iotti amava passeggiare con Palmiro Togliatti, non c’erano né Fausto Bertinotti, né Franco Marini, né un loro rappresentante.
Con la politica della toponomastica Veltroni ha sedotto comunisti, fascisti, laziali, romanisti, calciatori e scrittori, dedicando nella Capitale strade un po’ a tutti: un giorno a economisti come Marco Biagi e un altro giorno a giornalisti come Oriana Fallaci, e poi ancora a personaggi che negli Anni Settanta stavano su barricate opposte, da Walter Rossi ai fratelli Mattei. E questa mattina il sindaco ha sottolineato: “Nilde Iotti era una donna straordinaria, per la sobrietà personale, per la passione e l’impegno con cui portò avanti le battaglie delle donne e per l’autorevolezza con cui ha condotto, prima donna, la Camera dei Deputati. E per il senso delle istituzioni che aveva”. Proprio quelle istituzioni che oggi sono mancate alla cerimonia.
- Lunedì 3 Dicembre 2007
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