

Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini con il vicepresidente di Fli Italo Bocchino. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA/BT
Un numero due come Italo Bocchino, attuale vicepresidente di Fli, ha ammesso in diretta a Otto e mezzo su La7 di conservare ancora nel cassetto “la tessera numero 8 del partito”, quando era vicepresidente vicario del PdL, che “purtroppo è stato una delusione”. Continua


Se i due spadaccini siciliani, Fabio Granata e Carmelo Briguglio, devono ringraziare la sempre munifica Regione Siciliana, il caso del moschettiere più famoso, l’Athos dei futuristi, è più complesso. Italo Bocchino sembra difatti imbrigliato in una specie di sindrome di Stoccolma. Fin da giovanissimo il capogruppo alla Camera di Fli ha dimostrato interesse per i giornali. Per cui all’attività politica da sempre affianca quella di editore. Con quali soldi? Quelli della presidenza del Consiglio soprattutto, che dal 2002 ha concesso più di 27 milioni di euro alla stampa bocchiniana. Denari elargiti, a parte la parentesi al governo di Romano Prodi, da Silvio Berlusconi. Continua
- biker
- Martedì 8 Febbraio 2011


La copertina di Panorama in edicola, con Fabio Granata, Italo Bocchino, Gianfranco Fini e Carmelo Briguglio
Centinaia di migliaia di euro pubblici sono stati concessi, negli ultimi anni, a società amministrate o possedute da familiari di tre deputati di Futuro e Libertà : Fabio Granata, Carmelo Briguglio e Italo Bocchino. Nel numero in edicola, il settimanale «Panorama» ricostruisce tutti i finanziamenti che riguardano le famiglie dei colonnelli del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Contributi ottenuti mentre loro occupavano cariche politiche. Continua


di Pietrangelo Buttafuoco
La storia di Italo Bocchino, per esempio, uno dei terribili tre con Fabio Granata e Carmelo Briguglio che da destra hanno mosso guerra a Silvio Berlusconi, sarà tutta da scrivere. E possiamo metterci la mano sul fuoco. Il vero obiettivo del quarantenne in maniche di camicia – possiamo dirlo? – sarà Gianfranco Fini. E non perché Bocchino sia un traditore. Ma per ovvia evoluzione: «Sono giovane e gioco in serie A». E per via di una biografia, quella da nemico numero uno dei berlusconiani, segnata da una serie di colpi messi a segno. Continua


Qualsiasi ragazza bella conosce il potere sui maschi di un capriccio con occhioni indifesi. Ha avuto quest’effetto il lamento ben portato del ministro Mara Carfagna, che ha occupato la politica per una settimana (Silvio Berlusconi: «Il gossip ha oscurato il mio risultato epocale al vertice Nato»). Continua


Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini con il vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà a Montecitorio Italo Bocchino. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA/BT
A leggere le differenti versioni della telefonata tra Berlusconi e l’ormai ex vicepresidente dei deputati del PdL, il finiano Italo Bocchino, sembra di assistere a una scenata tra marito e moglie. Un copione già visto al congresso tra Fini e Berlusconi. Continua

«Non so quale consenso egli pensi di avere, ma non ha certo il mio né quello di molti che con lealtà seguono Fini e con altrettanta lealtà sostengono il governo Berlusconi e non si prestano al gioco delle tre carte. Se per davvero Italo Bocchino intende candidarsi a presidente del gruppo del PdL alla Camera “per consentire alla minoranza di esercitare il suo ruolo”, allora lo farò anch’io».
Così il finiano doc Roberto Menia, sottosegretario all’Ambiente, ha apostrofato la decisione del finiano docg Italo Bocchino di rassegnare le dimissioni da vicecapogruppo di Montecitorio per candidarsi a presidente del PdL alla Camera al posto dell’ignaro Fabrizio Cicchitto. Poche parole, quelle di Melia, che rimandano allo scontro in atto, non tanto nel partito di governo, ma nella stessa (piccola) corrente di minoranza di Gianfranco Fini, che appare tutt’altro che compatta – a leggere le cronache di questi giorni – sulla linea strategica da tenere nei prossimi mesi, qualora Berlusconi e Bossi fossero davvero tentati dall’ipotesi di andare alle elezioni anticipate. Continua

Il presidente della Camera Gianfranco Fini (Ansa)
Si chiamerà Generazione Italia e per simbolo avrà un fiocco tricolore che incrocerà una “G” verde e una “I” rossa. Il presidente della Camera e coofondatore del Popolo della libertà , Gianfranco Fini, scopre le carte e lancia una nuova iniziativa che non sarà alternativa al Pdl, ma interna al partito e vicina alle sue posizioni. Continua