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Lampedusa

Niente tendopoli e 23 mila regolarizzazioni temporanee: ecco l’accordo Stato-Regioni

Uno degli immigrati naufragati questa notte viene soccorso nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011.     ANSA / ETTORE FERRARI

Uno degli immigrati naufragati questa notte viene soccorso nel porto di Lampedusa, 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI

Claudia Daconto È arrivata ieri in tarda serata la firma dell’accordo tra governo ed enti locali sul tema dell’accoglienza provvisoria agli immigrati. E se non fosse stato per “un approccio ideologico da parte della Lega, che ha voluto si evitasse che la gente pensasse che si stava facendo una sanatoria, a questo punto saremmo già un metro avanti” racconta a Panorama.it l’assessore regionale del Lazio alle Politiche sociali Aldo Forte che ha partecipato all’incontro insieme alla presidente Renata Polverini alle prese, da due giorni, con 640 migranti giunti l’altro ieri a Civitavecchia e trasferiti nella ex caserma Ugo De Carolis. Continua

Il dramma dei clandestini di Lampedusa nelle parole del comandante della Capitaneria di Porto

Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011.   ANSA / ETTORE FERRARI

Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI

Claudia DacontoAbbandonati dagli scafisti in mezzo al mare grosso solo con un gps a far loro da guida fino a Lampedusa. Questa l’inquietante ipotesi all’origine del naufragio del barcone lungo 13 metri, con 300 migranti a bordo, affondato questa notte a largo di Lampedusa. Un’ipotesi che, però, il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa Pietro Carosia, raggiunto da Panorama.it nel pieno delle operazioni di salvataggio, non può ancora confermare.
Comandante quante sono le persone messe in salvo finora? Continua

Idea casinò a Lampedusa

Cosa rimane dopo l'invasione dei migranti. La spiaggia di Cala Palme oggi, 4 aprile 2011, a Lampedusa. ANSA/ MICHELE NACCARI/ STUDIO CAMERA

Cosa rimane dopo l'invasione dei migranti. La spiaggia di Cala Palme oggi, 4 aprile 2011, a Lampedusa. ANSA/ MICHELE NACCARI/ STUDIO CAMERA

Claudia Daconto Un casinò a Lampedusa. In cima alle richieste dell’assessore al Turismo Pietro Busetta per rilanciare l’economia dell’isola, messa in ginocchio dall’arrivo nelle ultime settimane di migliaia di migranti, c’è quella di aprire le porte, anzi, il porto, ai giocatori di tutta Europa. E chissà che questa volta Busetta, che già nei mesi scorsi ci aveva provato, non riesca a realizzare il suo sogno. Continua

Tutti a casa. «La bomba immigrati»


Tutti a casa. «La bomba immigrati»

È vero, stando al sondaggio della Euromedia research per Panorama, oltre il 65 per cento degli italiani crede che respingere i clandestini, come fanno altri paesi mediterranei, sia sbagliato ed egoistico. Però poi nessuno (o quasi) vuole che circolino in Italia. Continua

Livorno: pacco bomba in caserma. Grave un parà

Un'esterna della caserma " Pisacane " scattata oggi a Livorno. NOVI/ANSA/TO

Un'esterna della caserma " Pisacane " scattata oggi a Livorno. NOVI/ANSA/TO

Alessandro Albamonte,  41enne tenente colonnello di origini tarantine presso la caserma Ruspoli della Folgore di Livorno, è rimasto gravemente ferito, a causa dell’esplosione di un pacco bomba durante il presidio militare di viale Marconi, giovedì 31 marzo.

Trasportato all’ospedale di Livorno, il militare ha perso tutte le cinque dita della mano destra, mentre tre gli sono state amputate sulla sinistra. Originario di Taranto, l’ufficiale - al momento il più alto in grado della caserma Ruspoli - rischia di perdere un occhio e anche l’altro ha subito ferite. E’ rimasto ustionato al volto e verrà presto trasferito al Cto di Careggi dopo una Tac.   È tuttora in corso un intervento chirurgico. Due le equipe al lavoro: una oculistica con il dottor Giancarlo Albani e una del reparto di ricostruzione della mano diretta da Ceruso. Rispondendo ai giornalisti, il professor Ceruso ha detto che i danni e le lesioni comunque «potranno consentire interventi di ricostruzione».  Il militare della Folgore  ha aperto il plico nel suo ufficio.  L’esplosione sarebbe ricollegabile ad alcuni attentati anarchici accaduti in Svizzera e Grecia. L’attentato è  stato rivendicato dalla Fai, la Federazione anarchica informale. Il pacco era indirizzato direttamente al capo di stato maggiore della Brigato, ruolo che Albamonte aveva assunto da stamani dopo la partenza del generale comandante per l’Afghanistan. Continua

Berlusconi conquista la folla: «In 48-60 ore Lampedusa sarà libera»

L'arrivo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Lampedusa accolto dal presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo

L'arrivo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Lampedusa accolto dal presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo

Anche questa volta, con la sua visita in una Lampedusa sotto assedio e ormai in rivolta a causa delle ondate di immigrati provenienti dalla Tunisia, Silvio Berlusconi ha sfoderato il meglio del suo repertorio politico e comunicativo. Il fiuto dell’uomo di frontiera che, proprio nelle situazioni di emergenza, riesce a dare il meglio di sé, dicendo quello che i cittadini dell’isola vogliono sentirsi dire.

Presentato alla gente dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dal  sindaco Bernardino De Rubeis, raccolti attorno al municipio, il premier  ha inanellato una serie di promesse che hanno entusiasmato la folla radunata sotto al palco. La prima: «In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai Lampedusani». Anzi, il premier, ha detto, è diventato lampedusano,  avendo comprato qui, online, una  villa. E ancora sugli immigrati: «Proveremo a riportarli in Tunisia». Poi via al piano pulizia: «Stamattina sono arrivati 140 uomini delle forze armate, ed è scattato un piano di pulizia per l’isola, che verrà riportata a condizioni normali». Ma non si ferma qui, il premier, che non dice nemmeno di no, come richiesto dai lampedusani, alla costruzione di una nuova scuola nell’isola.

Blandisce i pescatori lampedusani: «Siamo in trattativa con l’Eni, in modo da ottenere per i pescatori di Lampedusa un prezzo piu’ basso, e magari il primo viaggio a costo zero». Promette  uin grande piano per trasformare in un’isola verde questa isola siciliana.  «Ho visto la vostra isola e ho deciso che ci sarà un piano verde per rimboscarla».Garanrisce  un regime a statuto speciale per fare di Lampedusa un gioiello turistico ed economico. «Lampedusa diventerà anche una zona franca delle tasse». Infine, l’ultimo impegno: «Abbiamo deciso di candidare Lampedusa al Nobel della Pace». Gli applausi - non poteva essere altrimenti - lo hanno sommerso, interrompendo ogni passaggio del suo discorso.

MORTE A LARGO DI LAMPEDUSA: 11 MIGRANTI MORTI
È finito in tragedia l’attraversamento del Canale di Sicilia da parte di un gommone con a bordo ghanesi e nigeriani. Il gommone è affondato e undici migranti, fra i quali un bambino, sono annegati. Gli altri sei sono stati salvati. L”imbarcazione era partita cinque giorni fa dalle coste libiche ma, per cause ancora da chiarire, durante la navigazione è affondata. I sopravvissuti sono stati salvati da un peschereccio egiziano. Continua

La protesta dei lampedusani. Parla la cuoca che guida la rivolta

La palestra di Linosa dove sono ospiti le donne con i loro bambini, immigrati arrivati dalla Libia e sbarcati nell'isola, oggi 28 marzo 2011. A Linosa in arrivo un barcone proveniente dalla costa libica, con oltre 200 persone a bordo.  Intanto a Lampedusa e' rischio epidemia. Oggi arrivano gli ispettori sanitari della Regione per verificare le condizioni igieniche in tutti i centri d'accoglienza ed effettuare sopralluoghi nei punti piu' critici. ANSA / FILIPPO VENEZIA

La palestra di Linosa dove sono ospiti le donne con i loro bambini, immigrati arrivati dalla Libia e sbarcati nell'isola, oggi 28 marzo 2011. A Linosa in arrivo un barcone proveniente dalla costa libica, con oltre 200 persone a bordo. ANSA / FILIPPO VENEZIA

Claudia Daconto

Troppi. 6mila immigrati sono un numero di fronte al quale anche regioni vaste e attrezzate come il Lazio, il Veneto, la Lombardia, stanno alzando braccia e barricate. Lampedusa ci prova da giorni, ma loro, clandestini, rifugiati, migranti, sono già lì e riuscire a gestirli, senza nemmeno strutture adeguate a disposizione, sta diventando impossibile. Anzi, già lo è e se domani non arriveranno le navi promesse per caricarli e portarli altrove, sull’isola sarà sciopero generale. Parola di Rosetta Gervasi, cuoca dell’albergo Nautic, alla guida della protesta di cui, in questi giorni, si stanno rendendo protagoniste soprattutto le donne di Lampedusa, che a Panorama.it spiega come da capo-cuoca si finisce per diventare capo-popolo. “Capo popolo è una parola grossa. Non ho fatto altro che rendermi conto, giorno dopo giorno, che io, come tanti altri, aspettavamo qualcosa che non arrivava”. Continua

Lampedusani in rivolta. «Evacuazione al via da mercoledì»

Migranti provenienti dalla Tunisia arrivano a bordo di un barcone sulle coste siciliane

Migranti provenienti dalla Tunisia arrivano a bordo di un barcone sulle coste siciliane - Ansa

«È necessario svuotare Lampedusa immediatamente, trasferendo gli immigrati presenti, o la situazione sanitaria sull’isola, a brevissimo, potrebbe non essere più sotto controllo». Tullio Prestileo, uno degli ispettori dell’assessore alla Sanità della Regione Sicilia, lancia l’allarme mentre, nell’isola siciliana, sta esplodendo una rivolta sempre più incontrollabile. Questa volta, dopo lo sbarco nella notte di due barconi con 454 migranti (per lo più tunisini e eritrei), gli abitanti hanno occupato l’aula consigliare del Comune, chiedendo di porre fine a una situazione dove tutte le tensioni - dicono - si scaricano sulla piccola e congestionata isola siciliana. Quella di  oggi è la seconda clamorosa protesta degli abitanti dopo che ieri un gruppo di lampedusani aveva bloccato le strade e il molo dell’isola, poi evacuato nella notte, per consentire i soccorsi ai barconi rimasti a largo dell’isola o naufragati. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
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