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Giuliano Pisapia e Letizia Moratti: la sfida per la poltrona di sindaco sarà tra loro due
I due programmi elettorali per Milano di Giuliano Pisapia (33 pagine) e di Letizia Moratti (31 pagine) sono quanto di più diverso possa esistere. Quasi nulla li accomuna. Pisapia, candidato del centrosinistra al ballottaggio del 29-30 maggio, vuole mantenere tutti gli immobili comunali, nel 2010 il sindaco uscente Moratti ha incassato 60 milioni dalle cessioni immobiliari. Pisapia è contrario a nuove opere infrastrutturali, Moratti è favorevole. Pisapia non parla mai di una riduzione delle imposte, Moratti promette di tagliare le tasse: sia per attirare investimenti, sia per incentivare negozianti e artigiani. Panorama ha preso i due programmi e li ha messi a confronto, dalla A di appalti alla Z di zone. Le posizioni di Pisapia sono in rosso, in blu quelle della Moratti. Dove mancano, è perché il candidato non si è espresso su quel punto nel programma.
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Il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi - PAL
Non è detta ancora l’ultima parola. Nonostante la freddezza, se non proprio il distacco, dimostrato ormai da tempo nei confronti del governo di Milano da parte di ampi settori della Curia e nonostante l’ultima omelia del cardinale Dionigi Tettamanzi su giustizia, guerra e immigrazione che a molti è sembrata un attacco al premier e un invito implicito a votare per il candidato di centrosinistra, Letizia Moratti può ancora ribaltare il risultato del primo turno delle amministrative riconquistando l’elettorato catotlico. Parola di Giovanni Bottalico, presidente delle Acli di Milano, secondo cui tutto è possibile a patto che in questi ultimi giorni di campagna elettorale il sindaco inizi a parlare dei temi che stanno davvero a cuore ai cittadini che, come nel resto d’Italia, sono stati pesantemente colpiti da una crisi di cui lei, questo il rimprovero che le fanno, pare non essersene più di tanto occupata. “La gente chiede casa, lavoro, welfare e su questi temi, almeno finora, il sindaco è mancato e per questo è stata punita”. Continua


La moschea! Giuliano Pisapia deve dire agli elettori dove vuole fare la moschea, in quale quartiere!» incalza Ignazio La Russa, riproponendo le 10 domande sul futuro della città «alle quali il candidato della sinistra non ha mai risposto». Camera dei deputati, martedì 17 maggio, un giorno dopo la chiusura del primo turno delle amministrative: lo stato maggiore del Pdl discute del risultato elettorale. Tra mille analisi, una sola certezza: a Milano sono state deludenti per il centrodestra e la candidata Letizia Moratti. Il ministro della Difesa prevede: «Al ballottaggio vinciamo». Auguri. Ma di certo al primo turno la macchina elettorale del centrodestra ha funzionato poco e male. Continua


Il sindaco di Milano Letizia Moratti, in corsa per un secondo mandato, e a sinistra, Rosa Russo Iervolino, sindaco dimissionario di Napoli dal 2001 a oggi - Ansa
MILANO
di Damiano Iovino
Se camminando in corso Garibaldi alzate gli occhi, vedrete una montagna di vetro e acciaio che sorge dietro l’antica porta delle mura spagnole, sopra le tegole rosse dei tetti. È la nuova città verticale che prende forma, forse l’immagine più forte dell’eredità che Letizia Moratti lascia a Milano. Certo, i progetti sono nati all’epoca delle giunte guidate da Gabriele Albertini (1997-2006), ma nell’immaginario collettivo Moratti sarà ricordata come il sindaco che ha cambiato lo skyline di Milano, oltre ad avere conquistato l’Expo 2015, cambiato la vita culturale della città, avviato il recupero delle periferie e ridotto della metà il tasso di criminalità. Continua
- biker
- Venerdì 13 Maggio 2011

Giuliano Pisapia e Letizia Moratti: la sfida per la poltrona di sindaco sarà tra loro due
A Milano, dopo 18 anni di dominio incontrastato del centrodestra, per la prima volta l’esito delle elezioni comunali è tutt’altro che scontato. A sfidarsi sono il sindaco uscente sponsorizzato da Silvio Berlusconi, ma sostenuto controvoglia dalla Lega, Letizia Moratti, e l’avvocato penalista, espressione della società civile, Giuliano Pisapia uscito vittorioso dalle primarie del centrosinistra battendo a sorpresa il candidato del Pd Stefano Boeri. Continua


Letizia Moratti durante un momento della chiusura della campagna elettorale a Corso Vittorio Emanuele a Milano, 12 maggio 2011 (ANSA/STEFANO PORTA)
Il Cavaliere ieri ha detto che «Letizia ha fatto bene a tirare fuori le unghie». In campagna elettorale, infatti, oltre alle carezze, bisogna anche saper graffiare e, quando serve, mollare persino qualche ceffone. E quindi: quanti voti sposterà l’attacco della Moratti a Pisapia? Continua


I candidati alla poltrona di sindaco di Milano Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si stringono la mano all'inizio del confronto televisivo e non se la stringono alla fine del confronto durante la trasmissione di Sky, Milano, 11 maggio 2011. Pisapia ha accusato Moratti di ''killeraggio mediatico '' per le accuse rivoltegli durante il confronto, ''La storia di Pisapia non è quella di un uomo moderato'', ha replicato Moratti (ANSA / DANIELE MASCOLO - PORTA )
Uscite infelici, ipocrisie e lapsus imbarazzanti: Letizia Moratti, sindaco uscente di centrodestra a Milano in cerca del secondo mandato, approfittando degli ultimi venti secondi di un faccia a faccia in tv, accusa l’avversario Giuliano Pisapia, che non può replicare, di essere un «ladro d’auto» senza fare riferimento alla sua assoluzione; Virginio Merola, candidato in pole position del centrosinistra a Bologna, non si ricorda quanti scudetti abbia la squadra rossoblù e ammette di aver fumato una canna; e l’europarlamentare Luigi De Magistris, candidato sindaco dell’IdV a Napoli, che in barba al giustizialismo sbandierato un giorno sì e l’altro pure si avvale dell’immunità per sfuggire a una causa per diffamazione. Le amministrative del 2011, insomma, saranno ricordate anche per questi episodi: gaffes, doppia morale e colpi bassi. Continua


di Paola Sacchi
Per le elezioni del 15 e 16 maggio, dove sarà capolista del Carroccio, si è inventato anche la Milano by night. Diavolo di un Matteo Salvini. Che con i suoi «boys» Igor Iezzi (segretario del Carroccio cittadino) e Alessandro Morelli (assessore al Turismo e all’identità) ha creato la Lega di lotta e di movida, spiazzando il vicesindaco (pdl, ex an) Riccardo De Corato. Salvini, 38 anni, capogruppo in comune, europarlamentare, il più fantasioso dei giovani leoni bossiani, contro il crimine consiglia la discoteca; De Corato, invece, invoca il coprifuoco. Continua
- biker
- Martedì 26 Aprile 2011