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“Immigrati nei Cie fino a 18 mesi”. Parla la sottosegretaria leghista Viale

I cadaveri degli immigrati sul molo di Lampedusa (Ansa)

I cadaveri degli immigrati sul molo di Lampedusa (Ansa)

Claudia Daconto
“Non posso che ribadire il mio cordoglio per queste vittime di trafficanti di esseri umani senza scrupoli e a tal proposito, proprio oggi, durante l’esame del decreto legge al Senato ho accolto un ordine del giorno nel quale si chiedeva di accelerare l’iter di alcuni disegni leggi che tendono a inasprire le pene peri trafficanti esseri umani”. Così il sottosegretario all’Interno con delega all’immigrazione Sonia Viale dopo la morte, ieri, di 26 migranti, tutti uomini, in fuga dalla guerra in Libia, sacrificati dagli altri compagni di viaggio. Continua

Guerra in Libia: esiste pacifismo senza convenienza?

La presidente dei senatori del Partito Democratico, Anna Finocchiaro (Ansa/Claudio Peri)

La presidente dei senatori del Partito Democratico, Anna Finocchiaro (Ansa/Claudio Peri)

Secondo Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del Pd, la posizione del Carroccio sui bombardamenti in Libia è guidata da un «pacifismo dettato da convenienza ed egoismo». Ma è mai esistito in Italia un pacifismo disinteressato a logiche interne, tutte politiche? Continua

Libia e migranti: una mozione comune Pdl Lega

Il premier italiano Silvio Berlusconi a margine dell'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

Il premier italiano Silvio Berlusconi a margine dell'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

Fissare un termine temporale alla missione in Libia, affrontare sul piano europeo il problema della ripartizione dei flussi migratori, escludere nuove tasse per finanziare il costo delle operazioni. Così il deputato del Pdl Marco Zacchera, membro della Commissione Affari esteri e comunitari, sintetizza l’accordo su cui Pdl e Lega hanno trovato la quadra alla vigilia del voto di domani alla Camera quando, a questo punto, sarà molto probabilmente presentata una mozione comune della maggioranza. Continua

Chi usa la Libia per questioni di politica interna?

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

La tentazione è quella di dare una spallata al governo, stavolta definitiva, e mandare a casa il Cavaliere. E l’occasione per le opposizioni è unica: approfittare della spaccatura sui bombardamenti in Libia tra PdL e Lega, che ha chiesto il voto in Parlamento, per presentare una mozione che mostri l’inesistenza della maggioranza in politica estera (la mozione del Pd - e le eventuali altre mozioni sulla Libia - sarà discussa il 3 maggio). Continua

Libia, primi distinguo in casa Lega

Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi il 9 febbraio 2011 a Roma.

Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi il 9 febbraio 2011 a Roma. ANSA

Nonostante il no della Lega ai bombardamenti italiani sulla Libia, c’è chi, nel partito di Umberto Bossi, osserva, con una buona dose di realismo, che a questo punto è ormai impossibile, anche per chi non ha mai nascosto scetticismo e perplessità, tirarsi indietro. Così la pensa Rossana Boldi, presidente leghista della Commissione per le politiche europee del Senato, interpellata da Panorama.it proprio nel giorno dell’attesissimo faccia a faccia tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy dopo le scintille sulla questione immigrazione e i treni italiani bloccati a Ventimiglia. Continua

Guerra in Libia: la Lega pensa alle amministrative

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Il Carroccio, per bocca del ministro delle Riforme Roberto Calderoli, si è opposto alla svolta del premier Berlusconi, che ha annunciato il sì al coinvolgimento dell’Italia ai bombardamenti contro le truppe lealiste di Gheddafi (un mese fa aveva detto che i nostri aerei «non sparano e non spareranno»). Ma il no leghista per ora rimane solo a parole, anche perché è probabile che non ci sarà mai un voto in Parlamento. Continua

La bomba clandestini: il via libera libico agli sbarchi in Italia


Volontari consegnano scarpe alle donne immigrate arrivate dalla Libia e sbarcate a Linosa, oggi 28 marzo 2011.  E sempre oggi dovrebbero partire dall'isola anche 260 immigrati arrivati con un barcone dalla Libia, che saranno portati a Pozzallo.  Intanto a Lampedusa e' rischio epidemia. Oggi arrivano gli ispettori sanitari della Regione per verificare le condizioni igieniche in tutti i centri d'accoglienza ed effettuare sopralluoghi nei punti piu' critici. ANSA / FILIPPO VENEZIA

Volontari consegnano scarpe alle donne immigrate arrivate dalla Libia e sbarcate a Linosa, oggi 28 marzo 2011 ANSA / FILIPPO VENEZIA

di Fausto Biloslavo

Sulla striscia di sabbia che si perde all’orizzonte, di fronte a un mare color smeraldo, il giovane trafficante indica la rotta verso Lampedusa. È dalle spiagge libiche come Zuwarah, a 60 chilometri dalla Tunisia, che ricominciano a partire i clandestini verso l’Italia. Dopo le bombe della Nato il colonnello Muammar Gheddafi ha dato il via libera all’«invasione» dell’Europa. Continua

I ribelli libici? Garibaldini all’arma bianca

Le migliaia di rifugiati libici al confine tra Libia e Tunisia a Ras Jedir, il 2 marzo 2011. Ansa

Le migliaia di rifugiati libici al confine tra Libia e Tunisia a Ras Jedir, il 2 marzo 2011. Ansa

Claudia DacontoI ribelli libici avanzano vero ovest e presi i poli petroliferi di Brega e Ras Lanuf, al centro del Paese, puntano dritti verso Tripoli. Ma che errore possa rivelarsi ritenere ormai spacciato Gheddafi lo spiega a Panorama.it il generale Fabio Mini.

“Anche se il colonnello fosse davvero finito, di sicuro c’è qualcuno che vuole ancora il suo simulacro”. E questo qualcuno, secondo l’ex comandante della forza internazionale di pace in Kosovo (KFOR), sarebbe più o meno celato tra i 28 Paesi della Nato che da questa settimana assume il comando delle operazioni militari in Libia. “L’avanzata dei ribelli verso ovest potrà continuare se la Nato manterrà lo stesso ritmo e gli stessi impegni assunti dalla coalizione, altrimenti - spiega Mini -  la situazione potrebbe subire l’ennesimo capovolgimento di fronte”. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
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Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

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