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Venti fino ai 100 chilometri orari, forti mareggiate lungo le coste e condizioni di diffusa instabilità . Si presenta così la nuova perturbazione atlantica che colpirà l’Italia nelle prossime 24-36 ore.
In particolare, desta preoccupazione la situazione della Sardegna dove, secondo le previsioni elaborate dall’Istituto di scienza marine (Ismar) del Cnr, è prevista una tempesta per la serata di oggi e la mattinata di domani lungo le coste occidentali con onde che, alle ore 18, saranno di 9-10 metri, con punte anche di 20. “Sarà una tempesta molto forte, quasi rara.
L’unica corrispondenza che ricordiamo è quella del gennaio 1987 che colpì la parte occidentale della Sicilia e tutto il Tirreno che spazzò via molti porticcioli turistici”, spiega a Panorama.it Luigi Cavalieri, ricercatore dell’Ismar-Cnr, “Sarà una mareggiata di libeccio con onde di 8-9 metri e alcune anche di 16-17 metri. Subito dopo subentrerà un forte vento di maestrale proveniente dal golfo del Leone che spingerà l’altezza delle onde fino a 10-11 metri e alcune anche di 20 metri”.
Cavalieri tiene a precisare che “non si verificheranno fenomeni che metteranno a rischio la popolazione perché quando parliamo di onde alte venti metri ci riferiamo al passaggio di onde più alte di 2 volte rispetto a quelle che noi chiamiamo significative. E questo accade ogni circa mille onde”.
La situazione meteorologica generale di questo inverno, spiegano gli esperti, ha dato luogo non solo a temperature definite polari, ma anche alle più violente tempeste che hanno colpito il Mediterraneo negli ultimi anni. In queste ore si sta sviluppando un’altra mareggiata particolarmente forte nel mar Ionio che domani spingerà onde significative fino a 6-7 metri e singole fino a 12-13 metri sulle coste libiche. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha previsto un peggioramento generalizzato a partire da questa mattina e per le prossime 36 ore. In particolare, sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte, con raffiche fino a tempesta, che interesseranno le regioni centro-meridionali e le isole maggiori, mentre venti nord-orientali della stessa intensità sono previsti da stasera su Emilia Romagna, Marche e settori adriatici di Veneto e Friuli Venezia Giulia. La perturbazione atlantica porterà precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio di forte intensità , su Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e sui settori occidentali di Abruzzo e Molise. Nevicate moderate interesseranno a quote collinari il settore occidentale dell’Emilia Romagna che, dalla serata di sabato, si estenderanno su tutta la regione, interessando dalle prime ore di domenica anche le Marche e l’Umbria.
L’Anas fa sapere che è già scattato il piano neve in diverse aree. Nevica in Valle d’Aosta sulla statale 27 del Gran San Bernardo e sulla variante di Gignot: la transitabilità è garantita, ma si segnalano rallentamenti. Nevica anche in Abruzzo sulla statale 17 e sulla 696 dove si circola con rallentamenti. In Campania neve sulla statale 7 Appia, in Basilicata nevicate su gran parte della rete.
- Sabato 24 Gennaio 2009
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