1) L’Italia al 156° posto nella classifica “Doing Business 2009” della Banca mondiale che stima l’efficienza del sistema giudiziario (da L’Opinione) Continua
- Martedì 9 Febbraio 2010
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1) L’Italia al 156° posto nella classifica “Doing Business 2009” della Banca mondiale che stima l’efficienza del sistema giudiziario (da L’Opinione) Continua

Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito
Si sorridono, si capiscono al volo, si studiano, sembrano quasi fare gioco di sponda, ma uno resta il magistrato e l’altro il testimone, uno fa il cacciatore e l’altro il cane da caccia che deve aprire la strada per trovare la preda. O le prede. Antonio Ingroia, 51 anni, e Massimo Ciancimino, 47, si conoscono da ormai quasi 20 anni, da quando uno era un giovane magistrato antimafia e l’altro il figlio di un politico-mafioso dc solo apparentemente caduto in disgrazia. Continua

L'albero di Natale illuminato in Piazza San Pietro
Un ministro, un prelato, un uomo di legge, due artisti. A Gesù Bambino o a Babbo Natale: hanno mandato attraverso Panorama una lettera a cuore aperto. Ne sono uscite riflessioni agrodolci, piene però di speranza. Continua

Dopo le parole distensive sull’amore che vince sull’odio, sui toni da abbassare, Silvio Berlusconi fa il gesto concreto: perdona Massimo Tartaglia.
Ma allo stesso tempo chiede alla giustizia di non fare eccessivi sconti all’aggressore di piazza Duomo perché il rischio è di far passare il messaggio che chiunque può colpire liberamente una istituzione. Continua

Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
Che cosa ha in mente Silvio Berlusconi? Punta davvero alle elezioni anticipate, come molti sostengono nel Pdl, ma non dalle parti di palazzo Chigi? È certo che quella di giovedì a Bonn, all’assise degli europarlamentari e dei leader del Ppe, non è stata una voce dal sen fuggita ma una intemerata decisa a tavolino: il premier si è infatti discostato dal testo che lo staff gli aveva predisposto, ma non ha improvvisato. I bersagli sono ovvii: la magistratura, la Corte costituzionale che dopo la bocciatura del lodo Alfano dovrà pronunciarsi sugli eventuali provvedimenti per il processo breve ed il legittimo impedimento (previsioni negative); ma anche il Quirinale ed in generale le istituzioni “di garanzia”, compreso Gianfranco Fini nonostante i recenti tentativi di ricucitura ad opera di quest’ultimo. Continua

Il pm Armando Spataro intervistato da Lucia Annunziata su Raitre
Dagli scioperi in aula ai giudizi in tv. Il passo dalla piazza allo schermo è breve. Soprattutto per una parte della magistratura che da mesi boccia i tentativi del Governo per riformare la giustizia italiana, dopo il no al lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Continua

Il palazzo di Giustizia a Genova
Riforma della giustizia? Tutti in attesa di Bersani (pardon, di D’Alema). La maggioranza ha proposto una nuova stagione di riforme bipartisan. La “bicameralina“, appunto. Una proposta “indecente”, secondo Di Pietro: partecipare a un nuovo tavolo di confronto istituzionale, partendo dai risultati (affossati) della Bicamerale di fine anni ‘90. Il Pd, che ha incoronato domenica Bersani come nuovo segretario (con l’ombra del Lider Maximo, suo principale sostenitore), fa melina. Continua
La storia è semplice: Marco Travaglio, insieme ad Antonio Padellaro, dirigerà un nuovo quotidiano. “Il Fatto”, si chiamerà il nuovo prodotto editoriale che lo stesso Travaglio descrive come senza padroni, senza finanziamenti pubblici ma soprattutto “eccentrico”.
Niente di estemporaneo, dunque. Il problema nasce quando due giudici, attivi all’interno di Magistratura Democratica e protagonisti di quella corrente giudiziaria che potremmo definire “antiberlusconiana”, vanno a fare visita al nascente quotidiano partecipando a un forum di sostenitori e collaboratori. Cosa di cui ci informa il Giornale, e che non sfugge all’occhio attento dei blogger.
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