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Marcello-DellUtri

Il senatore Marcello Dell'Utri
«Il fatto non sussiste». Il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è stato assolto dalla prima corte d’appello di Milano dall’accusa di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose nei confronti di Vincenzo Garraffa, il patron della squadra di pallacanestro di Trapani che, nel 1991, dopo aver ottenuto una sponsorizzazione per la sua società di pallacanestro di circa un miliardo e 700 milioni di lire versati attraverso Publitalia, sarebbe stato minacciato dallo stesso Dell’Utri affinché restituisse la metà del denaro ricevuto in nero. Continua

L'avvocato Giuliano Pisapia
“Concorso esterno in associazione mafiosa”: un reato “fuori legge”? “Per la verità non si tratta nemmeno di un reato!” Risponde Giuliano Pisapia, giurista e avvocato penalista, ex Presidente della Commissione Giustizia quando era deputato di Rifondazione Comunista. Dal giorno della sua introduzione il reato, e nemmeno possiamo definirlo tale, di “concorso esterno” presenta infatti una profonda anomalia: non essere contemplato da nessuna norma scritta che ne stabilisca natura, applicazione e limiti. Un vuoto legislativo colmato negli anni dalla sola giurisprudenza, con tutte le contraddizioni che ne seguono. Continua
Il procuratore generale, Nino Gatto, aveva chiesto una condanna a 11 anni, con un aumento di pena di due anni rispetto al primo grado. La Corte d’appello di Palermo, dopo sei giorni di Camera di Consiglio, ha invece ridotto la pena, da 9 a 7 anni: in pratica il senatore Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stato giudicato non colpevole per i fatti contestatigli dopo il 1992, perché “il fatto non sussiste”. Cade dunque la parte politica del processo al senatore del PdL, quella che si basava sulla testimonianza del pentito Gaspare Spatuzza. Continua

di Pietrangelo Buttafuoco
Eccolo, il siciliano. Ecco il mafioso. È un gatto di marmo, imperturbabile, e però ironico: «Chi è più cretino, il cretino o chi gli corre dietro? È un modo di dire palermitano». E gli corrono dietro tutti a Massimo Ciancimino. Il dichiarante, il testimone privilegiato al processo Mori, a Palermo, dove ogni giorno ne viene fuori una, tipo: la mafia inventa Forza Italia. «Tutti appresso a lui: la procura, la stampa, i politici, la libera opinione pubblica».
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(ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
(ANSA) - Vito Ciancimino pensava da politico e, preoccupato del calo di consensi subito nel ‘92 dal suo partito, la Dc, sognava la nascita di un grande movimento in grado di ereditare l’enorme patrimonio elettorale democristiano in cui, per anni, erano confluiti pure i voti della mafia.
Un’ambizione che il vecchio sindaco del sacco edilizio di Palermo avrebbe messo sul piatto della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia e che avrebbe avuto nella costituzione di Forza Italia la sua concretizzazione.
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- Tags: appello, Brancaccio, dichiarazioni, Filipo Graviano, Giuseppe Graviano, Mafia, Marcello-DellUtri, panorama in edicola, pentito, politica, processo, stragi, verbale
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Il senatore Marcello Dell’Utri nel tribunale di Palermo | (ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
Colpo di scena in aula a Palermo, al processo d’appello a Marcello Dell’Utri: mentre Giuseppe Graviano si è rifiutato di rispondere ai giudici (ha fatto sapere alla Corte d’appello di Palermo di avere inviato via fax un memoriale, da fare pervenire al presidente della Corte), il fratello Filippo ha smentito su tutti i fronti le affermazioni di Spatuzza che ipotizzò dei contatti mafia-Stato all’indomani delle stragi del ‘92/’93: “Non ho mai conosciuto il senatore Dell’Utri né direttamente né indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui”. Collegato in videoconferenza, l’ex boss di Brancaccio smentisce il pentito Spatuzza sul loro colloquio del 2004 in riferimento presunto legame tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Dell’Utri e gli ambienti mafiosi: “Non ho mai detto quelle parole a Spatuzza” dice Graviano “ho tentato di spiegarlo già varie volte ai magistrati”. Anche Cosimo Lo Nigro non conferma quanto riportato dal pentito.
“Ma qui siamo alle comiche, ma come si fa…” è stato il commento a caldo del premier Berlusconi, da Bruxelles. Continua
- Tags: Antimafia, corte, cronaca, dichiarazioni, Gaspare Spatuzza, Giancarlo Caselli, Mafia, Marcello-DellUtri, panorama in edicola, pentiti, processo, tribunale
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Il senatore Marcello Dell'Utri
“Non ne voglio parlare”. Soltanto un’opinione. “Non ne voglio parlare!”. Anche questo silenzio si doveva sentire. Il pentito Gaspare Spatuzza stava accusando Silvio Berlusconi come un torrente in piena, lo incolpava di intrecci infami con la mafia, di montagne di denaro sporco destinate a segnare l’origine della sua Fininvest; e non solo, lo stava addirittura tacciando di stragista, tanto che i titoli di molti giornali già parlavano di un premier ridotto all’angolo, e Michele Santoro respingeva ogni commento. Continua

L’ingresso in Aula del killer pentito Gaspare Spatuzza
Marcello Dell’Utri dice di sentirsi “come a teatro”.Il senatore del Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è presente questa mattina nell’aula del palazzo di Giustizia a Torino dove depone Gaspare Spatuzza, l’ex killer di Cosa Nostra che lo accusa di essere stato un referente politico per la mafia negli anni ‘90. Continua