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Marcello-Lippi

L’ultima mano di Donadoni: “Mai pensato alle dimissioni”

 Roberto Donadoni

La nave è affondata ma il comandante resta lì, più per orgoglio che per convinzione. Quando tutti i giornali ormai lo danno per spacciato, Roberto Donadoni rilancia e rifiuta di dimettersi:”Non ci ho mai pensato” dice in conferenza stampa, “non può essere una partita vinta o persa ai rigori a stravolgere tutto”.
Certo è che se i tiri di De Rossi e Di Natale fossero entrati, adesso la sua situazione sarebbe ben diversa. Ma rigori a parte, l’Europeo degli azzurri non si può certo definire entusiasmante: nessun gol su azione, nessun gol degli attaccanti, qualificati grazie a un miracolo di Buffon, eliminati ai quarti (davanti a 21 milioni 750 mila telespettatori: 8 su dieci). Eppure il Ct non si pente di niente e ringrazia ancora i giocatori: “Sono amareggiato e dispiaciuto per i ragazzi. Io non devo fare altro che ringraziarli. Ieri sera negli spogliatoi ho visto i loro volti, le loro lacrime. Dico grazie a un gruppo straordinario per quello che ha fatto dal primo all’ultimo giorno di ritiro”. E ancora: “Appena un’ora fa, a colazione, ho parlato con il presidente Abete. Ho semplicemente detto di esser felice di aver vissuto questi due anni”, prosegue Donadoni, aggiungendo di avere “un rapporto umano che mi piace” con il presidente federale, ma anche di non voler rivendicare se merita o meno una riconferma. “Rispetto il ruolo di chi deve decidere - ha ammesso - non mi piace sponsorizzare nessuno e nemmeno me stesso. Quello che ho fatto è sotto gli occhi di tutti, non cerco appoggi di nessun tipo”.
Più che un arrivederci, sembrano le parole di un addio. Adesso la palla passa proprio al presidente della Federcalcio Abete, che potrebbe far valere la clausola rescissoria nel contratto del tecnico.

Per il futuro, accasatosi Fabio Capello in Inghilterra, l’ipotesi numero uno resta il ritorno del campione del Mondo, Marcello Lippi. Prossima tappa il 20 agosto, a Nizza, amichevole contro l’Austria. Ma l’impressione è che sapremo prima quale Ct inquadreranno le telecamere mentre va a sedersi sulla panchina italiana.

Restando in Svizzera-Austria, un po’ d’azzurro in finale ci sarà. Con arbitro e guardalinee. Il torinese Roberto Rosetti arbitrerà la finale di Euro 2008, che il 29 giugno a Vienna opporrà la vincente di Germania-Turchia alla vincente di Spagna-Russia. Per il 40enne Rosetti, arbitro internazionale dal 2002, è l’esordio assoluto in una finale. A Euro 2008 il direttore di gara torinese ha anche arbitrato il match inaugurale fra Svizzera e Repubblica Ceca.

Il VIDEO servizio:

Dopo l’uscita di scena ai quarti di Euro 2008, secondo voi, chi deve guidare gli azzurri per i Mondiali del 2010?

Donadoni in contropiede: “Nostalgia di Lippi? Me lo aspettavo”

Il ct della Nazionale, Roberto DonadoniIl ct della Nazionale, Roberto Donadoni
Una batosta così pesante non capitava da tempo: nella sola partita del debutto a Euro 2008, gli azzurri hanno preso più gol che in tutti campionati mondiali del 2006 (furono 2, compresa l’autorete di Zaccardo). Insomma i 3 gol a zero contro l’Olanda hanno subito messo sotto processo il ct Roberto Donadoni. Che oggi ha scelto di parlare faccia a faccia con i suoi uomini: cinquanta minuti di confronto tra l’allenatore e i giocatori azzurri allo stadio di Moedling. Un vertice anti-crisi, tutto interno allo spogliatoio italiano, che ha ritardato l’inizio dell’allenamento della nazionale. È il segno evidente che la sconfitta contro gli Orange ha lasciato il segno.
Un segno ben visibile anche sul viso di Donadoni, che anticipa le domande dei giornalisti: ha paura il Ct del fantasma di Lippi? “Onestamente, me lo aspettavo”. Così commenta le dure critiche arrivate sulla nazionale e su chi ha evocato il suo predecessore: “Non mi amareggia, c’è chi ha usato titoli cubitali, ma più o meno leggendo non sono state ovviamente rose e fiori”.
Donadoni assicura di essere cosciente di quanto pesi la sconfitta con l’Olanda, ma non ci sta a veder messe sotto accusa le sue scelte. “Noi dominati? Questa è una vostra valutazione” ha detto il ct azzurro rispondendo ad una domanda sulla supremazia olandese. “Dire ora se la formazione era giusta o sbagliata non ha senso. Non c’è la controprova. Se il ragionamento è che era sbagliata perché abbiamo perso, allora è così. Ma è troppo semplicistico. Per me, non era sbagliata”. Un’ora di analisi del giorno dopo e alla fine Donadoni conviene: “Diciamo che è la peggior sconfitta degli ultimi 20 anni…”. Al di là della delusione il ct azzurro ha ribadito: “Questa sconfitta non incrina le mie certezze sulla squadra: chiaramente mi porta a fare delle valutazioni. Ma dalla sconfitta dobbiamo ripartire”.
Allo stadio è comparso anche il presidente federale Giancarlo Abete, che dopo un’apparizione sul terreno, è andato anche lui verso gli spogliatoi. Al momento della loro comparsa sul terreno di gioco gli azzurri e Donadoni sono stati salutati da un caloroso applauso da parte di un gruppo di ospiti degli sponsor a cui oggi è stato consentito di assistere all’allenamento.
Il favore degli italiani, gli azzurri l’hanno comunque avuto al loro debutto. Almeno stando agli ascolti tv. La pesante sconfitta contro la squadra di Van Basten è stata infatti seguita ieri su Raiuno da oltre 18 milioni di spettatori: sono stati esattamente 18 milioni 350 mila, pari al 62.10%, gli appassionati che hanno sofferto davanti ai teleschermi. A “beneficiare” del traino della partita - segnala la Rai - è stato il programma di analisi e commento Notti europee che ha realizzato 2 milioni 322 mila spettatori e il 19.39%. Alle 18, sempre su Raiuno, l’altro incontro del nostro girone tra Romania e Francia ha fatto segnare 5 milioni 66 mila spettatori e il 40.01%.

Debutto amaro a Euro 2008: Italia sconfitta dall’Olanda per 3 a 0. Di chi è, secondo voi, la colpa?

Il VIDEO servizio:

L’azzurro del cielo sopra Berlino: a un anno dai Mondiali di calcio

È passato un anno dal trionfo dell'Italia ai Mondiali di calcio di Germania 2006. E 365 giorni dopo l'impresa l'emozione della vittoria contro la Francia a Berlino resta intatta. Come dimostrano questi video e lo speciale sul sito dell Figc
9 luglio 2006. 9 luglio 2007. A 365 giorni esatti, è quasi impossibile trovare un solo italiano che non ricordi dov’era, in quella notte magica di Berlino. O da dove stava assistendo al trionfo azzurro ai mondiali tedeschi, da dove rideva (o piangeva) guardando Mister Lippi e i suoi ragazzi alzare al cielo la Coppa del Mondo, conquistata dopo aver battuto per 6-4 dopo (ai rigori) i cugini francesi.
Nelle piazze esplodeva la festa: si celebravano Fabio Cannavaro, Fabio Grosso, Gigi Buffon e tutti i protagonisti della conquista del quarto titolo per l’Italia. Gli italiani erano ancora sconvolti dalle polemiche su calciopoli. E i giocatori azzurri avevano riscattato, almeno in parte, l’immagine opaca del calcio italiano così come era accaduto 25 anni prima. Nelle strade si rivivevano così le stesse scene del 1982 quando l’Italia di Bearzot si aggiudicò la Coppa del Mondo a Madrid contro la Germania. Due vittorie accomunate da molti particolari ma vissute da due generazioni. Chi ha almeno 30 anni non può non ricordare l’urlo di Tardelli allo stadio Bernabeu o l’esultanza del presidente Pertini con re Juan Carlos di Spagna; chi è nato dopo non dimenticherà mai la gioia di Fabio Grosso per il suo rigore vincente, la vittoria ai supplementari contro la Germania, la testata con cui Zidane abbatté Materazzi e la grinta di Rino Gattuso. Che, sintetico, efficace e sincero come sempre, dopo aver alzato la coppa, disse, senza vergogna: “Senza Calciopoli, senza tutto quello che è successo, il Mondiale non lo avremmo mai vinto”.
E per celebrare il primo anniversario della vittoria azzurra in Germania la Figc dedica sul suo sito un evento speciale: per 48 ore, fino alle 12 di martedì per coprire con i vari fusi orari tutto i continenti, il sito ripercorre tutte le tappe del successo, con le immagini e le foto delle vittorie azzurre, i profili dei protagonisti, il video con i momenti più belli di Germania 2006.
Ma anche in tv - e su YouTube - si alterneranno i due spot che celebrano il quarto titolo iridato della nazionale italiana. In questi mesi, la Coppa del Mondo ha fatto il giro dello Stivale per festeggiare i Campioni e accompagnare le loro iniziative: insieme alle manifestazioni di cui sono stati protagonisti tra gli altri Cannavaro, Del Piero, Buffon, Perrotta, Zambrotta, Oddo, Grosso fino alla più recente con Gattuso in Calabria, il trofeo è stato esposto in varie città in coincidenza con partite della Nazionale, dell’Under 21 o delle Rappresentative azzurre giovanili.

Qui i VIDEO:

E Zidane ammette: “L’Italia ha meritato”:

Lo spot Rai:


Italia-Francia su Sky:


I festeggiamenti a Roma:


23 ragazzi e un sogno azzurro:


I festeggiamenti dell'Italia del calcio per la vittoria contro la Francia nella finale dei mondiali in Germania

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
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