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maturità -2009

Stangata alla maturità . Da un campione non definitivo ma “già significativo” il ministero rileva che sarebbero circa tremila in più rispetto all’anno scorso gli studenti che non hanno superato l’esame di Stato.
I maturandi che non dovrebbero ottenere il diploma sarebbero quest’anno il 3,1% del totale, in crescita rispetto al 2,5% del 2008: in tutto, quindi, 15mila. D’altronde il ministro Mariastella Gelmini è stato sempre chiaro sui suoi obiettivi: “Una scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo”.
In lieve aumento anche i bocciati nelle classi inferiori alla quinta e i non ammessi all’esame.
Il maggior numero di respinti si registra negli istituti professionali, dove il 23% degli studenti non passa all’anno successivo.
Seguono gli istituti tecnici con il 16,3% e gli artistici con il 16%. I più bravi sono i ragazzi del liceo classico, seguiti da quelli del liceo scientifico e linguistico: a non essere ammessi rispettivamente il 4,8%, il 6,6% e il 5,1%.
Tra i bocciati, sono 6.500 quelli che dovranno ripetere l’anno a causa di un’insufficienza in condotta, metà dei quali studenti degli istituti professionali. Ai licei classico, scientifico e linguistico si registra invece il numero più basso di studenti con 5 in condotta (solo lo 0,1% degli studenti).
In forte crescita il numero degli studenti che alle superiori sono stati “sospesi” e che dovranno, quindi, recuperare a settembre le insufficienze riportate al termine di questo anno scolastico per essere ammessi al prossimo. Si tratta, secondo il ministero, di circa 30mila studenti in più dell’anno scorso.
E allora la domanda che circola in rete è spontanea: sono stati i professori più severi o gli studenti meno preparati? Forse entrambe le cose. Sta di fatto che le tre prove scritte e l’orale si sono svolti con le stesse regole dello scorso anno. Soltanto i punteggi del colloquio e del credito sono cambiati: il colloquio, anziché 35, vale 30 punti e il credito massimo passa da 20 a 25 punti. Così che all’orale erano disponibili 5 punti in meno per raggiungere il minimo utile per la promozione: 60 centesimi.
Intanto molti scolari hanno già tolto le dita dal computer, in attesa di sprofondare in vacanze, e il tamtam che affollava la Rete a ridosso delle prove della maturità si è attenuato. Il voto finale? “Io lo saprò domani! speriamo in bene!” si augura eleonoraXD sul forum di Skuola. frafri già sa di avere preso 100 e klok commenta: “100? Waw bravissima! Io manco con il binocolo lo vedrò l’anno prossimo”. mellons: “complimenti a tutti… anche io l’ho saputo oggi: 78″.
E tutti i maturandi rivelatisi non maturi dove sono? Probabilmente tanta voglia di confrontarsi con i colleghi festanti non c’è…

La linea dura del ministro Maria Stella Gelmini (qui il suo canale su YouTube) dà i suoi (primi) frutti.
E il 2009 si prospetta un anno davvero duro per i maturandi. Il numero dei non ammessi agli esami di maturità e alle altre classi della scuola superiore sarebbero aumentati dell’1,6%. Ne dà notizia un comunicato del ministero dell’Istruzione in cui si precisa che i dati sono relativi ai primi dati pervenuti al Miur. “Nessuno si compiace dell’aumento delle bocciature, è sempre un dispiacere quando un ragazzo perde l’anno” commenta il ministro Mariastella Gelmini “ma serve una scuola del merito”. Da queste proiezioni si presume che al termine degli scrutini i non ammessi alla maturità passeranno dai 20.111 del 2007 a circa 28 mila, e i bocciati nelle altri classi delle superiori dai 330 mila a 372 mila circa, quasi 40 mila in più.
E la frotta sopravvissuta di maturandi agli Esami di Stato si troverà di fronte una schiera di professori “nonni”. L’Italia infatti, secondo l’Ocse, si distingue per avere i docenti più vecchi. Il 52 per cento dei prof italiani è ultra 50enne e solo un 3 per cento è under 30, mentre nella media internazionale questo dato è cinque volte tanto.
Come se non bastasse, lo stesso rapporto Ocse Teaching and Learning International Survey (Talis: qui, in pdf, il focus sull’Italia), sottolinea che il nostro sistema educativo produce risultati “fra i più modesti” dell’area, “nonostante la spesa per studente sia molto elevata”.

Le età del corpo docente nei Paesi Ocse
Cosa dice il rapporto
Il rapporto si basa su un’indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento (Talis), realizzato in 23 Paesi del mondo, tra cui Belgio, Spagna e altri, ma non, ad esempio, Francia e Germania. Trale altre, vengono prese in esame le condizioni in cui gli insegnanti si trovano ad operare. E da questo punto di vista, il 95% degli insegnanti italiani si dice soddisfatto del proprio lavoro e il 98% - la più alta percentuale dopo la Slovenia - giudica positivamente il proprio livello di efficienza nell’attività svolta.
Secondo l’Ocse, “elevare la performance del sistema educativo è una delle maggiori sfide” per l’Italia. La riuscita di una riforma complessiva del sistema educativo è anche una chiave per ridurre le differenze regionali: “Contenere il gap educativo fra Nord e Sud è una della vie per ridurre le differenze economiche e sociali complessive. Di conseguenza, andrebbero incoraggiate misure volte a recuperare le scuole e gli studenti più deboli, specialmente quelli a rischio abbandono”.
Nel documento, l’Ocse riconosce al governo Berlusconi di aver messo in cantiere una riforma della scuola volta a “razionalizzare le spese e migliorare il sistema di valutazione e di reclutamento degli insegnanti”. Viene sottolineata, tuttavia, la mancanza di un quadro complessivo e definitivo. E, in proposito, ha detto il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmi: “L’Ocse ci dà ragione. Molte delle osservazioni poste dai sindacati e dall’opposizione vengono smentite clamorosamente da questa indagine”.
Guarda la GALLERY: gli stratagemmi dei maturandi 2009 per copiare all’esame
La frenesia del copiare è sempre la stessa, come riconosce anche il ministro Maria Stella Gelmini. A cambiare però sono i mezzi a disposizione.
Quelli per la Maturità 2009 sono tutti contenuti in un kit digitale degno dell’ex agente segreto MacGyver. Dall’orologio alla penna video alla consolidata maglietta-bigliettino, tutti forniti da Scuolazoo, sito ideato da studenti universitari per studenti. Il ministro dell’Istruzione (qui tutte le circolari sul tema) chiosa: “L’attitudine a copiare c’è sempre stata, a cambiare sono le tecnologie”.
L’orologio bigliettino. Stealth One sembra un comunissimo orologio e invece… è un archivio digitale di 1 GB per foto e, soprattutto, bigliettini, caricati come file txt. Si manovra con solo quattro tasti e se il professore si aggira in zona si preme il “bottone d’emergenza” per tornare prontamente alla funzione contaore. Ovviamente ha un prezzo, 49 euro, si compra on line o in tremila cartolerie italiane (ogni cartoleria non ne più di otto esemplari “per evitare che ce ne siano troppi in circolazione e che anche i professori lo vengano a scoprire”, dicono gli ideatori). Per ridurre al minimo lo sforzo contiene già anche alcuni bigliettini, tipo la vita di Leopardi e l’analisi della poesia A Silvia.
La penna video. Anche questa apparentemente non si discosta da una normale biro ma… in realtà nasconde una micro videocamera e un microvideoregistratore digitale con 2 GB di memoria. Permette di registrare e spiare senza essere visti, dai movimenti dei prof a quelli dei propri compagni… Al costo di 59,90 euro.
La maglietta bigliettino. Detta anche il magliettino, è pensata per la seconda prova, con bigliettini e formule di matematica stampate sopra per passare la seconda prova. Il motto è “ciò che non è impresso nella testa è stampato nella maglietta”. Prezzo: 10 euro.
Diario. Ma anche il diario Scuolazoo che ha accompagnato gli studenti per i nove mesi dell’anno ha una sezione ovviamente dedicata a copiare. E quindi chi già l’ha tra le mani può strappare cinque pagine con i bigliettini pronti per matematica, chimica e fisica.
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Con una iniziativa a sorpresa il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha scelto il suo canale su Youtube per annunciare la seconda materia dell’esame di maturità dell’anno scolastico 2008-2009.
Sono, per i licei: latino per il classico; matematica per lo scientifico; ligua straniera per il linguistico; pedagogia per il pedagogico; elementi di architettura per l’artistico.
Per gli istituti tecnici e professionali, invece, sono: economia aziendale per l’indirizzo ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l’indirizzo geometri; informatica generale e applicazioni gestionali per tecnici commerciali per programmatori; lingua straniera per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere.
Per gli istituti tecnici e professionali tecnici industriali: sistemi elettronici automatici per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni; disegno, progettazione e organizzazione industriale per l’indirizzo meccanica; tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e di organizzazione industriale per l’indirizzo chimico.
Per gli istituti tecnici e professionali: progettazione grafica per tecnico della grafica pubblicitaria; disegno professionale per tecnico dell’abbigliamento e della moda.
E insomma, pare ci abbia preso confidenza, il ministro, con il sito che ospita filmati da tutto il mondo. Ci ha aperto un canale il 3 dicembre scorso, dicendo ai ragazzi: “Voglio comunicare con voi, facciamolo qui”. Ha manenuto aspettative e promesse: in media un video a settimana. Parlando poco di politica ma cercando di spiegare la riforma che porta il suo nome, chiarendo le novità del testo (maestro prevalente, voto in condotta, tempo pieno). Ci ha preso confidenza la titolare del ministero di viale Trastevere. Tanto che il ministero della pubblica istruzione riporta l’elenco completo e gli approfondimenti per l’esame di Stato solo dalle 10,30: Gelmini ha preferito annnciare le materie con il video su Youtube (è stato postato prima delle 10).

Ma non finisce lì: attraverso il messaggio online il ministro, oltre a comunicare le materie della seconda prova, apre un confronto con gli studenti per introdurre una prova (in sostituzione dell’attuale terza prova) che sia impostata sui modelli internazionali più avanzati. “Mi piacerebbe che in un futuro molto vicino la terza prova della maturità fosse una prova valutata con criteri particolarmente oggettivi, sulla falsariga dei test internazionali” dice il ministro nei due minuti e poco più del videomessaggio. “Credo che uno dei problemi, forse delle debolezze, della nostra maturità ” aggiunge il ministro “è che un compito può essere valutato in maniera molto diversa a seconda delle commissioni. Noi abbiamo la necessità di uniformare gli standard qualitativi dentro il nostro sistema scolastico. Ed allora si potrebbe pensare ad un sistema simile alla terza prova fatta quest’anno nella scuola secondaria di primo grado, la scuola media, con il test Invalsi” (Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione). “Credo che una terza prova valutata in maniera molto oggettiva e molto simile ai test internazionali” dice ancora Gelmini “potrebbe essere una buona iniziativa. Ma su questo mi piacerebbe conoscere la vostra opinione”, conclude il ministro, rivolgendosi direttamente agli studenti.
Il VIDEO servizio:
Il VIDEO su Youtube del minsitro Gelmini