
Meredith Kercher (Credits: La presse)
“L’amaro in bocca aumenta invece che diminuire”. Non ha dubbi l’avvocato Francesco Maresca legale della famiglia di Meredith Kercher: “E’ stata una sentenza unilaterale che ha adottato soltanto le tesi mosse dai consulenti della difesa”. Continua

Amanda Knox, in aula a Perugia il 21 novembre 2009. ANSA/PIETRO CROCCHIONI
143 pagine per motivare la sentenza di assoluzione a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti dall’accusa di aver ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher. Continua

Raffaele Sollecito (ANSA/PIETRO CROCCHIONI)
“Certo che andrò a trovare Amanda a Seattle. È stata lei a invitarmi. Io ho accettato con gioia”. In una lunga intervista al settimanale Oggi, Raffaele Sollecito racconta la sua vita dopo l’assoluzione e il suo legame con Amanda Knox. “Ho voglia di rivederla, di parlare, di guardarla negli occhi”. Continua
- biker
- Mercoledì 26 Ottobre 2011
Amanda che suona una fisarmonica nel cuore di una strada buia di Seattle. Amanda che si appoggia su un tavolo di legno quasi a riposare le sue fatiche. Amanda seduta in penombra, lo sguardo fisso nel vuoto. È l’«amica di università». Così la definisce Madison, che sul blog di Seattle, Thestranger, pubblica fotografie della giovane accusata insieme con Raffaele Sollecito, fino a due giorni fa, per l’omicidio di Meredith Kercher. Continua

Rudy Guede nel tribunale di Perugia, in una immagine del 22 dicembre 2009. ANSA/PIETRO CROCCHIONI
Sono passate le 21 di lunedì 3 ottobre quando nel carcere di Viterbo, dove dal 2007 sta scontando una pena definitiva a 30 di reclusione per concorso nell’omicidio di Meredith Kercher, Rudy Guede, considerato ora dagli altri detenuti e dagli stessi agenti “un capro espiatorio”, si è ritrovato ad essere l’unico condannato per quel delitto. Un barbaro assassinio rimasto, dal momento della sentenza d’appello, senza autori materiali visto che Amanda Knox, accusata di aver sferrato la coltellata mortale, e Raffaele Sollecito sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Continua

Amanda Knox oggi, 4 ottobre 2011, all'aeroporto di Fiumicino a Roma
Amanda Knox è partita per tornare a casa a Seattle, negli Stati Uniti. Nel frattempo John Kercher, il padre di Meredith, liquida la sentenza della corte d’appello di Perugia che ha assolto Amanda e Raffaele Sollecito, come “ridicola”. Proprio mentre la famiglia della giovane vittima britannica teneva una conferenza stampa a Perugia, l’uomo ha parlato con il Daily Mirror all’esterno della casa di famiglia a Coulsdon, nel Surrey. Continua

Dopo la sentenza di assoluzione di ieri sera per l’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox ha trascorso la notte in ”un luogo protetto” non meglio precisato di Roma, insieme ai suoi familiari. La famiglia Knox sta ora programmando il volo di ritorno negli Stati Uniti. È già a casa del padre, in Puglia, Raffaele Sollecito, uscito nella notte dal carcere di Terni dopo l’assoluzione. È arrivato poco dopo le 5 nella villa dove vive il padre, a Bisceglie, comune a una trentina di chilometri da Bari. Continua

Amanda Knox in tribunale (EPA/PIETRO CROCCHIONI)
“Assolti per non aver commesso il fatto”. Alle 21,48 dopo una giornata di attesa, seguita con dirette internet e televisive in tutto il mondo, è arrivata la sentenza per il delitto di Perugia. I due ragazzi da oggi sono liberi. Continua