
Barcellona Pozzo di Gotto (ANSA)
Sono stati individuati i corpi senza vita di Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, le due persone che risultavano disperse nella frana di Saponara. Lo ha reso noto ai soccorritori il prefetto di Messina, Franco Alecci. È quindi di tre morti al momento il bilancio ufficiale del nubifragio: oltre a loro è morto anche Luca Vinci, un bambino di dieci anni. La ragazza di 24 anni dispersa è stata salvata dai Vigili del fuoco. Continua

Un'altra lite tra due medici, questa volta all'ospedale Papardo di Messina, avrebbe provocato lesioni a un nascituro
Messina, seconda lite in sala parto in meno di un mese. Dopo l’episodio del piccolo Antonio Molonia avvenuto il 28 agosto scorso al Policlinico della città dello Stretto, il diverbio tra due medici sarebbe scoppiato questa volta nel reparto Ginecologia dell’ospedale «Papardo» durante il travaglio di Ivana Rigano, già in avanzata fase di travaglio. La dinamica, ricostruita dalla denuncia del padre del nascituro, Nicola Mangraviti, è quasi la fotocopia di quella avvenuta un mese fa che quasi costò la vita al piccolo Antonio Molonia. E anche questa volta il neonato, rimasto senza ossigeno per qualche interminabile secondo, rischia di aver subito lesioni cerebrali irreparabili. Continua

Matteo Molonia, davanti al policlinico di Messina
La sospensione del primario e di un medico, il licenziamento in tronco di un altro, la loro iscrizione, e di altri due sanitari, nel registro degli indagati della Procura di Messina per lesioni e omissione, non bastano a Matteo Molonia. Non può bastare al marito di una donna che ha rischiato di morire in sala parto e che dovrà aspettare due anni per sapere se il suo piccolo Antonio sarà un bambino intelligente o no solo perché i due medici che dovevano aiutarlo a nascere - uno dei quali un borsista dell’Università (quello che seguiva privatamente la donna) che non aveva nemmeno l’abilitazione per operare - si sono messi a litigare e a fare a botte. Continua

Pale meccaniche liberano la strada dal fango (ANSA/FRANCESCO SAYA)
(ANSA) - ”La situazione per il maltempo nel messinese è grave ma non allarmante”, per la Protezione civile siciliana. La situazione più grave è a Mili, una frazione di Messina, dove si è staccato parte di un costone che, trasformatosi in fango, ha invaso il piano terra delle abitazioni. FOTO

(ANSA/FRANCESCO SAYA)
(ANSA) - Sono ancora in corso a San Fratello, il paese del messinese colpito ieri da un vasto movimento franoso, le operazioni di sgombero degli edifici realizzati nella zona di nuova espansione edilizia del paese. Le Foto

Credits: Dino Sturiale/Kikapress
A dieci giorni dall’alluvione che ha causato 28 morti e 10 dispersi, Messina cerca di tornare alla normalità, ma quanto accaduto ha lasciato un segno indelebile. Ora non rimane altro che ricostruire e dare una casa agli sfollati. Attualmente il numero dei senza tetto è pari a circa 950. GUARDA LA FOTOGALLERY

Una veduta aerea sull’alluvione che ha colpito il messinese
Era un ragazzo sorridente, Simone Neri. Fra 9 giorni avrebbe compiuto 30 anni. Era sottocapo di prima classe della Marina. Aveva una ragazza e sognava con lei una famiglia, come tutti. E, nel nubifragio di giovedì scorso nel messinese, era in salvo. Verbi al passato. Perché Simone non c’è più. Continua

Il fronte della frana a Giampilieri tra le foto aeree scattate il 4 ottobre
Non si salva (quasi) nessuno. Tutta Italia è a rischio frane. Dopo il nubifragio della scorsa settimana che ha colpito il Messinese provocando numerose frane e crolli di abitazioni (qui le IMMAGINI)- per ora sono 24 i morti e 40 i dispersi - si torna a riflettere sul livello di sicurezza dei comuni italiani. E torna alla luce una recente indagine (del 2008) di Legambiente e Protezione civile su tutto il territorio nazionale. Continua