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Nubifragio a Roma: 2 milioni di danni. E c’è allarme per domani

Una foto dell'allagamento di una strada di Roma- 20 ottobre 2011. ANSA

Una foto dell'allagamento di una strada di Roma- 20 ottobre 2011. ANSA

Roma conta i danni del nubifragio che giovedì scorso ha messo in ginocchio la capitale e che ha provocato anche un morto, un filippino di 32 anni rimasto intrappolato nello scantinato della sua abitazione all’Infernetto, periferia sud della città. Sarebbero almeno 10 milioni di euro, ma qualcuno ipotizza che alla fine si possa arrivare al doppio. E per domani la Protezione civile prevede “forti piogge temporalesche, in particolare nella zona di Roma, con almeno 25 millimetri di pioggia che potrebbero cadere in sei ore”. Continua

Italia bloccata sotto la neve. E spostarsi diventa un’odissea

Ferrovie dello Stato in tilt a Nordest a causa del maltempo di sabato

Ferrovie dello Stato in tilt a Nordest a causa del maltempo di sabato

Natale con i tuoi. Ma è meglio se per andarli a trovare, i tuoi, non devi muoverti da casa. Perché il maltempo che sta colpendo tutta l’Europa centrale ha flagellato i viaggiatori italiani per tutto il weekend e non promette niente di buono per le prossime ore. Continua

Dall’acqua ai respingimenti, l’Italia lotta contro il caldo (ma con ironia)

Italia al caldo, gli italiani cercano soluzioni
Per quanto il clima politico - dopo il successo berlusconiano del G8 d’Abruzzo - si stia raffreddando (in vista della consueta pausa estiva), nei prossimi giorni gli italiani si ritroveranno comunque ad affrontare alte temperature. Letteralmente, però: è arrivato il caldo.

Le previsioni

Dopo una prima metà di luglio caratterizzata dall’alternanza fra caldo torrido e piogge torrenziali, infatti, i metereologi hanno (finalmente?) previsto l’arrivo di una forte “ondata di calore”, che porterà a temperature al di sopra della media stagionale.

A ringraziare saranno i rivenditori di ventilatori e condizionatori, prodotti questi ultimi che vedranno - secondo Telefono Blu Consumatori - un incremento di vendite del 4-5% rispetto lo scorso anno (che pure caldo lo era).

Come la pensa il Web

Italiani al caldo, il boom dei condizionatoriGli italiani ovviamente guardano al problema con ironia, abituati ormai da tempo sia alle italiche temperature estive che al catastrofismo metereologico. E rispondono al problema con ironia (e buon senso).

Facebook comincia a riempirsi di gruppi dedicati a chi soffre il caldo, dove gli utenti possono trovare un po’ di refrigerio lamentandosi delle alte temperature: mal comune, mezzo gaudio.

E la pagina dedicata al condizionatore - sempre lui - sfiora ormai i 4000 fan. Alla faccia del risparmio energetico e della lotta al riscaldamento globale da tanti sbandierata come un valore imprescindibile: quando fa caldo, l’ecologia passa in secondo piano.

Ma contro il caldo ognuno lotta come può. C’è chi utilizza metodi spiccioli e consigli della nonna (e sul Web i consigli abbondano), e chi invece la butta sul ridere. Abbiamo raccolto qualche intervento dalla Rete. Eccoli di seguito:

Idee spicciole

“Quello che vorrei sottolineare è l’importanza di piccoli gesti che possono migliorare il nostro benessere senza sprecare energia. Questa primavera abbiamo installato una tenda a coprire le finestre più esposte, con il solo gesto di abbassarla la mattina si hanno dai 2 ai 3 gradi in meno dentro casa. Il giardino attorno seppur piccolo e con pochi alberi fa il resto.”

chube, ecoblog » L’Italia alla griglia

Caldo clandestino, via ai respingimenti

“L’ondata di afa in arrivo ha subito fatto nascere una miriade di variegate proposte nella maggioranza di Governo: il ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha annunciato di voler schierare immediatamente alle frontiere l’esercito, per respingere il caldo africano.”

il nuovo mondo di Galatea » Che afa fa

A mali estremi

“Per ovviare al caldo avrei pensato di sigillare la finestra e la porta con un silicone e chiamare i pompieri e farmi riempire la stanza d’acqua… secondo voi è o non è una bella piscina… dato che vivo in città e non ho un giardino a disposizione?”

Yahoo Answers » Giuly

L’estate gioca in anticipo: nel week end è allerta caldo in 19 città

caldo

Massima allerta caldo in 19 città italiane delle 27 monitorate dal sistema nazionale del dipartimento della Protezione civile sulle ondate di calore. La giornata più calda e a rischio salute per la popolazione a causa delle condizioni meteorologiche è prevista per domenica, quando a Roma, Firenze, Perugia e Latina sarà ancora livello 3 rosso cioè ondata di calore e si aggiungerà Venezia. Per altri 14 grandi comuni (Bari, Bologna, Brescia, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Messina, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Torino e Viterbo) è previsto il livello 2 con temperature elevate e «condizioni che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio.

La città più calda domenica sarà Firenze con 34 gradi di temperatura percepita, seguita da Perugia e Latina con 33. Secondo quanto rileva il sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme del dipartimento della Protezione civile, la temperatura massima media (che di solito di raggiunge intorno alle ore 14) salirà di altri 2-3 gradi in tutte le città italiane. La classifica delle città con la temperatura più alta del weekernd è destinata a vincerla Bologna, dove (anche se l’allerta afa per i prossimi due-tre giorni sarà arancione e non rossa), domenica la colonnina di mercurio arriverà a toccare i 35 gradi (domani 33). A seguire Milano con livello 2 ma con 34 gradi di massima domenica (32 domani).

Tra 24 ore a Firenze si registreranno 33 gradi e domenica si passerà a 34. Nella Capitale domenica si arriverà a 31 gradi di massima (a cui va aggiunto per’ l’alto tasso di umidità che aumenta conseguentemente anche i rischi per la salute della popolazione). A Venezia, nel weekend, si avrà una temperatura analoga a quella di Roma. A Perugia, invece, la colonnina di mercurio domani arriverà a 32 gradi, per passare poi a 33 nella giornata di domenica. Stesse temperature del capoluogo umbro si registreranno anche a Latina. Il livello 2 (quello arancione), ricorda la protezione civile, prevede “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla popolazione”.

Il livello di allerta 3 (quello rosso) prevede invece una situazione con rischi più alti e per più giorni: “ondate di calore che persistono per due o tre giorni consecutivi» e condizioni meteo che necessitano «di interventi di prevenzione mirati” per gli anziani e i bambini.

Caldo, termometro sopra i 30°. Roma e Perugia le città più a rischio

Effetto afa a Roma

Allerta caldo in Italia: è maggio ma sembra luglio. Il sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme del dipartimento della Protezione Civile informa che tra domani e dopodomani a Roma e Perugia, già a livello 2 in questi giorni, scatterà l’allerta 3, con temperature massime sopra i 30 gradi. Il livello 3 prevede “condizioni meteorologiche a rischio (che persistono per tre o più giorni consecutivi) e la necessità di attuare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio (anziani e bambini)”.
Occhio quindi alla canicola di questi giorni. Oltre a essere il primo caldo della stagione, “e quindi il più fastidioso”, rischia di mettere a dura prova il nostro organismo, “in particolar modo quello di bimbi, anziani e malati cronici”.
Secondo gli esperti, infatti, vi sono alcune categorie di popolazione più a rischio di altre: per via di condizioni fisiche generalmente più compromesse e che non consentono di rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura nel caso degli anziani, e per una minor superficie corporea e autosufficienza nel caso dei bambini. Ecco alcuni consigli medici che è bene tener presente in questi giorni.
Il vero problema, spiega Roberto Bernabei, geriatra del Policlinico Gemelli di Roma, “c’è quando si verificano cose strane. Se l’anziano non si ricorda più un numero di telefono, la via di casa o ha un improvviso comportamento anomalo, bisogna stare molto attenti, perchè si tratta dei primi segnali sottili della disidratazione. Condizione più comune in questi soggetti che hanno un senso della sete ridotto”.
Tra le altre raccomandazioni mediche, vi è quella di evitare l’esposizione all’aria aperta tra le 12 e le 18, nelle aree verdi, e di bere almeno due litri d’acqua al giorno, moderando il consumo di bibite gassate o con caffeina. Chi è iperteso o cardiopatico, deve evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, alzarsi dal letto gradualmente, e controllare più frequentemente la pressione arteriosa.
L’altra categoria a forte rischio in questi giorni è rappresentata dai bambini più piccoli, nei primi anni di vita. È bene, affermano i pediatri, stare molto attenti al sole, proteggendo la cute dei piccoli con protezioni solari con fattore alto. Inoltre, non bisogna dimenticare che con il caldo non si perde solo acqua, ma anche sali, soprattutto potassio e sodio: il che significa, sottolineano gli esperti, che bisogna reintegrarli entrambi. Si possono usare o bibite con sali o un buon brodo vegetale casalingo. Astenia e voglia di non muoversi sono i primi segnali che devono mettere in allarme i genitori, oltre ai colpi di calore, caratterizzati da malessere generale, nausea, vertigini e marcato aumento della temperatura in 10-15 minuti.

Il maltempo dà tregua. Ma il Po resta sorvegliato speciale

Esondazione del Seveso a Milano

Fiumi in piena, campagne allagate, pioggia battente e vento forte, frane, strade chiuse e paesi isolati. Il maltempo che ha investito l’Italia, e che però sembra concedere una tregua fino al week end, ha fatto rivivere in Piemonte il ricordo delle recenti alluvioni.
Le schiarite si faranno più significative da giovedì, nel fine settimana è prevista l’espansione verso l’Europa dell’anticiclone delle Azzorre. Ma permane l’allerta per la situazione del Po che è in corso di aggiornamento. Il grande fiume rimane ancora sorvegliato speciale. Ed è attesa per il tardo pomeriggio in Emilia Romagna l’ondata di piena, dopo che martedì 28 ad Alessandria sono state evacuate sei mila persone per il timore dell’esondazione del Tanaro all’altezza della “strozzatura” del ponte Cittadella.
Inoltre il livello del fiume alla stazione idrometrica di Cremona è aumentato di quattro metri e quarantuno centimetri nelle ultime trenta ore. Alle 17 di lunedì era due metri e 11 centimetri sotto lo zero idrometrico; oggi alle 17 era un metro e settanta sopra. Alle 21 era due metri e otto centimetri e più due metri e trenta alle 23. Il Po arriva a lambire gli ingressi delle Società Canottieri e facendosi sempre più minaccioso anche nei colori e nei rumori, cresce la preoccupazione.
La Prefettura di Cremona ha diramato la nota di pre-allerta a tutti i comuni rivieraschi raccomandando ai sindaci “sorveglianza” e invitandoli anche ad avviare, se necessario, le misure di prevenzione previste dai rispettivi piani. In provincia di Cremona hanno invaso le zone di golena anche l’Oglio e l’Adda.
Ora quasi tutti gli alessandrini sono rientrati nelle loro case (il provvedimento ha interessato un’area della città in cui vivono circa seimila persone). Solo per chi abita a piano terra verrà trovata una sistemazione alternativa per la notte. La decisione dell’amministrazione comunale è stata presa come misura precauzionale; infatti il livello del fiume continua, benchè molto lentamente, a scendere. Intanto oggi pomeriggio, durante un incontro nella sala della Protezione Civile della Prefettura di Alessandria, il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha sollecitato l’utilizzo dell’addizionale sull’imposta per i conti correnti bancari per finanziarie interventi sul nodo idraulico del Basso Piemonte e per la messa in sicurezza della vasta area. “È una misura introdotta dopo l’alluvione del 1994 - ha detto - ed era stata decisa per reperire risorse per la rilocalizzazione delle imprese. Non è mai stata abolita e adesso può essere utile”.
Numerosi disagi alla circolazione questa mattina nell’hinterland di Milano per le esondazioni del Lambro, del Molgora, del Seveso e del naviglio della Martesana. Problemi sono stati registrati anche su alcuni accessi autostradali: la polizia ha chiuso lo svincolo Zucca, sulla A4 direzione est verso la A52 e, sulla tangenziale Nord di Milano, sono stati momentaneamente interdetti alla circolazione lo svincolo Monza-Sant’Alessandro, in direzione Sud e il nuovo accesso di Cinisello Nord. È stato invece riaperto l’accesso di Mecenate, chiuso nella notte. Il maltempo ha impegnato anche i vigili del fuoco che nelle prime ore della mattinata sono dovuti interventire a Burago Molgora per estrarre alcune auto bloccate nei sottopassi inondati. Il sole che da stamani e tornato su Milano e l’hinterland sta comunque riportando lentamente la situazione nella normalità.
Sono quasi venti ore che lo sciame sismico che dal 6 aprile sta terrorizzando l’Abruzzo dà una tregua agli sfollati del terremoto. Questa mattina, dopo giorni di maltempo e pioggia, sulle tendopoli è tornato a splendere il sole ma secondo le previsioni meteo il tempo cambierà già nel primo pomeriggio portando quasi certamente nuove piogge. Intanto il maltempo di questi giorni, di ieri in particolare, ha portato neve fresca sulle cime più alte dell’Appennino. In Abruzzo, in particolare, sono imbiancate le vette del Gran Sasso, del Velino Sirente e della Majella.
Una violenta grandinata ha colpito stamani intorno alle 9 la Val Fontanabuona, nel genovese, e in particolare il Comune di Carasco, provocando disagi alla circolazione. Al termine della violenta precipitazione sono rimasti a terra oltre dieci centimetri di grandine. Dalle prime verifiche sembra che il fenomeno non abbia provocato particolari danni a strutture e coltivazioni. Il centro meteo della Regione Liguria annuncia per oggi ancora marcata instabilità con possibili rovesci isolati o temporali localmente anche forti. Previsti anche venti e possibili mareggiate in serata sul levante ligure.
Neve e pioggia in Alto Adige. Piove da tre giorni in Alto Adige e nevica in montagna sopra i 1.400 metri per il brusco abbassamento delle temperature. Le carreggiate della statale del Brennero sono innevate verso il valico italo-austriaco. E’ stato chiuso per motivi di sicurezza il Passo Gardena dalle ore 13 alle ore 21. Sono stati chiusi anche il passo Pordoi dal lato di Arabba e il Passo Fedaia.

Meteo: le previsioni per i prossimi giorni

meteohome

Il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull’Italia per i prossimi giorni.
Il maltempo continuerà a flagellare il nord nella giornata di domani, mentre al centro e al sud si avranno schiarite con presenza solo di qualche debole pioggia. Uniche eccezioni sono Campania e Puglia dove si prevedono rovesci temporaleschi anche di violenta intensità. Per mercoledì, sulle Alpi è probabile il ritorno della neve con precipitazioni diffuse lungo l’intero arco settentrionale; ulteriori schiarite sono previste al centro e nel meridione.
Giovedì 30 aprile - Nord: nuvolosità irregolare sulle aree confinali orientali e Romagna con rovesci sparsi ma in graduale attenuazione. Poco nuvoloso sulle rimanenti regioni salvo locali annuvolamenti pomeridiani. - Centro e Sardegna: cielo generalmente poco nuvoloso con addensamenti cumuliformi pomeridiani localmente consistenti con associati locali temporali su alta Toscana, aree interne Laziali, Umbria, Abruzzo. - Sud penisola e Sicilia: nuvolosità irregolare a tratti intensa durante le ore pomeridiane con rovesci o temporali associati specie sui rilevi appenninici peninsulari. - Temperature: in aumento al Centro Nord, stazionarie al Sud. - Venti: ovunque dai quadranti occidentali, deboli al Nord, moderati sul resto della penisola con tendenza a ruotare ed a disporsi da Nord al settentrione. - Mari: molto mossi i bacini occidentali, mossi gli altri mari con moto ondoso in attenuazione su adriatico settentrionale.
Venerdì 1 maggio - Su tutte le regioni parzialmente nuvoloso salvo locali instabilità pomeridiane sulle aree alpine orientali e su quelle appenniniche meridionali.
Sabato 2 maggio - Su tutte le regioni parzialmente nuvoloso salvo locali instabilità pomeridiane sulle aree alpine orientali e su quelle appenniniche meridionali.
Domenica 3 e lunedì 4 maggio - Su tutte le regioni da poco a parzialmente nuvoloso salvo locali instabilità pomeridiane sulle aree alpine orientali.

Pioggia, vento e strade in tilt. Il maltempo non dà tregua all’Italia

Pioggia a Milano

Continua a imperversare il maltempo su tutta la penisola. Dopo i due morti di ieri in Sicilia potrebbe esserci un’altra vittima. Nel Pavese si cerca un uomo di 70 anni disperso in seguito al crollo di una palazzina a Broni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i cani per la ricerca sotto le macerie. Intanto nel giro di 24 ore il livello del fiume Po al Ponte della Becca si è alzato di tre metri, anche se per ora rimane sotto il livello di guardia.
A cadere poco prima delle 22 di ieri sera è stato un edificio a due piani in via Recoaro, a Broni (Pavia). A provocare il cedimento, secondo i primi accertamenti, una frana che si è staccata dalla collina. In quel tratto scorre il torrente Rile, le cui acque si sono ingrossate nelle ultime ore a causa delle forti piogge. Da quanto si è saputo le famiglie che abitavano nella palazzina (piano terra e due piani rialzati) sono tutte in salvo. Le ricerche dell’uomo scomparso e l’intervento di soccorso erano state sospese verso le 2 di stanotte a causa di un ulteriore smottamento. Sono riprese stamattina, nonostante la situazione sia critica in diverse parti dell’Oltrepò Pavese, a causa di allagamenti e frane, ma al momento non ci sono novità
Sono due le persone morte ieri a causa del maltempo in Sicilia: Rosario Cona, 63 anni, custode del parco di Villa Trabia a Palermo, è stato colpito dal ramo di un albero; Rosario La Spina, 62 anni, è invece rimasto schiacciato da un cancello di ferro caduto nel Messinese. Molto forte il vento a Palermo: lo scirocco ha toccato circa 120 km/h. Alcuni voli sono stati dirottati su Catania e Trapani. Ritardi e cancellazioni. Isolate da domenica Lampedusa, Pantelleria, Ustica, Egadi e Eolie.

Risalendo la penisola la situazione resta difficile. Un camion si è ribaltato sulla A3 in Calabria causando la chiusura dell’autostrada tra Bagnara Calabra e Scilla (Reggio Calabria). In Campania, per il maltempo sono stati sospesi per alcune ore tutti i collegamenti marittimi tra Napoli e Ischia. E a partire dalla serata di ieri sono iniziate le piogge intense su tutto il territorio regionale. Disagi per il vento anche all’aeroporto di Fiumicino (Roma), dove alcuni voli hanno accusato ritardi. Al Nord è pericolo valanghe, classificato come “forte” (grado quattro su una scala di cinque) in Valle d’Aosta. Pericolo anche in Veneto ed in Trentino (marcato grado tre).
In Piemonte il Tanaro è straripato ieri in provincia di Asti nella piana di Castello d’Annone, a dieci chilometri dal capoluogo. L’acqua ha invaso campi e prati ma finora non sta minacciando le case. Allarme anche ad Alessandria e dintorni. Preoccupa anche il Po e a Torino l’innalzamento dei livelli (che oggi, secondo le previsioni dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, toccherà il culmine restando a livelli di “elevata criticità”) ha portato alla chiusura dei locali pubblici sul lungofiume e ad allagamenti nei parchi.In Liguria tre località dell’entroterra genovese sono bloccate da questa notte per una grossa frana caduta lungo la strada. A Ventimiglia (Imperia) è di due feriti il bilancio di una frana caduta su un’auto in transito. Per il brusco abbassamento delle temperature il sindaco di Bolzano ha prorogato i termini per l’accensione dei termosifoni.

Il VIDEO servizio:

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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