
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero (ANSA / ETTORE FERRARI)
L’Agenzia per il terzo settore morirà. O si sposterà da Milano a Roma. Sabato il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha annunciato la chiusura dell’ente di emanazione governativa con poteri di indirizzo, promozione e vigilanza nel mondo del “sociale”. Le sue parole, pronunciate a margine di un convegno nel capoluogo lombardo, non hanno chiarito la questione essenziale: se l’Agenzia sparirà oppure sarà inglobata dal ministero. Panorama.it ha contattato Giampiero Rasimelli, vice-presidente dell’ente. Continua

La Guardia di Finanza in centro a Milano a caccia di evasori (Credits: ANSA/MASCOLO-PORTA)

In fondo l’Agenzia delle Entrate, le fiamme gialle e gli ispettori del Lavoro hanno scoperto l’acqua calda. La solfa non cambia se i blitz (chiamiamoli blitz, perché lo sono) si fanno al Nord, al Sud, al Centro, a Est o a Ovest. A Cortina come a Roma e a Milano, in Liguria come probabilmente ora che l’attenzione si sposta come sadicamente (sì, usiamo anche questo termine, sadicamente) annunciato al Meridione, il risultato non cambia: l’Italia è un paese per vecchi. Anzi, per vecchi evasori.
Evadere è un costume, anche una difesa, se vogliamo, da imposte esagerate, da uno Stato visto sempre non come un amico ma come un nemico, uno Stato che agli occhi del negoziante e del piccolo imprenditore significa burocrazia, corruzione e tasse, con personale da corrompere e che si fa corrompere. Profittatore e sanguisuga. Continua

La Guardia di Finanza in pieno centro a Milano (Credits: Ansa)
“Nessuno mette in discussione l’azione ispettiva dello Stato, anzi; il succo della questione è che la diligenza fiscale dovrebbe essere abitudine non solo di due terzi degli esercenti, ma della totalità. Per le associazioni di settore è imbarazzante leggere che un negozio su tre non fa gli scontrini, fossero dati che arrivano da Milano o da Catania o da qualunque altra città italiana”. Lino Stoppani, presidente dell’Epam, l’associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi definisce “preoccupanti” i numeri del blitz del Fisco a Milano
“In Italia manca la formazione imprenditoriale, questa è la verità. I commercianti che evadono non capiscono che fanno un danno a se stessi e a tutto il settore sia in termini di immagine, sia in termini economici. Se davvero un esercente su tre non paga le tasse i dati del Fisco rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema ben più grave” Continua

Agenti della polizia locale durante i controlli in corso Como, il 28 gennaio 2012 a Milano - STEFANO PORTA/ANSA

Di Raffaella Fanelli
Milano come Cortina. Ben 260 ispettori dell’agenzia delle Entrate ieri sera sono calati sulla movida milanese. Affiancati da agenti della polizia locale, da vigili del fuoco e da personale dell’Inps, tutti rigorosamente in borghese. L’esercito di controllori ha passato al setaccio discoteche, ristoranti, bar e locali della Milano bene. Continua

Da sinistra Oliviero Cassini, Carmine Rotatore e Giuseppe Gison - ANSA/STEFANO PORTA
Di Andrea Monti
Oliviero Cassini è rimasto solo sulla torre-faro della stazione centrale di Milano. Ma non si sente abbandonato. “Abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo sempre di più il consenso della società civile. Abbiamo l’appoggio dei Comuni, tra cui quello di Milano, e di nove Regioni italiane, che si sono dette favorevoli al ripristino dei treni notte. Il consigliere regionale lombardo Cavalli ha presentato una mozione a sostegno di questa posizione. Non ci sentiamo per niente soli”. Cassini parla spesso al plurale, anche se i suoi compagni di protesta, che come lui erano addetti all’accompagnamento notte della Servirail (ex Wagon-Lits), sono scesi dalla torre. Sabato scorso Giuseppe Gison, ieri pomeriggio Carmine Rotatore. Erano saliti tutti e tre insieme una cinquantina di giorni fa, quando è scattato il taglio ai treni notturni e a lunga percorrenza che ha provocato mille licenziamenti in tutta Italia. La loro protesta continua, da sopra e da sotto la torre. Continua
Visualizza La mappa delle scosse in una mappa di dimensioni maggioriUna scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 9.06 in tutto il Nord Italia. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di Brescello ad una profondità di 33km. La scossa è stata avvertita anche a Milano, è durata una decina di secondi ed ha fatto tremare vetri, piante mobili di case ed uffici. Al momento non si segnalano grossi danni anche se sono state centinaia le telefonate al 118 per lo più di persone spaventate e di qualche cardiopatico. Le maestre di alcune scuole materne per sicurezza hanno preferito accompagnare i bambini all’aperto per qualche minuto prima di rientrare nella struttura. In centro si è avvertita chiaramente la scossa tanto che i dipendenti della Posta di Piazzale Cordusio sono usciti di gran fretta dall’edificio.
Un terremoto arrivato dopo che nella notte sono stati registrati daltri due episodi entrambi con epicentro nel veronese. Continua

Un'altra battaglia nell'eterna sfida tra Roma e Milano (Credits: LaPress)
Città che vai, stipendio che trovi, anche se il lavoro è lo stesso, il livello lo stesso, le mansioni le stesse. Succede a Roma, dove una maestra d’asilo nido comunale guadagna di più di una collega di Milano. Anzi: guadagna più di se stessa. O meglio più di quanto guadagnava quando lavorava a Milano. E’ il caso di Romina (nome di fantasia), una educatrice d’asilo nido, che dopo il trasferimento dal Comune di Milano a quello di Roma, ha avuto la piacevole sorpresa di trovarsi una busta paga decisamente più pesante: circa 300 euro in più al mese! buste paga Continua