

Gli Alpini del 2/o reggimento inquadrati nella Task Force North a Bala Murghab in una recente immagine (Ansa)
Un altro soldato italiano è morto in Afghanistan, stavolta in un incidente e non in un attentato. Comunque un’altra tragedia in un paese maledetto, dove sembra sempre più difficile avere ragione sui talebani. Non solo. Il giugno 2010 è stato il mese nero per le truppe di coalizione, di cui fa solidamente parte anche l’Italia; quello con più morti (79) dal 2001, quando iniziarono le operazioni. Continua


Il ministro degli Esteri, Franco Frattini,in una foto dell' 8 aprile 2010 a Palazzo Chigi a Roma. (Ansa/Ettore Ferrari)
Ha fatto bene il ministro Franco Frattini a sottolineare che ci si ricorda dell’Afghanistan solo in occasione di episodi luttuosi come quello di pochi giorni fa in cui hanno perso la vita due alpini di neanche trent’anni. Continua

In un attentato che, secondo il ministero della Difesa italiano, aveva come obiettivo la popolazione civile è rimasto ucciso un maresciallo capo dell’esercito, del secondo reggimento pontieri di Piacenza, Daniele Paladini di 35 anni. Altri tre militari del contingente italiano in Afghanistan sono feriti, ma non in modo grave. Ci sono inoltre nove vittime civili afghane, tra cui quattro bambini, e una dozzina di altri feriti.
I quattro militari italiani si trovavano a Pagman, a circa 15 chilometri a ovest di Kabul, per l’inaugurazione di un ponte. L’attentatore suicida si è fatto esplodere alle 9.52 locali (le 6.22 in Italia). Era stato notato dagli stessi soldati mentre cercava di risalire a piedi il greto del fiume su cui sorge il nuovo ponte ed è stato intercettato prima che raggiungesse il punto in cui si concentrava il grosso della folla. Alla vista dei militari, da quanto si è appreso, si sarebbe fatto esplodere coinvolgendo nella deflagrazione le persone più vicine a lui in quel momento.
L’intervento dei militari italiani, che hanno impedito al terrorista di raggiungere il centro del ponte, ha evitato che l’attacco avesse un bilancio ancora più grave. Tutti i feriti sono stati evacuati con gli elicotteri dell’Isaf e sono stati trasportati negli ospedali della zona. Daniele Paladini è morto durante il trasferimento all’ospedale militare di Kabul. Era originario di Lecce, sposato, con una bambina di 6 anni.
Sono attualmente 2.290 i militari italiani dislocati in Afghanistan, di cui 2.160 impegnati proprio nella missione Isaf (International security assistance force). Il nostro è il secondo contingente per numero di soldati impiegati, dopo quello operativo in Libano, nella missione Unifil, che vede coinvolti 2.450 unità , mentre in Iraq la presenza italiana si limita oggi ad un’ottantina di elementi specializzati che hanno compiti di consulenza, formazione e addestramento.
Guarda il VIDEO servizio su Skylife.