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Mezzanotte. Il telefono che squilla e al classico “Pronto”, dall’altro capo solo silenzio intervallato da sospiri. Così per due mesi. Poi, a mettere il punto a questa relazione notturna e telefonica, ci pensa una denuncia contro ignoti.
Tutto più o meno secondo il classico copione di un normale caso di stalking, se non fosse che a fare le telefonate sarebbe stata una giovane 24enne campana, di professione fotomodella, tanto bella da posare per gli spot dei cosmetici sulle principali riviste femminili, mentre a riceverle sarebbe stato un 60enne, facoltoso e sposato imprenditore della Capitale.
Scocciata e preoccupata, per scrivere la parola “fine” a questa “Attrazione fatale” all’amatriciana scende in campo la moglie del costruttore edile, convincendolo a sporgere denuncia contro ignoti.
Le indagini dei Carabinieri svelano il mistero: le telefonate dirette al telefono dell’imprenditore partivano a qualsiasi ora del giorno e della notte dal cellulare della giovane modella.
I due si sarebbero conosciuti nel 2005: all’epoca fra i due nasce una relazione clandestina, ma poi il 60enne decide di archiviare la storia. Ancora alcune settimane ed ecco che iniziano le lunghe telefonate mute.
Assolutamente infondate le accuse, secondo l’avvocato romano Gianluca Arrighi, difensore della giovane modella: “I due nemmeno si conoscevano e non hanno avuto nessuna relazione. In assenza di altri riscontri non si può addebitare la condotta criminosa semplicemente al titolare dell’utenza poiché le chiamate moleste potrebbero essere state effettuate anche da un altro soggetto. La prova dei tabulati telefonici non è sufficiente e non credo che l’accusa supererà il dibattimento”. Secondo Arrighi l’assoluzione è quindi scontata. “La denuncia” spiega il legale romano “è stata fatta contro ignoti e sono certo che l’imprenditore, che ancora oggi non è stato ascoltato, una volta davanti al giudice dichiarerà a sua volta di non conoscere la mia cliente. In virtù di quanto stabilito dalla Cassazione, inoltre non è possibile condannare qualcuno per molestia telefonica solo sulla base di una corrispondenza di numeri. Sono necessari ulteriori riscontri. Le telefonate oltretutto sono mute, non si è nemmeno in grado di stabilire se a chiamare fosse un uomo o una donna. Siamo di fronte a un impianto accusatorio che non regge” conclude il legale “è troppo debole”.
Il pm della procura di Roma, Francesco Polino, non è stato però dello stesso avviso e dopo aver chiuso l’indagine ha disposto la citazione diretta a giudizio nei confronti della giovane, che dovrà presentarsi al banco degli imputati del Tribunale penale di Roma a marzo 2009.
- Giovedì 7 Agosto 2008
![[i]5 maggio 2008[/i] - Le fotografie di seni prosperosi coperti solo dalle mani di una modella su quattro maxi cartelloni pubblicitari, che si estendono per una ottantina di metri, stanno creando non pochi disagi alla circolazione stradale nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli. Da qualche giorno tantissimi automobilisti fanno frenate improvvise oppure soste troppo prolungate per dare un'occhiata alla pubblicità .<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_02~9.jpg)
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