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Vittorio Sgarbi e Letizia Moratti all’inaugurazione della mostra dedicata a Francis Bacon a Milano, Palazzo Reale, lo scorso 4 marzo 2008 | Ansa
Che il suo nuovo impegno come sindaco di un paesino di 11mila anime nella Sicilia profonda non sarebbe durato molto, erano in molti a scommetterlo. Ma l’”esilio” da Milano potrebbe durare ancora meno del previsto, per Vittorio Sgarbi. Il Tar della Lombardia ha dato ragione al critico d’arte e ha accolto il ricorso (presentato il 3 luglio) con cui il critico contestava il “licenziamento” in tronco da parte del sindaco Letizia Moratti l’8 maggio scorso. E lui a restarsene a guardare il mare dagli agrumeti e a unire giovani coppie in matrimonio (con Oliviero Toscani come assessore) non ci pensa neanche un po’.
Meglio l’afa di Milano e il sapore della vendetta. “Certo che torno” dice all’Ansa, “venerdì sarò a Milano per l’ultima seduta del consiglio comunale prima delle vacanze. E vedrete che spettacolo. L’atto del sindaco è illegittimo e moralmente esecrabile”. Letizia Moratti è avvisata. L’ex “scheggia impazzita” della sua squadra di assessori potrebbe tornare per uno dei suoi show. Uno di quegli exploit che l’hanno reso celebre prima come personaggio televisivo e hanno poi lanciato la sua carriera politica. Fino all’approdo a palazzo Marino con la delega alla Cultura. Due anni di polemiche, tra il successo della mostra sulla “Street art” (mentre la giunta voleva inasprire le pene per i writers) e le censure morattiane a “Vade retro“, l’esposizione su arte e omosessualità. La goccia che aveva fatto traboccare il vaso di donna Letizia era stata la partecipazione di Sgarbi ad Annozero dove aveva battagliato con Marco Travaglio. E il patrocinio a una rassegna di teatro omosessuale. Così, l’8 maggio scorso l’allontanamento, con queste motivazioni: “Mancanza di lealtà nei confronti del sindaco, di rispetto verso i cittadini e la giunta”.
Motivazioni che il Tar ha considerato “carenti e generiche”, secondo gli avvocati di Sgarbi. Ma la giunta, pur non avendo rilasciato ieri nessuna dichiarazione ufficiale, non è certo contenta di ritrovarsi l’ingombrante assessore alla cultura. Così ci sono due possibilità: o un ricorso al Consiglio di Stato (che però non impedirebbe a Sgarbi di presentarsi a palazzo Marino venerdì) o la riscrittura delle motivazioni del licenziamento. “In tal caso” annuncia il sindaco (ma per quanto?) di Salemi, “devono risarcirmi per i tre mesi in cui non ho potuto svolgere legittimamente la mia attività”. Comunque vada, è convinto, sarà un successo. Tanto che ha già pronto un libro il cui titolo, provvisorio, la dice lunga: “Clausura a Milano. Da suor Letizia a Salemi (e ritorno)”.
Il VIDEO da Klauscondicio su YouTube:
Vittorio Sgarbi intervistato da Klaus Davi parla della gestione Moratti

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In principio fu l’Armata sarda, ma con l’Unità d’Italia, un decreto del ministro Fanti la ribattezzò Esercito Italiano, aggregando tutte le truppe pre-unitarie della Penisola. Era il 4 maggio 1861. Dunque in questi giorni si festeggia il 146esimo compleanno della nostra “forza di terra” con un calendario che prevede eventi storico-culturali ed una cerimonia militare.
La manifestazione principale appunto il 4 maggio, a Roma. Una corona di alloro all’Altare della Patria e poi tutti all’Ippodromo Militare “Generale Giannattasio” di Tor di Quinto dove avrà luogo la cerimonia Militare aperta al pubblico, con il lancio di paracadutisti e la Cerimonia dell’Alzabandiera. Davanti alle tribune, si schierano la Brigata di formazione – composta da tutte le armi, corpi e specialità dell’Esercito – e i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. La parte forse più spettacolare è quella che prevede l’intervento di elicotteri e mezzi terrestri. Chiudono la classica fanfara e uno squadrone a cavallo dell’8° reggimento “Lancieri di Montebello”.
A conclusione delle celebrazioni, il 6 maggio 2007, in Piazza Madonna di Loreto a Roma ci sarà una giornata dedicata al Rap Camp, acronimo di reclutamento attività promozionali. Nella mostra allestita sarà possibile vedere e provare i materiali, gli equipaggiamenti e i mezzi in dotazione all’Esercito, incluse le innovazioni tecnologiche adottate e/o in corso di acquisizione.
Resterà aperta la mostra documentaria/fotografica sulla storia dell’Esercito dal titolo “Storia di uomini e di armi”, inaugurata il 27 Aprile e aperta fino al 21 ottobre, tra immagini storiche delle guerre mondiali e quelle più recenti dalle missioni all’estero, come quella in Afghanistan del corpo d’armata di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona.
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Parte all’insegna dei giovani la grande kermesse capitolina dedicata ai 50 anni dell’Europa. Dal 23 al 25 marzo, più di 200 ragazzi di ogni paese europeo fra i 18 e i 30 anni si riuniranno a Roma, città nella quale i Trattati sono stati firmati, per discutere del futuro dell’Ue. La tavola rotonda del primo vertice della gioventù si può seguire in diretta on line domenica 25 marzo dalle 8.45 alle 13.30.
Notte bianca nelle aule universitarie: gli atenei romani apriranno le porte al pubblico durante la notte del 24 marzo, organizzando lezioni e attività culturali il cui filo conduttore sarà, ovviamente, l’Europa. Nel pomeriggio si terrà una kermesse sportiva allo stadio dei Marmi con tornei ed esibizioni di sportivi europei. Sul fronte istituzionale, il presidente del Senato, Franco Marini, e quello della Camera, Fausto Bertinotti, hanno invitato i presidenti dei Parlamenti nazionali dei 27 paesi Ue a una cerimonia celebrativa che si svolgerà il 23 marzo nell’aula del Senato. Il prestigioso Salone dei Corazzieri del Quirinale ospita la mostra che raduna 27 opere (guarda la gallery) di grande prestigio, ciascuna rappresentativa di un paese Ue (aperta al pubblico fino al 20 maggio). Fra le opere, «Il Pensatore» di Rodin, il «Ritratto dell’uomo dagli occhi grigi» di Tiziano, una Kore dall’Acropoli di Atene, la «Donna sdraiata» di Schiele, il «Ritratto di Jakob Muffel» di Dürer, «L’arrivo di Louis-Philippe a Portsmouth» di Turner e «Vista del giardino di Villa Medici» di Velázquez. Altra esposizione, «Lira italiana, moneta europea», nelle sale del museo Numismatico della Zecca, all’interno del ministero dell’Economia e Finanze: espone, oltre alle monete euro italiane, le monete in lire e in euro create per celebrare eventi europei con i modelli originali in gesso e le fusioni in bronzo utilizzate per la realizzazione dei conii (aperta al pubblico dalle 10.00 alle 18.00 del 24 e 25 marzo). I musei Capitolini ospitano, invece, la mostra della copia originale dei Trattati di Roma, proprio nella prestigiosa Sala degli Orazi e dei Curiazi dove furono firmati, accompagnata dalla proiezione di filmati d’epoca riguardanti la cerimonia della firma del 25 marzo 1957 (aperta al pubblico fino al 30 marzo).
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