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Muhammar Gheddafi

Quegli assegni in bianco a Muahammar Gheddafi

Il leader libico Muammar Gheddafi (S) con il ministro degli Esteri, Franco Frattini (Ansa)

Il leader libico Muammar Gheddafi (S) con il ministro degli Esteri, Franco Frattini (Ansa)

Di Annalisa Chirico

Intervista al Ministro Frattini su La Stampa. Un anno fa, non di più. Continua

Libia e migranti: una mozione comune Pdl Lega

Il premier italiano Silvio Berlusconi a margine dell'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

Il premier italiano Silvio Berlusconi a margine dell'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

Fissare un termine temporale alla missione in Libia, affrontare sul piano europeo il problema della ripartizione dei flussi migratori, escludere nuove tasse per finanziare il costo delle operazioni. Così il deputato del Pdl Marco Zacchera, membro della Commissione Affari esteri e comunitari, sintetizza l’accordo su cui Pdl e Lega hanno trovato la quadra alla vigilia del voto di domani alla Camera quando, a questo punto, sarà molto probabilmente presentata una mozione comune della maggioranza. Continua

Libia, primi distinguo in casa Lega

Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi il 9 febbraio 2011 a Roma.

Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi il 9 febbraio 2011 a Roma. ANSA

Nonostante il no della Lega ai bombardamenti italiani sulla Libia, c’è chi, nel partito di Umberto Bossi, osserva, con una buona dose di realismo, che a questo punto è ormai impossibile, anche per chi non ha mai nascosto scetticismo e perplessità, tirarsi indietro. Così la pensa Rossana Boldi, presidente leghista della Commissione per le politiche europee del Senato, interpellata da Panorama.it proprio nel giorno dell’attesissimo faccia a faccia tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy dopo le scintille sulla questione immigrazione e i treni italiani bloccati a Ventimiglia. Continua

Guerra in Libia: la Lega pensa alle amministrative

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Il Carroccio, per bocca del ministro delle Riforme Roberto Calderoli, si è opposto alla svolta del premier Berlusconi, che ha annunciato il sì al coinvolgimento dell’Italia ai bombardamenti contro le truppe lealiste di Gheddafi (un mese fa aveva detto che i nostri aerei «non sparano e non spareranno»). Ma il no leghista per ora rimane solo a parole, anche perché è probabile che non ci sarà mai un voto in Parlamento. Continua

No a cabine di regie operative.Ecco la risoluzione della maggioranza sulla Libia

Il ministro degli Esteri Franco Frattini durante l'informativa sulla situazione in Libia alla Camera dei Deputati

Il ministro degli Esteri Franco Frattini durante l'informativa sulla situazione in Libia alla Camera dei Deputati

La risoluzione di maggioranza (firmata da Pdl, Lega e Cn) e approvata stamane impegna il governo su 9 punti e mette l’accento sul ruolo che il nostro Paese dovrebbe giocare per riportare il più rapidamente possibile la Libia in una situazione di non conflittualità. Un modo per far pesare la posizione italiana all’interno dell’alleanza anti-Gheddafi, spingendo la Nato a un ruolo più di arbitro, che di parte belligerante tra le parti. Un modo - secondo molti osservatori - anche per prendere le distanze da Francia e Gran Bretagna, schierati nel braccio di ferro sul comando delle operazioni alleate su posizioni più interventiste. Insomma: come ha dichiarato Frattini nessuna cabina di regia operativa che faccia  figli e figliocci all’interno dell’alleanza, ma un gruppo di contatto che metta tutti gli Stati membri sullo stesso piano.

La risoluzione impegna dunque l’Italia Continua

Sulla guerra in Libia destra e sinistra si scambiano i ruoli

Tre Eurofighter Typhoon (AFP PHOTO/PAUL ELLIS)

Tre Eurofighter Typhoon (AFP PHOTO/PAUL ELLIS)

Colpisce in queste settimane il dibattito in Italia sulle ragioni della guerra in Libia e il fatto che destra e sinistra si siano scambiate di ruolo: i primi scettici, i secondi interventisti. Continua

Le rivolte arabe tra intellettuali laici e preti fanatici

Un manifestante a Tripoli issa un cartello con un Gheddafi pitbull tenuto al guinzaglio da un giovane

Un manifestante a Tripoli issa un cartello con un Gheddafi pitbull tenuto al guinzaglio da un giovane

GIOVANNI FASANELLALeggo le analisi di alcuni commentatori italiani sulle rivolte che scuotono il mondo arabo. Francamente, non capisco. Cerco di seguire i loro ragionamenti. Li condivido fino a un certo punto. Poi, però, è come se scattasse una sorta di riflesso condizionato e la loro lucidità si interrompesse di colpo. Sì, è vero, la ribellione ha origine nel malessere sociale che dilaga in quei paesi. E’ alimentata dall’insofferenza nei confronti di dittatori sanguinari e dall’odio verso le loro famiglie corrotte. Si è diffusa attraverso le tecnologie prodotte dall’occidente, telefonini e web. Le sue avanguardie sono i giovani, gli studenti delle università e le élites intellettuali che aspirano alla libertà. Continua

«Libia, la lezione dimenticata di nostro padre Bettino»

Bobo e Stefania Craxi, i figli del leader socialista

Bobo e Stefania Craxi, i figli del leader socialista

Claudia DacontoMigliaia di mercenari africani diretti verso Tripoli. Migliaia di morti. Bombe sulla città di Zawia . Il colonnello Gheddafi, sempre più rabbioso, asserragliato nel bunker di Bab al-Aziziya, a Tripoli, rimasto ormai senza elettricità dalla scorsa notte, come l’Arafat del palazzo della Muqata nel 2004.  La possibile fine del regime del raìs libico, dopo quello tunisino e quello egiziano, ci interroga non solo sugli equilibri geostrategici del Meditarraneo del futuro, ma anche sulla nostra politica estera, rimasta per decenni, secondo molti osservatori, troppo improntata a una Realpolitik che ci ha fatto stringere legami strettissimi con regimi e dittatori ormai screditati. 
Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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