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Natale

Caro Babbo Natale, ecco il regalo che vorrei per il 2010

L'albero di Natale illuminato in Piazza San Pietro

L'albero di Natale illuminato in Piazza San Pietro

Un ministro, un prelato, un uomo di legge, due artisti. A Gesù Bambino o a Babbo Natale: hanno mandato attraverso Panorama una lettera a cuore aperto. Ne sono uscite riflessioni agrodolci, piene però di speranza. Continua

L’orologio di Fini e la tessera del Cavaliere. Natale 2009 in casa Pdl

Il premier Silvio Berlusconi con il presidente della Camera Gianfranco Fini

Il premier Silvio Berlusconi con il presidente della Camera Gianfranco Fini

Dice un aforisma africano: è il cuore che dona, le mani danno.
Ma, da sempre, i doni in politica hanno un che di simbolico. Partono dal cuore e vanno, spesso, oltre. Continua

L’appello natalizio del Papa: solidarietà per superare la crisi

50° anniversario dell'elezione di Papa Giovanni XXIII

Appello alla solidarietà per superare la crisi economica, che colpisce duramente anche l’Italia. E l’ennesimo, vibrante, grido per la pace in Medio Oriente, ma anche in Africa e in ogni parte del mondo afflitto da guerre. Il Messaggio di Natale 2009 firmato Papa Benedetto XVI si snoda su questi due fronti: la richiesta di stabilità e di pace in ogni angolo del Pianeta, e l’invito a una maggiore solidarietà per fronteggiare una crisi che - se guidata da interessi personali - porta il mondo in rovina.
Una grande folla ha assistito a piazza San Pietro al tradizionale messaggio natalizio del Papa che, per circa mezz’ora, è rimasto affacciato dalla Loggia delle Benedizioni (Loggia vaticana utilizzata solamente in occasione dell”Urbi et Orbi’ e della prima apparizione di un nuovo Papa). Messaggio trasmesso anche in mondovisione, al termine del quale Benedetto XVI ha pronunciato gli auguri in 64 lingue, una in più dello scorso anno (l’islandese) e poi ha impartito la Benedizione alla città e al mondo, con l’indulgenza plenaria.
“Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina”: duro monito di Benedetto XVI, che non manca di entrare nel cuore dell’attualità mondiale. Il pensiero volge al periodo di crisi economica che colpisce numerose famiglie, anche in Italia. La luce del Natale risplenda “dove la dignità e i diritti della persona umana sono conculcati - ha detto Ratzinger - dove gli egoismi personali o di gruppo prevalgono sul bene comune; dove si rischia di assuefarsi all’odio fratricida e allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”.
Ed ancora: “Dove lotte intestine dividono gruppi ed etnie e lacerano la convivenza; dove il terrorismo continua a colpire - ha aggiunto il Papa - dove manca il necessario per sopravvivere; dove si guarda con apprensione ad un futuro che sta diventando sempre più incerto, anche nelle Nazioni del benessere: là risplenda la Luce del Natale ed incoraggi tutti a fare la propria parte, in spirito di autentica solidarietà. Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina”.
Negli auguri in lingua italiana, Benedetto XVI ha fatto appello alla solidarietà. “In questo tempo segnato da una considerevole crisi economica, possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e tra le comunità che compongono la cara Nazione italiana”.

Basta guerre nel mondo. Pace in Terra Santa, pace in Libano, pace in Iraq, nello Zimbabwe, in Congo, nel Darfur, in Somalia. È il grido di Papa Benedetto XVI che ha voluto citare una ad una le popolazioni colpite da guerre. Il primo pensiero va alla Terra Santa, dove il Papa si recherà il prossimo maggio 2009. “La Luce divina di Betlemme - ha detto - si diffonda in Terra Santa, dove l’orizzonte sembra tornare a farsi cupo per gli israeliani e i palestinesi; si diffonda in Libano, in Iraq e ovunque nel Medio Oriente. Fecondi gli sforzi di quanti non si rassegnano alla logica perversa dello scontro e della violenza - ha ammonito il Pontefice - e privilegiano invece la via del dialogo e del negoziato, per comporre le tensioni interne ai singoli Paesi e trovare soluzioni giuste e durature ai conflitti che travagliano la regione”.
Poi uno sguardo all’Africa, altra meta di un viaggio che Joseph Ratzinger ha in programma nel marzo 2009. “A questa Luce che trasforma e rinnova anelano gli abitanti dello Zimbabwe, in Africa, stretti da troppo tempo nella morsa di una crisi politica e sociale che, purtroppo, continua ad aggravarsi - ha aggiunto - come pure gli uomini e le donne della Repubblica Democratica del Congo, specialmente nella martoriata regione del Kivu, del Darfur, in Sudan, e della Somalia, le cui interminabili sofferenze sono tragica conseguenza dell’assenza di stabilità e di pace. Questa Luce - ha concluso il Papa - attendono soprattutto i bambini di quei Paesi e di tutti i Paesi in difficoltà, affinché sia restituita speranza al loro avvenire”.
Ieri sera, nella tradizionale Messa di Mezzanotte nella Basilica di San Pietro, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero a tutti i bambini che soffrono: ai bambini rifiutati, ai bambini di strada e ai bambini soldata, ai bambini vittime di maltrattamenti, anche da parte dell’industria della pornografia. E ha chiesto ad ognuno di “fare tutto il possibile affinchè finisca la tribolazione di questi bambini”.
Una curiosità: al termine della celebrazione, una ragazza ha scavalcato la transenna e ha cercato di avvicinarsi al Papa. Ma è stata prontamente intercettata dal comandante delle guardie vaticane, Domenico Giani. Benedetto XVI ha assistito alla scena, senza tuttavia scomporsi minimamente.

Quattro italiani su 10 in partenza per le vacanze-blitz. E il treno fa la parte del leone

Passeggeri all'eroporto di Malpensa

Esodo: dicesi di popolo in movimento, migrazione, trasferimento da un posto ad un altro. Ma si può ancora parlare di “esodo” natalizio per le vacanze, in tempo di crisi?
Pare di sì, nonostante qualche calo. Che sia nella tranquillità famigliare o sulle piste da sci, in una località esotica o in una città d’arte, gli italiani non rinunciano a viaggiare durante le feste. Anche a costo di indebitarsi, sottoporsi a blitz più stressanti di una strigliata del capoufficio, affrontare code in autostrada, cancellazioni di aerei e ritardi dei treni. La prima grossa ondata di partenze è attesa per stasera, in concomitanza del ponte natalizio. Ma le stime su quanti saranno i nostri connazionali in movimento sono contrastanti:
Per l’Isnart (l’Istituto nazionale per le ricerche turistiche), le partenze sono in calo: sono poco oltre sette milioni gli italiani che hanno pianificato una vacanza a dicembre, pari al 14,9% della popolazione, cui si aggiungeranno probabilmente, all’ultimo momento, il 7,5% di indecisi. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso l’Isnart registra una contrazione del 14%, con un milione in meno di partenze. Il motivo sta nella congiuntura sfavorevole che sta attraversando l’Italia: il 42,9% degli italiani non andrà infatti in vacanza per motivi economici. Secondo un’indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg sulle intenzioni dei consumatori invece saranno circa 15 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie, due milioni in più rispetto al 2007. E spenderanno circa 9 miliardi di euro (1,3 miliardi in più dello scorso anno).

Viaggiare sì, ma dove? Sempre secondo l’Isnart chi si permetterà un viaggio privilegerà soprattutto il l’Italia (dove si concentreranno il 72,1% dei flussi) e in modo particolare Trentino (11,3%) seguito da Toscana (7,7%) e da Lombardia (6,8%). Per quanto riguarda le destinazioni estere, l’Isnart segnala il primo posto della Francia con il 4%, seguita da Austria (3,2%) e Spagna (3,1%). L’ associazione dei consumatori Telefono blu parla di un calo del 20 per cento delle richieste sull’ estero e del 15 sulle località italiane mentre le agenzie di viaggio stimano un dieci per cento in meno, sperando in un recupero sul Capodanno.
Sarà un Natale casalingo e familiare, insomma, più per economia che per scelta. La stima degli addetti del settore è che tra viaggi “di piacere” e di “ricongiungimento familiare” alla fine si muoveranno 4 italiani su 10.
Se molti devono rinunciare alla settimana bianca, sono almeno altrettanti quelli che si concederanno una vacanza a cinque stelle: le prenotazioni in agenzie di viaggio per i resort di lusso non hanno registrato cali. E anche nelle località più modaiole del turismo invernale la crisi non ha colpito duro: Cortina d’Ampezzo si presenta con il suo tradizionale ”tutto esaurito”. Negli alberghi della conca, ormai tutti aperti, è difficile trovare un posto letto per le prossime notti. Segnalato in crescita il turismo rurale: con circa il 7 per cento dei vacanzieri che per Natale e/o Capodanno alloggerà in agriturismo la previsione è per un aumento della vacanza in campagna favorita anche dai prezzi che sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma la Coldiretti sulla base dell’indagine Confesercenti-Swg. Ma la percentuale che salirà di più sarà quella di chi alloggerà presso amici e parenti (30%), seguita da un 25% che sceglierà come soluzione l’albergo o la pensione. Cresce dell’11% il numero degli italiani che si affideranno ai bed and breakfast.

Natale con i tuoi: più riposo e relax che voglia d’evasione, questo si aspetta la maggioranza dei vacanzieri, ma attenzione, questo scenario soporifero non è del tutto veritiero, se SpeedVacanze.it, il primo tour operator specializzato in viaggi per cuori solitari, ha fatto registare un aumento delle prenotazioni del 28% rispetto al 2007.

Ma come si muoveranno i viaggiatori natalizi? Già assegnate renne e slitta, rimangono tre opzioni: treno, auto e aereo.
TRENI - Le Ferrovie dello Stato, in vista della mobilità straordinaria di Natale, hanno intanto potenziato i servizi di assistenza nelle principali stazioni ferroviarie e tutti i presidi delle sale operative centrali e territoriali. In un comunicato, Trenitalia stima in 6 milioni il numero di italiani che sceglieranno il treno per spostarsi: “boom di viaggiatori sull’Alta Velocità Roma - Milano, stazioni affollate soprattutto a Roma, Firenze, Napoli e Bari, traffico ferroviario regolare, 70 treni speciali fino all’Epifania”. L’offerta ordinaria rispetto allo scorso anno vede aumentate del 50% le corse lungo la dorsale Milano-Roma-Napoli, dove viaggiano oggi 50 treni al giorno ad Alta Velocità e sono stati introdotti nuovi servizi veloci tra Roma e Genova, Venezia, Verona, Bari, Lamezia. E sarebbe proprio l’Alta Velocità tra Roma e Milano, in questo periodo natalizio, spiega Trenitalia, a segnare un vero boom di prenotazioni. Da novembre l’aumento medio di viaggiatori tra Roma e Milano è stato di circa il 30%, con la crescita più significativa in prima classe, dove l’aumento ha toccato punte del 35%. Sono stati infatti oltre 63.000 i passeggeri che a Roma e a Milano, dal 14 dicembre, sono saliti a bordo del Frecciarossa e 25.000 quelli che, ad oggi, hanno già prenotato un posto sugli AV Fast, i treni no-stop Roma - Milano, fino ai primi di gennaio.

AEREI - La crescita del treno per i viaggi nella penisola si spiega anche con l’incertezza che ormai accompagna il nome “Alitalia nei pensieri di chi si accinge a organizzare un viaggio: dopo l’ennesima giornata nera di ieri, con quasi 80 voli cancellati a Roma-Fiumicino, oggi la situazione resta tesa: le incertezze e gli errori di Cai nelle assunzioni per la nuova compagnia hanno messo sul piede di guerra i lavoratori di terra. La conseguenza? Assemblee fiume, ritardi, bagagli ammucchiati e voli cancellati. La promessa del presidente dell’Enac Vito Riggio è che entro oggi tutti i passeggeri rimasti bloccati a Fiumicino dovrebbero riuscire a rimettersi in viaggio. Non si segnalano al momento particolari disagi in altri aeroporti e con altri operatori.

AUTO - Il calo del prezzo della benzina può aver convinto molti a mettersi alla guida per gli spostamenti prenatalizi. Il flusso massimo è atteso tra stasera e domani. Al momento sul sito di Autostrade sono segnalate code in uscita da Milano in direzione Venezia, traffico congestionato sulla Milano-Napoli tra Roma e il capoluogo campano, rallentamenti intorno a Firenze e in uscita da Bologna. Le grandi città si svuotano lentamente. Autostrade raccomanda cautela per la nebbia in pianura Padana.

Sì, viaggiare. Anche in tempi di magra. Anche per il Meteo dovrebbe favorire gli spostamenti della vigilia. Il bel tempo di questi giorni sembra sia destinato a uscire di scena proprio in concomitanza del Natale. Il 25 infatti secondo le previsioni si avrà un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche in concomitanza con l’arrivo di un fronte freddo continentale, accompagnato da temperature in sensibile calo e precipitazioni sparse, più probabili ed intense lungo il settore adriatico. Al Nord il tempo risulterà prevalentemente soleggiato, con alcune nevicate sporadiche. Precipitazioni più intense invece al centro e al sud, ma non si dovrebbero raggiungere i livelli delle scorse settimane. Un parziale miglioramento è atteso per domenica 28. Sperando che l’inizio del 2009 sia baciato dal sole.

Il Papa chiede una “ecologia dell’uomo”. “Gender” è autodistruzione

Il papa all'udienza di Castel Gandolfo, non si faceva da Paolo VI

“Non è una metafisica superata, se la Chiesa parla della natura dell’essere umano come uomo e donna e chiede che quest’ordine della creazione venga rispettato”. Nell’atteso discorso alla Curia Romana riunita per gli auguri natalizi, papa Benedetto XVI spiega la posizione della Santa Sede contro la discriminazione dei gay ma anche contro l’equiparazione di queste coppie alle altre che sono state molto contestate in queste ultime settimane. “Qui” afferma il Santo Padre “si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell’ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un’autodistruzione dell’uomo e quindi una distruzione dell’opera stessa di Dio”.

Se la Chiesa è impegnata nella difesa del Creato e dei beni della Terra, a maggior ragione questo impegno vale per la difesa dell’uomo e della donna. Per questo ciò che s’intende con la parola gender equivale all’autodistruzione dell’uomo, al suo allontanamento dal disegno della Creazione. “Qui si tratta di fatto” ha spiegato il Papa nel suo lungo intervento “della fede nel Creatore e dell’ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un’autodistruzione dell’uomo e quindi una distruzione dell’opera stessa di Dio”. “Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine gender” ha detto il Papa “si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell’uomo dal creato e dal Creatore. L’uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda”. “Ma in questo modo vive contro la verità” ha osservato Ratzinger “vive contro lo Spirito creatore. Le foreste tropicali meritano, sì, la nostra protezione, ma non la merita meno l’uomo come creatura, nella quale è iscritto un messaggio che non significa contraddizione della nostra libertà, ma la sua condizione”.
Il matrimonio fra uomo e donna è il sacramento istituito da Cristo, il sacramento che è all’origine della Creazione. In questo modo il Papa ha voluto rinnovare la sua difesa del matrimonio contro qualsiasi altra forma di unione, in particolare quelle gay.

“Grandi teologi della Scolastica” ha spiegato il Papa “hanno qualificato il matrimonio, cioè il legame per tutta la vita tra uomo e donna, come sacramento della creazione, che lo stesso Creatore ha istituito e che Cristo - senza modificare il messaggio della creazione - ha poi accolto nella storia della sua alleanza con gli uomini”. “Fa parte dell’annuncio che la Chiesa” ha detto ancora il Pontefice “deve recare la testimonianza in favore dello Spirito creatore presente nella natura nel suo insieme e in special modo nella natura dell’uomo, creato ad immagine di Dio”. “Partendo da questa prospettiva - ha aggiunto - occorrerebbe rileggere l’Enciclica Humanae vitae: l’intenzione di Papa Paolo VI era di difendere l’amore contro la sessualità come consumo, il futuro contro la pretesa esclusiva del presente e la natura dell’uomo contro la sua manipolazione”.
“Il dato che la materia porta in sè una struttura matematica, è piena di spirito, è il fondamento sul quale poggiano le moderne scienze della natura”. Il Papa è tornato sul rapporto fra scienza e fede parlando di Galileo Galilei e degli altri uomini di scienza. “Solo perché la materia è strutturata in modo intelligente” ha detto Ratzinger rivolto ai membri della Curia vaticana “il nostro spirito è in grado di interpretarla e di attivamente rimodellarla. Il fatto che questa struttura intelligente proviene dallo stesso Spirito creatore che ha donato lo spirito anche a noi, comporta insieme un compito e una responsabilità”. Per questo, ha aggiunto il Papa, “nella fede circa la creazione sta il fondamento ultimo della nostra responsabilità verso la terra”.

Finale non meno duro, quello dedicato da Benedetto XVI alla GMG: “Analisi in voga” tendono a considerare la Giornata Mondiale della Gioventù “come una variante della moderna cultura giovanile, come una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale con il Papa quale star: con o senza la fede, questi festival sarebbero in fondo sempre la stessa cosa, e così si pensa di poter rimuovere la questione su Dio”.
E così Papa Ratzinger traccia un solco profondo tra sé e il suo amato predecessore Wojtyla, che dell’aspetto più conviviale degli incontri mondiali con i giovani aveva fatto un tratto distintivo del proprio Pontificato: “Ci sono anche voci cattoliche” osserva Ratzinger “che vanno in questa direzione valutando tutto ciò come un grande spettacolo, anche bello, ma di poco significato per la questione sulla fede e sulla presenza del Vangelo nel nostro tempo. Sarebbero momenti di una festosa estasi, che però in fin dei conti lascerebbero poi tutto come prima, senza influire in modo più profondo sulla vita”. Ma queste analisi sono errate: “in Australia non per caso” ricorda il Pontefice “la lunga Via Crucis attraverso la città è diventata l’evento culminante di quelle giornate. Essa riassumeva ancora una volta tutto ciò che era accaduto negli anni precedenti ed indicava Colui che riunisce insieme tutti noi: quel Dio che ci ama sino alla Croce”.

Natale al gelo e non solo per i consumi: in arrivo piogge e nuove nevicate

Nevicate e maltempo in tutto il Centro Nord

Via alle partenze per le festività di Natale, quest’anno sotto l’ombra della crisi economica e con l’incubo maltempo. La fotografia di Intesaconsumatori (che riunisce Federconsumatori, Codacons, Adoc e Adusbef) illustra un Paese che tira la cinghia: rispetto ad un anno fa, infatti, ha deciso di rimanere a casa il 15% in più degli italiani; calano, inoltre, anche le partenze per i weekend (-3%) ed i viaggi di una settimana (-5%).
Ma le festività rischiano di essere condizionate dal gelo. Freddo, vento e neve ci accompagneranno dal 25 dicembre ai primi giorni del 2009. “Fra oggi e mercoledì 24″ spiega Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo “l’alta pressione garantirà prevalenza di tempo bello e temperature pomeridiane piuttosto miti su gran parte delle nostre regioni. Ma a Natale la nostra Pensiola verrà investita da un nucleo di aria gelida polare che farà crollare ovunque le temperature, spingerà nuove nuvole su quasi tutte le regioni e darà vita a un vortice di bassa pressione che poi a Santo Stefano porterà maltempo in gran parte d’Italia, con la neve che oltre alle montagne imbiancherà anche la Valpadana Occidentale e le coste centrali adriatiche. Molto probabilmente” aggiunge Giuliacci “nevicherà anche a Torino, Milano, Bologna e Ancona. Pioggia, freddo intenso e nevicate fino a bassa quota, alternati a brevi e temporanee pause, ci accompagneranno quindi fino alla fine dell’anno”. Ma ecco in dettaglio le previsioni per i prossimi giorni.
Mercoledì 24: molte nubi e qualche acquazzone in Calabria e Sicilia. Un po’ di nuvole anche su Campania, Basilicata e Sardegna; tanto sole altrove. Venti moderati, di Tramontana o Grecale, al Centrosud. Temperature massime quasi ovunque in diminuzione.
Natale: nuvole su gran parte dell’Italia, ma in generale alternate a qualche sprazzo di sole e accompagnate da qualche pioggia solo in Liguria, Toscana e Sicilia; qualche nevicata fino a quote collinari su Basso Piemonte ed entroterra ligure. Deciso calo delle temperature, con il freddo accentuato da gelidi venti orientali.
S.Stefano: le nubi copriranno tutta l’Italia. Piogge sparse su regioni centrali tirreniche, Sud e Isole, con nevicate in montagna al di sopra di 500-800 metri; nevicate fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia, Romagna, Marche e Abruzzo. Ventoso per intensi e gelidi venti orientali. Freddo in ulteriore intensificazione.

Santi subito? Con Ratzinger l’impresa è più ardua

Fedeli in Piazza San Pietro per una cerimonia di beatificazione
di Ignazio Ingrao

Si intitola Sanctorum Mater e sarà diffusa dopo Natale. È l’istruzione per lo svolgimento delle inchieste diocesane di beatificazione e canonizzazione, predisposta dalla Congregazione delle cause dei santi. Sono 150 articoli più un’appendice: un testo unico per i processi canonici destinati a riconoscere virtù eroiche e miracoli dei futuri santi e beati. Benedetto XVI ha raccomandato più rigore, invitando a tener presenti sia le prove favorevoli sia quelle contrarie.
L’istruzione fa propria tale indicazione fissando norme molto precise in merito alla raccolta di documenti (art. 62 e seguenti) e all’ascolto dei testimoni (art.77
e seguenti). Molta attenzione viene riservata alle testimonianze dei medici in caso di guarigioni miracolose.
Le cause di beatificazione e canonizzazione sono articolate in due fasi: la prima diocesana, la seconda di fronte alla Congregazione delle cause dei santi. Oggi sono circa 350 i processi all’esame del dicastero vaticano.
E si parla di un possibile cambio ai vertici della Congregazione: dopo la nomina, a maggio, del nuovo segretario Michele Di Ruberto, in primavera il prefetto José Saraiva Martins potrebbe far posto al salesiano Angelo Amato, ora segretario della Congregazione per la dottrina della fede.

Natale napoletano: un posto da professore sotto l’albero. 17 anni dopo il concorso

Il sito dell'Ufficio scolastico della Campania
La lettera a Babbo Natale lui non l’ha spedita. Gli è arrivata. E gli diceva di recarsi subito all’ufficio provinciale scolastico. Qui Arturo Amirante, 49 anni di Pozzuoli, in provincia di Napoli, ha saputo di aver vinto un concorso sostenuto ben 17 anni fa come insegnante tecnico nei laboratori meccanici. Amirante, sulle prime, ha pensato a uno scherzo o ad un errore, ma poi ha firmato il contratto a tempo indeterminato.
Sposato con tre figli, Amirante per vivere lavora come stagionale in un ristorante dell’arcipelago pontino e racconta di aver ricevuto questo regalo di Natale del tutto inaspettato, anche perché aveva dimenticato di aver fatto quel concorso: “Neppure ricordavo di aver sostenuto quell’esame” spiega. “Per quella qualifica siamo stati convocati in 12 ma solo in due ci siamo presentati ed io solo ho accettato l’incarico. Evidentemente gli altri avevano già trovato un lavoro stabile”.
Lo sorpresa sotto l’albero non riguarda però solo il sig. Amirante. “A dicembre abbiamo fatto oltre 300 nomine di vecchi concorsi, insomma di regali di Natale ne sono arrivati tanti” assicura Alberto Bottino, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale. “Dall’inizio dell’anno però abbiamo immesso in ruolo” conclude”settemila tra docenti e personale amministrativo. Dunque le buone notizie sono arrivate per tanti che ormai non ci speravano più”.
Il nuovo professore di tecnica ha ricevuto la nomina giuridica con decorrenza dal primo settembre scorso, ma il lavoro vero e proprio inizierà a settembre del 2008.
Per uno che ha “aspettato” l’esito per diciassette anni, cosa potranno mai essere nove mesi in più…

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
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