
Il Colosseo imbiancato

A guardare il cielo di oggi su Roma, azzurro e assolato, e a giudicare dagli oltre 10 gradi temperatura, è quasi impossibile credere che domani la Capitale tornerà sotto la neve come una settimana fa. Eppure questa mattina è arrivata l’ordinanza del sindaco che chiude scuole e uffici pubblici, mentre già da ieri era stato diramato l’obbligo di catene a bordo. In tutta Roma da ore è scattata la caccia con benzinai, gommisti e negozi d’auto “presi d’assalto” dai romani costretti a sborsare anche fino a 150 euro per qualcosa che forse saranno di nuovo obbligati a usare in città tra altri 30 anni. Continua

La piazza di Ferentino, coperta di neve (Credits: Claudia Daconto)
di Claudia Daconto e Marino Petrelli
Non si allenta l’emergenza neve nel Lazio. Mentre a Roma la situazione sta lentamente tornando alla normalità e domani riapriranno le scuole e gli uffici pubblici, ha ripreso a nevicare da pochissimo sui Castelli romani, in particolare a Rocca Priora, e a Palestrina, a sud della capitale.
La situazione resta però critica nel resto della regione. In particolare, a Campagnano, 20 chilometri a nord di Roma, la temperatura è ancora sotto zero e i collegamenti sono ancora saltati, come riferiscono alcuni abitanti, rimasti senza luce per un giorno e mezzo. “Ora la fornitura è stata ripristinata, ma siamo ancora isolati – raccontano a Panorama.it -. Via Roma e via Formellese, le principali arterie cittadine, sono percorribili solo con catene o pneumatici da neve. E i viveri nei supermercati scarseggiano”.
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Un bulldozer militare libera le strade dalla neve (Credits Stato Maggiore Difesa)
Corpi dello Stato, strutture burocratiche e costosissime disseminate sul territorio come la Protezione Civile, associazioni di volontariato che ogni anno incassano contributi pubblici. E poi quando c’è un’emergenza, un’alluvione, una forte nevicata, oppure occorre rimuovere i rifiuti, o naufraga una nave o i boschi s’incendiano pare che gli unici a fare la differenza siano i militari. L’attuale emergenza maltempo lo ha messo in luce in modo drammatico. Comunità isolate raggiunte da plotoni di soldati attrezzati e con zaini pieni di generi di prima necessità portati in spalla si e giù per monti coperti di neve. Le cucine delle caserme attivate nel cuore della notte per produrre pasti caldi da distribuire a persone infreddolite o quasi assiderate rimaste isolate senza energia elettrica né riscaldamento. Continua

L'agente Tozzi, nel parcheggio della Questura di Benevento
Il gelo siberiano ha fermato l’Italia, ma lui no. Francesco Tozzi, 48 anni, poliziotto originario della provincia beneventana nonostante la bufera e il gelo non ha rinunciato ad andare a lavorare. “La gente ha bisogno di me“, ha detto alla moglie e malgrado il suo paese e la sua auto fossero ricoperti da oltre un metro di neve è salito a bordo del suo trattore e si è diretto a Benevento. Ha impiegato oltre 2 ore per percorrere 50 chilometri, quelli che dividono Reino, nel Sannio, dalla sede della Questura della città campana e lo ha fatto con temperature “polari“. Continua

Un'immagine di Roma ancora imbiancata (Credits: Piergiorgio Pirrone - LaPresse)

C’è il sole adesso su
Roma, il ghiaccio si sta lentamente sciogliendo, ma la situazione è ben lontana dall’essere tornata alla normalità. Ancora questa mattina la stragrande maggioranza dei marciapiedi delle strade romane sono ridotti a lastre di ghiaccio. Gli unici mezzi in funzione, pochi tra l’altro, sono quelli dei camioncini dell’
Ama, gli stessi che, in tempi normali vengono a raccogliere la spazzatura – ma oggi i cassonetti sono ricolmi – e che non sono dotati di lame ma solo, ovviamente, di spazzole per ripulire le strade.
Marco D’Emila, vigile urbano, denuncia :”Non ha funzionato assolutamente niente. Se Roma si fosse bloccata dopo la nevicata della notte sarebbe stato accettabile, il problema è che la situazione è andata in tilt già dal primo pomeriggio di venerdì quando di neve ne era caduta ancora poca”.
Difficile la situazione fuori Roma dove interi paesi della provincia, della Ciociaria, del Frusinate restano pressoché isolati. Da tre giorni manca la luce, l’acqua, il riscaldamento. La gente si rassegna a bere la neve e riscaldarla sul fuoco per lavarsi. Continua

Firenze coperta dalla neve e dal ghiaccio (Credits: ANSA)
16 gradi a Natale ed ora il paese sull’orlo dell’”Era Glaciale”. Quello che (speriamo) sta per finire è l’inverno più anomalo dal punto di vista meteo della storia. Fino a due settimane fa infatti non c’era neve, ed il caldo stava mettendo a rischio la sopravvivenza dei ghiacciai perenni. Poi è arrivata l’aria gelida dalla Siberia e ci siamo ritrovati a fare i conti con due settimane di gelo, neve, ghiaccio, freddo, a dir poco inattesa, dalla Calabria alla Val d’Aosta.
Ma che succede??? Faremo la fine (come paventa qualche pessimista) dei dinosauri? Lo abbiamo chiesto a Giampiero Maracchi, climatologo dell‘Istituto di Biometeorologia del Cnr, l’istituto nazionale di ricerca. “Quello che si sta verificando - ci spiega - è un fenomeno che si ripete circa ogni 30 anni: nel secolo scorso si ricorda il freddo glaciale del 1956 e quello del 1985; sono passati 27 anni, ed ecco puntuale il nuovo inverno record.” Continua

Fanco Gabrielli e Gianni Alemanno (Credits: Imagoeconomica)
Mentre i romani sono stati invitati a spalare la neve e il ghiaccio che sta paralizzando la vita della Capitale, il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli hanno dato il via a una vera e propria polemica sulle responsabilità della mala gestione dell’emergenza neve a Roma. Continua

Rami e ghiaccio
Non solo disagi e polemiche. La coltre bianca che ha coperto l’Italia ha portato anche paesaggi insoliti e scorci da togliere il fiato. Dalla Capitale alle coste dell’adriatico. Ecco alcune immagini. Continua