
Il maxipiano per le liberalizzazioni occupa le prime pagine dei quotidiani, che dedicano ampi approfondimenti al tema per capire cosa conterrà alla fine la bozza definitiva del decreto. Continua
- Giovedì 12 Gennaio 2012
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Nicola Cosentino

Il maxipiano per le liberalizzazioni occupa le prime pagine dei quotidiani, che dedicano ampi approfondimenti al tema per capire cosa conterrà alla fine la bozza definitiva del decreto. Continua
di Annalisa Chirico
2009. “Dall’esame delle carte e ascoltando la sua audizione emergono elementi che sostanziano un fumus persecutionisoggettivo”. Nino Lo Presti, ribattezzato NinoLoPresti1. Il 10 novembre 2009 i magistrati inoltrano la prima richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti del deputato campano. NinoLoPresti1 è ancora nelle fila del PDL e per di più relatore nella Giunta per le autorizzazioni. Con solidi argomenti e dovizia di particolari, LoPresti1 si spertica nella difesa del collega Cosentino. Richiesta di arresto negata.
2011. NinoLoPresti2. “Nella vicenda Cosentino non c’è traccia di fumus persecutionis. Camera è chiamata solamente ad autorizzare la richiesta di arresto e solo alla magistratura spetta il compito di prendere in esame le accuse che gravano sull’onorevole Cosentino”. Il deputato neofiniano ha cambiato idea, oltre che casacca. NinoLoPresti2 vota a favore dell’arresto. Continua
Spifferi dal Transatlantico
Clima da fratelli coltelli nel Transatlantico della ripresa. Oggi è il primo giorno in cui Montecitorio, dopo una lunga pausa, torna a vedere gli scranni pieni. Nonostante nelle ultime ore la temperatura sia salita, i visi pidiellini e del Carroccio restano gelidi e lividi. La decisione della Giunta di procedere con le misure cautelari nei confronti di Cosentino ha portato ad adottare un galateo da pochi saluti e zero convenevoli. Sono lontani i tempi della pacca sulla spalla, oggi c’è “clima da caccia alle streghe” mormorano alcuni deputati Pdl mentre leggono l’analisi di Bonaiuti sul Mattinale – oramai prima fonte di ispirazione di comunicati ed esternazioni. C’è ancora la speranza che Berlusconi possa riuscire a convincere l’amico Bossi a lasciare libertà di coscienza durante il voto. Contro l’ex sottosegretario è la seconda inchiesta condotta dalla procura partenopea. Due anni fa, però, la Lega votò contro l’arresto. Cos’è cambiato oggi? Continua
In fondo, era destino che finisse così. Dalla seconda metà degli anni Novanta in poi, tra Pdl e Carroccio l’alleanza ha resistito salda dinanzi a decine, forse centinaia, di problemi, agguati, polemiche. Poi, all’alba del 2012, in un contesto di rapporti già deteriorati, è esploso il caso di Nicola Cosentino E allora il botto è stato definitivo.
Perché “Nick l’americano”, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è diventato col tempo il simbolo di tutti i mali del Sud. E per un partito che si chiama Lega Nord, ha nel Settentrione d’Italia il suo core business e, soprattutto, ha imboccato una strada politica nuova con la leadership sempre più accentuata di Roberto Maroni, è stato persino scontato uscire (quasi) definitivamente dal corpaccione del centrodestra. Continua

Come finirà la guerra interna alla Lega Nord tra Bossi e Maroni? (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
di Paola Sacchi
Si preannuncia come il primo vero strappo tra la Lega e il Pdl. Tant’è che che c’è già chi parla di pietra tombale sull’asse del Nord. Ma davvero il sì del Carroccio giovedì pomeriggio, nell’aula di Montecitorio, all’arresto di Nicola Cosentino, ex sottosegretario del governo Berlusconi, potente coordinatore del Pdl campano, porrà fine al duo B&B (Bossi-Berlusconi)?
Le cose non sembrano ancora esattamente così, anche perché proprio ieri sera il Senatùr avrebbe cenato ad Arcore con il Cavaliere, al quale avrà spiegato le ragioni del voto di domani pomeriggio. Una decisione che va letta piuttosto come l’ennesimo capitolo della guerra interna alla Lega tra l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni) che ieri sera dopo la segreteria politica in Via Bellerio si è subito intestato di fatto, parlando con i giornalisti, la decisione favorevole all’arresto) e Umberto Bossi che almeno fino al tardo pomeriggio di oggi ha scelto di tacere. Continua
Di Andrea Monti
Il sì della Lega alla richiesta di arresto per Cosentino è “sintomo di intelligenza”. Gli investimenti esteri del tesoriere Belsito? “Quello che avevo da dire l’ho detto”. E le vacanze thailandesi di Pisapia sono “inopportune, ma mi interessa soprattutto ciò che non fa come sindaco”. Matteo Salvini, europarlamentare e capogruppo leghista in Consiglio comunale a Milano, parla della questione più attuale legata al suo partito: l’approvazione – oggi in Giunta per le autorizzazioni - della richiesta di manette per il deputato e coordinatore campano Pdl Cosentino, accusato di riciclaggio, falso, corruzione e violazione delle norme bancarie, aggravati dal favoreggiamento verso i Casalesi. Salvini preferisce non tornare sui milioni investiti da Belsito in Tanzania, Cipro e Norvegia: “Ci sono diverse sezioni che chiedono 100 euro ai militanti per pagare l’affitto a fine mese – aveva detto ieri. “La Padania, il nostro quotidiano, versa in difficoltà economiche che tutti conoscono. E poi leggiamo della Tanzania… Spero, per rispetto dei militanti, che ci sarà una spiegazione per ogni quattrino speso”. A Panorama.it l’europarlamentare spiega la decisione leghista su Cosentino. Continua

SABINA GUZZANTI CONTRO MONTI
Nuova interpretazione della gestione (non brillante) della Rai. Ormai Berlusconi è sceso dal palco Al governo ci sono i professori, guidati da Mario Monti, che ha annunciato la privatizzazione della rete pubblica in diretta da Fazio su Raitre. Dunque? “Cacciano la gente dalla rai perché nn funzioni, nn è censura è per privatizzarla. è molto grave per la democrazia”, cinguetta Sabina. Si riferiva all’esodo (ben pagato) verso La7? Continua
La mozione di sfiducia di Idv e Pd, firmata oggi anche dall’Udc, nei confronti del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, sarà esaminata dall’Aula della Camera la prossima settimana: mercoledì sera o giovedì mattina, subito dopo il decreto legge sulle missioni internazionali. Continua
