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Pippo Civati è - con Debora Serracchiani (39 anni) e Matteo Renzi (34 anni) - uno dei volti nuovi del Pd. Un blogger di antica data, un ex diessino militante che si prepara a dare battaglia nel partito per ringiovanire una politica che considera giovani quelli come lui: 34 primavere alle spalle, poche  meno di quelle che avevano Tony Blair e Zapatero prima di diventare primi ministri di Inghilterra e Spagna. A lui - che potrebbe candidarsi come terzo incomodo tra Franceschini e Bersani nel Congresso Pd di ottobre - abbiamo rivolto qualche domanda, irriverente, di quelle che non si leggono sui giornali perché, a un giovanotto (!) di belle speranze, non si chiede di solito che cosa pensa di Carlo Marx, di Noemi Letizia, di Michael Jackson o di Papa Ratzinger. No, si preferisce l’ennesimo commento sull’ennesima uscita di Franceschini o sul bipolarismo giovani-vecchi dentro il principale partito di opposizione. Domande noiosine che questa volta vi abbiamo risparmiato. Se sia davvero giovane - anche culturalmente - lo facciamo decidere a voi.
Civati, le chiediamo innanzittutto una definizione telegrafica su alcuni importanti personaggi della storia, per capire qual è il suo sistema di valori e verificare se, oltre a una bella faccia e un’anagrafe di cui tutti parlano, c’è davvero qualcosa di più
Prego
Inziamo con Karl Marx. La vecchia sinistra impazziva per lui
Lo considero un grandissimo filosofo. Le cito solo i Manoscritti economico-filosofici del 1848, ancora attualissimi.
E di Renato Curcio cosa dice?
Domanda difficile per uno della mia generazione. Ma non sfuggo: una persona che forse aveva una grande carica ma l’ha usata contro gli altri e contro se stesso.
Il commissario Calabresi per lei era…
Condanno il suo assassinio, ma mi piacerebbe che questo Paese avesse avuto la forza anche di fare chiarezza sulla morte dell’anarchico Pinelli.
Michael Jackson le piaceva ?
Era uno che, nel campo musicale, ci ha fatto ballare moltissimo quando eravamo ragazzini. Un velo pietoso invece su tutto il resto.
Moana Pozzi le dice qualcosa?
Una bella donna e spregiudicata che mi fa venire in mente Bettino Craxi.
Bettino Craxi
Una figura che ha tradito una grande tradizione politica italiana. Non mi può fare domande un po’ più attuali?
Ci arriviamo. Prima mi dica qualcosa su Khomeini
Quando religione e politica si mischiano è un disastro.
E veniamo all’oggi. Papa Ratzinger
Lo dico da laico e con rispetto. Vorrei che questo Papa parlasse meno dei dogmi, e un po’ più degli esseri umani.
Noemi Letizia
Una bella ragazza che mi auguro si possa fidanzare al più presto con uno della sua età .
Domanda d’obbligo: Silvio Berlusconi
Colui che sta tenendo bloccato, nonostante l’attivismo di facciata, questo Paese.
E di Franceschini che la sua collega Serracchiani ha definito simpatico che cosa dice?
Franceschini chi? Il vicesegretario di Veltroni, il traghettatore o il nuovo Obama? Vorrei capire di quale Franceschini stiamo parlando.
Non so, piuttosto parliamo di Bersani
Un grande ministro, una figura storica del centrosinistra italiano, al quale chiedo una maggior innovazione sul piano politico e culturale.
Antonio Di Pietro le piace?
E’ uno che dovrebbe misurare i toni e precisare le proposte politiche. Anche perché il vento dell’antipolitica è molto pericoloso.
Paolo Ferrero vi fa concorrenza?
Non lo conosco, mi sembra un politico impegnato in una battaglia dignitosa ma vecchissima.
Augusto Minzolini
Un’icona dei nostri tempi. Tempi in cui la confusione tra giornalismo e politica produce mostri.
D’accordo con Serracchiani che dice che Berlinguer e Moro erano la stessa cosa?
Ha detto veramente così Debora? Diciamo che sono gli esponenti migliori di due tradizioni pubbliche che hanno costruito questo Paese.
Per ultimo, vorremmo che prendesse posizione su alcune questioni che da sempre dividono il Partito democratico. Da cosa cominciamo, tra le tante?
Dai Dico. Cominciamo da lì. Io dico che il Pd deve avere il coraggio di presentare una legge tipo Pacs francesi il primo giorno che ritornerà al governo di questo Paese.
E della fecondazione assistita cosa dice?
La legge 40 va rivista, è disumana e penalizza le donne italiane che infatti vanno all’estero.
Un’ultima battuta sul reato di clandestinitÃ
Non si può piegare il diritto per ragioni di propaganda.
Chi dovrebbero candidare i “giovani” del Pd per ridare slancio al partito?
La procura di Roma ha disposto il sequestro di centinaia di foto scattate lo scorso Capodanno a Villa Certosa, in Sardegna, durante la festa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il sequestro è stato ordinato dal procuratore Giovanni Ferrara e dal pm Simona Maisto che hanno iscritto sul registro degli indagati per violazione della privacy e tentata truffa il fotografo Antonello Zappadu, autore delle foto e di un altro servizio relativo anche alla festa di Capodanno del 2008.
Secondo quanto si è appreso a denunciare Zappadu è stato l’avvocato del premier Niccolò Ghedini dopo che anche il premier ha scritto al garante della privacy chiedendo il blocco degli scatti. All’attenzione dei magistrati c’è in particolare una mail nella quale Zappadu, proponendo l’acquisto delle foto a Panorama per oltre un milione di euro, avrebbe spiegato al settimanale che c’era un’altra proposta di acquistare il fotoservizio da parte del settimanale Gente, circostanza falsa secondo i primi accertamenti e da qui l’accusa di tentata truffa. Le foto sarebbero stati scattate da una terrazza e non autorizzate secondo la procura di Roma. Un esposto è stato presentato da Berlusconi anche al Garante della Privacy.
Al contrario non è stato aperto alcun fascicolo sulle frasi pronunciate da Veronica Lario, moglie del premier Silvio Berlusconi, riguardo ad una presunta frequentazione di “minorenni” da parte dello stesso Berlusconi. Lo afferma il procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara interpellato dall’Ansa. La circostanza è stata riportata da qualche quotidiano ed era stata ventilata venerdì dal sito Dagospia che affermava che la dichiarazione della moglie di Berlusconi “verrebbe considerata come vera e propria notitia criminis”, ne seguirebbe l’atto dovuto dell’apertura di indagini il quale, a suo volta “potrebbe portare ad un avviso di garanzia anche prima delle elezioni europee”. Il procuratore Ferrara ha spiegato che a Piazzale Clodio sono giunte “alcune mail anonime” nelle quali si fa riferimento ad articoli di giornale che riportano le affermazioni di Veronica Lario. “Si tratta di anonimi”, ha spiegato il procuratore Ferrara, “che come noto non vengono presi in considerazione”. Niccolò Ghedini, deputato del Pdl e avvocato del presidente del Consiglio, su questa notizia ha detto già venerdì che si tratta dell’ennesimo diffamatorio tentativo pre-elettorale di delegittimare il presidente Berlusconi: “Nei confronti di tale ennesima, non vera, notizia diffamatoria saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso”.

Elio Letizia, padre di Noemi, è stanco. Stanco del tritacarne in cui lui, sua moglie Anna e soprattutto sua figlia sono finiti. Non ne può più dell’assedio sotto casa, delle telefonate, delle richieste di parlare, correggere, smentire, rettificare.
“Da tutta questa storia esco con due certezze. La prima è il senso del mio onore, la seconda il senso dell’amicizia”.
Che vuol dire?
Vuol dire che l’onore non te lo danno le interviste, le smentite ufficiali alle schifezze che scrivono e soprattutto alle insinuazioni infami che non scrivono ma lasciano intendere. Lo sa? La gente si dà di gomito, hanno fatto pensare che mia figlia fosse la figlia di Silvio Berlusconi oppure che io e mia moglie avessimo offerto come un trofeo la nostra ragazza ai capricci di un potente. Tutto questo è infame e sarà oggetto del lavoro degli avvocati Giulio Costanzo e Giovanni Giordano. Ma non è questo il punto. Il punto è che io mi sento bene con me stesso perché non ho nulla da nascondere. Ho detto la verità e quindi anche qui non devo né rettificare né correggere né aggiustare nulla. Le cose sono andate come ho detto. L’onore mio e della mia famiglia è un valore che ci portiamo dentro e che ci rende forti nonostante tutto.
E il senso dell’amicizia?
Berlusconi è stato e continua a essere un amico. Anche in questa vicenda sì è comportato molto bene rispettando sempre l’amico e il cittadino. Dopo tutto questo caos poteva dire della lettera che mi scrisse quando morì tragicamente in un incidente stradale nostro figlio Yuri; poteva dirlo e stroncare sul nascere un sacco di cattiverie ma non l’ha fatto. E sa perché? Ha voluto tutelare la nosta privacy, un nostro fatto intimo. Ecco, uno degli uomini più potenti che non pensa come prima cosa a se stesso ma ci difende. Questo è un amico e per me questo basta.
Noemi che cosa dice?
Noemi mi ha telefonato poco fa da scuola. Piangeva, diceva che non ne può più, che si sente prigioniera di un gioco più grande di lei, che non può uscire senza essere braccata, inseguita in motorino, con telecamere, registratori, taccuini. Foto private rubate e pubblicate sui giornali. E battute, battutacce, allusioni. Una ragazza pura e spontanea che vede traditi i suoi sogni. Le pare normale questo? Le pare degno di un paese civile? Ma cosa c’entra la libertà di stampa? Qui viene calpestata la libertà di una ragazzina che ha diritto ad avere i suoi amici, la sua vita, i suoi sogni.
Come è cambiata la vostra vita dopo la festa di Casoria?
Io se vuole ci scherzo su e le dico che non esco più e mi riposo, ma non è vero. Mia moglie Anna è di là e sta male, colta da coliche e mal di stomaco, mia figlia tenta di essere normale, oggi ha preso 8 in storia dell’arte, ma soffre immensamente anche se paradossalmente cerca lei di tirare su noi. E io che faccio i conti con tutta la mia vita e se mi chiedo: c’è qualcosa dove ho sbagliato?, mi rispondo che non ho fatto niente di male, ho solo cercato di vivere una normalità . Ma qui la normalità non è ammessa, non viene perdonata.
Avrebbe mai pensato che sarebbe successo tutto questo?
No, mai. Ma quando ci entri ti trasformi da spettatore ad attore. Tutta la scena è cambiata. Se lo ricorda il film The Truman show? Ecco, mi sembra di essere lì dentro. Non si riesce più a stare appresso a tutti gli aggiornamenti. Non di giorno in giorno ma di ora in ora, se non di minuto in minuto, c’è una valanga di notizie che sta seppellendo tutti. Ognuno dice una cosa e la verità si è persa in mezzo a una montagna di bugie. Ed è dura per persone semplici e modeste come noi gestire, soprattutto per Noemi, questa esposizione mediatica.
Risponda alle due domande che tutti pensano e nessuno ha il coraggio di farle: Noemi è figlia di Berlusconi?
Noemi ha avuto rapporti sessuali con il presidente del Consiglio?
Non vale nemmeno troppo la pena perdere tempo ma se domani viene con un genetista e un ginecologo le darò la risposta scientifica. Fate il prelievo del dna e stabilite se è illibata. In quel caso tutta questa spazzatura avrà fine.
Hanno detto che non c’è congruenza su quella famosa cena a Villa Madama: la accompagnò lei o sua moglie?
E poi il mistero di quella foto datata 20 novembre 2008 mentre la serata di gala era del 19… Non devo precisare nulla, ho già detto la verità . Io accompagnai Noemi in macchina a quella festa e mentre lei andava lì rimasi a Palazzo Grazioli a vedere la partita dell’Italia. La foto ricordo è datata 20 perché era passata la mezzanotte e mentre Berlusconi la autografava fu proprio Noemi a dire: “Oggi è il 20 novembre”. Mi ricordo che scherzando Noemi disse rivolta a me e al presidente del Consiglio: “Ecco i miei vecchiazzi, nemmeno sapete che giorno è oggi”. Tutto qui. Poi abbiamo ripreso la macchina e siamo tornati a casa. Vorrei poterle dire che a quel punto sono arrivati i servizi segreti e con una serie di cavi d’acciaio ci hanno fatto salire su un elicottero spaziale come se fossimo in Mission: impossible, e che poi siamo tornati su un’astronave, ma non è vero. Abbiamo preso la nostra automobile da comuni mortali e siamo tornati nella nostra casa semplice e modesta di sempre.
Noemi vede ridimensionati ora i suoi sogni?
Noemi è forte e positiva, come ho detto è una ragazza con i piedi per terra. Ora si sta concentrando sulla scuola, sul diploma che deve prendere, e con buoni voti. Poi spero che farà l’università o che comunque studi per una delle sue passioni. Che sia la grafica pubblicitaria o qualcosa che ha a che fare col mondo dello spettacolo o della moda non so, ma è giusto che scelga lei la sua strada. Certo, ora dire che non si fida più tanto degli altri è un eufemismo.
Nel periodo in cui Noemi e Gino Flaminio sono stati insieme, lei che opinione aveva del giovane?
Come vedeva questa relazione? Per quello che ho saputo io e ho visto, nelle volte in cui ho incontrato il ragazzo, non mi sembrava né peggio né meglio di tanti altri. Un ragazzo normale, forse più sveglio di altri, ma certo nessuno di noi ha mai saputo delle sue disavventure con la giustizia. Però, mi scusi, siccome questa persona è oggetto di una querela per diffamazione che riguarda lui e i giornalisti della Repubblica che hanno scritto l’intervista, preferirei non dire altro.
Come ne uscirete?
Il tempo è medico, poi tutto prenderà la piega giusta, piano piano tutti i tasselli prenderanno il posto giusto e si capirà la realtà che è incontrovertibile. Sono ottimista, nonostante tutto. Come diceva Bettino Craxi, ho l’ottimismo della volontà .

In una campagna elettorale che sarà ricordata perché pubblico e privato si mescolano nello scontro politico, entrano ora anche i figli del presidente del Consiglio, sia Pier Silvio e Marina, avuti dal primo matrimonio, sia l’ultimogenito Luigi, nato dalla relazione con Veronica Lario. “Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?”, è la provocazione lanciata ad Albenga dal segretario del Pd Dario Franceschini che scatena la reazione indignata di tre dei figli del capo del governo che, con orgoglio, difendono il padre e l’educazione ricevuta. Rabbia che porta il leader Pd alle scuse e alla precisazione di non aver espresso giudizi sulla “famiglia” ma sull’”uomo pubblico”.
A dieci giorni dal voto, Franceschini non commenta le critiche al premier dei giornali stranieri, dopo aver deciso di tener fuori dal Parlamento il caso Noemi. Ma nelle piazze il leader Pd picchia duro: “Fareste educare i vostri figli a un uomo come Silvio Berlusconi? E’ un uomo di successo, ricco e potente, ma un uomo che guida un Paese deve saper trasmettere valori forti e chiari”, è l’uscita del segretario democratico che, spiegheranno prima della bufera nel suo entourage, non è dal sen fuggita. Troppo per i figli di Berlusconi, in genere poco inclini a prendere posizioni pubbliche sull’attività politica del premier. Ma pronti a difendere Berlusconi come padre e l’educazione ricevuta.
“Ma come si permette?”, si inalbera il primogenito Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, per il quale “i valori di Berlusconi sono i miei: amore per il lavoro, generosità , tenacia e quel rispetto per gli altri che Franceschini dimostra di non conoscere”. Una reazione che porta subito il leader del Pd a precisare: “Non ho mai espresso, né mai lo farò, alcun giudizio su Pier Silvio e la sua famiglia. Ho parlato di valori che un uomo pubblico deve trasmettere al paese”.
Una rettifica con tanto di scuse personali che non frena la rabbia della secondogenita Marina e, contemporaneamente, del figlio più piccolo Luigi. La presidente di Fininvest chiede a Franceschini di “vergognarsi”: “Chi gli dà il diritto di giudicare Berlusconi come padre? Con le sue parole offende anche me come figlia. Una figlia profondamente orgogliosa del padre”. Orgoglioso “dell’educazione e dei valori trasmessi dalla famiglia” anche Luigi Berlusconi che si chiede “come la politica si permetta di giudicare Berlusconi come padre” aggiungendo che “i due piani non dovrebbero mai essere sovrapposti”.
All’indignazione dei figli del presidente del Consiglio si associa la levata di scudi del centrodestra, accompagnata dalla richiesta di “scuse” al premier. Attacchi che Massimo D’Alema si incarica di respingere, esprimendo “solidarietà e apprezzamento” al leader del Pd: “La destra reagisce così per rispondere ad una campagna elettorale nella quale, in modo assai efficace, Franceschini ha ridato slancio all’azione del Pd”.

La campagna elettorale per le elezioni europee imbocca la strada finora inesplorata (almeno in Italia) del gossip. Mentre Berlusconi concede una maratona di interviste a tv locali, giornali e radio, il Pd si butta sulla tesi del quotidiano Repubblica e attacca il premier sulle sue frequentazioni con la ragazza di Casoria. Intanto il padre di Noemi, Elio Letizia, ha annunciato che sporgerà querela contro il giornale diretto da Ezio Mauro e il ragazzo, il presunto ex della giovane, intervistato.
Al premier che, intervistato dal quotidiano La Sicilia ha definito il Pd un partito “in liquidazione” dove “Rutelli ed Enrico Letta aspettano solo il risultato disastroso delle Europee per andarsene”, oggi esponenti del partito democratico hanno risposto chiedendo che risponda alle sollecitazioni di Repubblica. ”Non è possibile che la libera stampa continui a fargli delle domande, continui a dimostrare dove lui ha mentito e lui continui a tacere - ha detto Franceschini in tour elettorale da Reggio Emilia - Non c’è un paese al mondo in cui un uomo politico potrebbe permettersi di continuare a non rispondere a quelle domande, perché la trasparenza è uno dei criteri per reintrodurre la serietà nella vita politica”. Anche l’ex ministro delle Comunicazioni Gentiloni attacca il Cavaliere: “Berlusconi ammetta di aver ingannato l’opinione pubblica”. Mentre Emma Bonino arriva a chiedere una commissione d’indagine sull’intera vicenda: ‘il presidente del Consiglio è una persona pubblica e deve perciò chiarire al più presto tutte le contraddizioni e le bugie che ha detto agli elettori sulla vicenda Noemi”.
Dihiarazioni alle quali risponde per la maggioranza Fabrizio Cicchitto: ”L’onorevole Franceschini, avendo nella giornata di ieri inanellato una serie di insuccessi politici al limite del grottesco, a partire dalla proposta rivolta a Udc e a IdV per fare un fronte antiberlusconiano in nome di un terribile pericolo autoritario, adesso si riduce a guardare la politica italiana dal buco della serratura ed evoca la magica espressione della ‘trasparenza’ anche a proposito del caso Noemi”, dice il capogruppo del pdl alla Camera. ”Capiamo che la disperazione politica è una cattiva consigliera, ma non avremmo mai pensato che il segretario del Pd si mettesse in concorrenza, peraltro perdendo, con Dagospia”.
Non si aggiungono al coro invece gli altri partiti dell’opposizione: per Casini “Noi politici passiamo la vita a rispondere alle domande, se Berlusconi non vuole sono affari suoi”, mentre Gianni Vattimo candidato dell’Idv non perde l’occasione per tirare una frecciata al Pd: “Sarebbe meglio se si occupassero di un progetto alternativo invece che inseguire Berlusconi sul suo terreno, perché la gente sceglierà sempre l’originale”.
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E certo che non ha gradito Silvio Berlusconi, la puntata di Annozero - titolata Il complotto - dedicata all’affaire Veronia Lario, giudicandola, in alcune conversazioni telefoniche con parlamentari della maggioranza, non una trasmissione giornalistica ma una puntata a tesi contro di lui. Tanto che, riferisce chi ha potuto ascoltare i suoi commenti, il presidente del Consiglio si è chiesto se questo sia il modo di spendere i soldi pubblici.
Il Cavaliere ha seguito in diretta - come altri cinque milioni di spettatori, per la precisione 4.838.000 con share del 19.32% (ottimo risultato ma non un record per Santoro &C. che in questa stagione ha fatto registrare, il 16 aprile scorso, nella seconda puntata dedicata al terremoto in Abruzzo (dopo quella delle polemiche), uno share del 20.84% con 5.277.000 spettatori) la trasmissione dal salotto della sua residenza romana di Palazzo Grazioli con alcuni suoi stretti collaboratori. Ha seguito passo passo l’evolversi della serata facendo critiche a più riprese e sottolineando in successive conversazioni come quello che vedeva fosse lontano da un corretto modo di fare giornalismo.
Ma pur essendo pronto ad intervenire personalmente alla trasmissione recandosi negli studi di Annozero, il premier alla fine non ha ritenuto di farlo. Anche perché, a inizio puntata, il padrone di casa, Santoro aveva “intimato”: “Stasera, non accetterò telefonate. Tutto quello che vedrete non è spiato dal buco della serratura. Il materiale che proporremo è tutto pubblico. Ognuno potrà farsi la propria idea”.
Poi spazio, come al solito, Marco Travaglio, che smentisce il presunto complotto delle g”azzette di sinistra”, citando gli articoli de Il Giornale e Libero sulla vicenda. Inizio d’effetto, al quale seguono altri colpi di scena. Già , perché la trasmissione è stata costruita attorno al caso della diciottenne napoletana Noemi Letizia e della sua frequentazione con Berlusconi: rapporto di cui lei stessa ha parlato in più occasioni.
Gli inviati di Santoro la inseguono (fuori dalla scuola, fuori casa), tentando di farle dire qualcosa. E lei in effetti qualcosa dice: “Non ho niente da nascondere”. La ragazza, al centro della vicenda che domina le prime pagine, è apparsa tesa dietro grandi occhiali scuri. “Non ho fatto niente di male. Vado a testa alta e non ho nulla da nascondere”. La famiglia Letizia si è chiusa a riccio e anche il padre Elio, raggiunto telefonicamente da Sandro Ruotolo, ha eluso ogni domanda del giornalista che gli chiedeva informazioni riguardo a un presunto soggiorno della ragazza e del papà nella villa in Sardegna del presidente Berlusconi.
Fra intermezzi di Monica Guerritore che (struccata, con le occhiaie, ripresa in chiaro scuro) interpreta le parole di Veronica Lario, pubblicate nei giorni scorsi, in studio corrono fiumi di sdegno da Emma Bonino, Concita De Gregorio (direttore dell’Unità ), Candida Morvillo (direttore di Novella 2000), Alexander Stille (giornalista e scrittore), Barbara Palombelli.
Solo, nel contraddittorio Niccolò Ghedini, deputato del Pdl, nonché avvocato del premier, che ha definito “orrendo” e “esempio di brutto giornalismo” il servizio mandato in onda della trasmissione sul caso di Noemi. E ancora: “Quando il preside intervistato dice che Noemi è una ragazza perbene e l’intervistatrice dice ‘però sono uscite delle foto… la ragazza ha fatto un book’, come se questo volesse dire che è una poco di buono, questo è un bruttissimo modo di fare giornalismo”.
Perché, argomenta l’avocato e parlamentare del Pdl: “Se una ragazza di 15 anni sogna il mondo dello spettacolo non vuol dire che non è perbene. Il vostro metodo è elitario, snobistico” ha detto Ghedini rivolto a Santoro “il contrario di quello di Berlusconi che è sempre in contatto con la gente; a lui la gente piace ed è diventato quello che è rimanendo per la strada, e proprio per questo Berlusconi vincerà sempre le elezioni”.
Segue battibecco con Emma Bonino. Che — con tanto di stella gialla contro “il sessantennio partitocratico” — attacca: “Berlusconi ha un problema. Si rivolge al mondo femminile in modo ossessivo, unidirezionale, con riferimenti sessuali, doppi e tripli sensi. Uno dei drammi veri per cui la democrazia in Italia è in stato comatoso”. Poi l’esponente radicale si è lamentata del comportamento “imbarazzante” che il premier ha negli incontri internazionali (”gli italiani hanno il diritto di avere un premier che non li mette in imbarazzo, un premier che sia all’altezza del suo ruolo istituzionale”).
E giù l’elenco delle “gaffe” di Berlusconi, tra cui il cucù alla Merkel. Ghedini ha ribattuto sottolineando che proprio in quei summit Berlusconi “riscuote sempre grande successo” e definendo la sinistra “snob”: “Voi continuate a fare questa politica di elite e perderete sempre”, ha replicato.
Il VIDEO con l’introduzione di Santoro e Travaglio
Il VIDEO con le parole di Veronica interpretate da Guerritore:
Il VIDEO con la lite Ghedini-Bonino:
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