
(ANSA/GUIDO MONTANI/JI)
Questa sera alle 20.30 andrà in scena a Palazzo Chigi l’ennesimo tentativo di scongiurare la chiusura degli impianti italiani della multinazionale dell’alluminio ALCOA. Continua
- Tags: Bettino-Craxi, bilancio, Colle, Giorgio Napolitano, giustizia, Intesa, magistrati, migliorista, Palazzo-Chigi, panorama in edicola, Parlamento, politica, premier, QUirinale, riforme, settennato
-

Giorgio Napolitano al Quirnale
Dopo avere vissuto tanti anni sulla linea del fuoco, come capocorrente della Dc e come direttore del Popolo, oggi Sandro Fontana scrive libri e dalla sua Brescia può permettersi il lusso di guardare la politica attraverso le lenti dello storico: “La lettera di Giorgio Napolitano su Bettino Craxi, la cui nettezza mi ha sorpreso in un uomo così misurato” dice Fontana a Panorama “conferma che la vera missione del suo settennato è la pacificazione del Paese, il superamento della guerra civile strisciante che ci affligge da quasi 70 anni. E più lui vedrà che questa guerra continua, più inasprirà i suoi interventi”. Continua
- Tags: Colle, Gianfranco Fini, Giorgio Napolitano, giustizia, Montecitorio, Palazzo-Chigi, pdl, politica, regioanli 2010, Silvio Berlusconi, tasse
-

Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini | (Marco Merlini/LaPresse)
A palazzo Chigi la chiamano “triangolazione istituzionale”, ed è quella che dovrebbe ristabilire e possibilmente mantenere buoni rapporti tra Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini. Continua

Con una vistosa benda sul viso e un sorriso abbozzato, Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato da domenica scorsa, a seguito dell’aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano. Continua
- Tags: Fao, Gianfranco Fini, giustizia, Idv, impedimento, lodo-Alfano, Palazzo Grazioli, Palazzo-Chigi, pdl, politica, sicurezza, Silvio Berlusconi, vertice
-

Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi torna a Roma. E torna, dopo le due notti trascorse nell’appartamento di Palazzo Chigi, a risiedere nella sua amata residenza-ufficio di Palazzo Grazioli. Il presidente del Consiglio è arrivato nella sua dimora capitolina intorno alle 20 e ad attenderlo c’era uno schieramento di forze dell’ordine maggiore del consueto. Da lunedì per il Cavaliere si profilano una serie di impegni pubblici, seppur in ambienti strettamente sorvegliati, tutti legati al vertice Fao: l’inaugurazione in mattinata e poi gli incontri a pranzo con Lula e a cena con Gheddafi. Continua

8 maggio 2008 - 8 maggio 2009. Compie un anno, il governo Berlusconi. Dopo una campagna elettorale all’insegna dell’austerity, nella quale non promette “miracoli”, ma “concretezza”, Silvio Berlusconi vince le elezioni e il suo esecutivo giura un anno fa. La crisi economica è alle porte e l’azione di governo viene improntata da subito su provvedimenti di stampo economico. Tra le riforme, vanno in porto quelle di scuola e federalismo fiscale; molti i decreti, a volte modificati in corso d’opera, scelta che causa all’esecutivo più di qualche frizione con il Quirinale. Diverse le iniziative di politica estera, nell’anno della presidenza italiana del G8: tra le altre il trattato di Bengasi o l’impegno per la crisi in Georgia. Altro fronte di azione della maggioranza è quello della sicurezza, che viaggia insieme a norme legate a situazioni di emergenza come il terremoto abruzzese o la questione rifiuti in Campania. Ecco, in pillole, alcuni dei passaggi più significativi di questo primo anno di governo.
Il primo provvedimento preso dal nuovo esecutivo è sull’emergenza rifiuti a Napoli. Si tratta di una iniziativa alla quale Berlusconi attribuisce anche un valore simbolico e lo dimostra convocando subito un Consiglio dei ministri nel capoluogo campano. Lo stesso farà anche per il terremoto all’Aquila. Il decreto che stanzia 8 miliardi di euro per la ricostruzione dell’Abruzzo vede la luce il 23 aprile scorso. Tra le questioni emergenziali affrontate dal governo c’è anche la crisi Alitalia. Il decreto per il salvataggio della compagnia di bandiera diventa legge il 24 ottobre 2008.
L’emergenza numero uno, però, è quella economica. Per far fronte alla complicata congiuntura internazionale il governo anticipa la manovra finanziaria a giugno. E vara inoltre 2 decreti anti-crisi.
Tra i temi dell’iniziativa governativa c’è senza dubbio quello della sicurezza. Il governo a un mese e mezzo dal suo insediamento dà vita a un consistente “pacchetto sicurezza”, che viene poi diviso in un decreto e un disegno di legge. Il secondo, che prevede, tra l’altro, la possibilità di “ronde” di cittadini, ma soprattutto il reato di immigrazione clandestina, dovrebbe avere a breve il via libera della Camera anche grazie alla fiducia posta dal governo.
I decreti hanno finora rappresentato la “cifra” dell’azione di governo. Testi a volte modificati in corso d’opera e sui quali diverse volte è intervenuto il Colle. La scelta di ricorrere molto spesso a questo strumento ha anche inasprito il rapporto con l’opposizione che ha fatto appello ai presidenti delle Camere. Gli interventi di Gianfranco Fini in questo senso hanno più volte provocato frizioni con il premier.
Berlusconi, anche a un anno dall’insediamento, non manca di sottolineare che la sua luna di miele con l’elettorato non subisce battute d’arresto. Nei giorni scorsi ha fatto sapere di avere oltre il 75% del consenso degli italiani. Dall’inizio del governo, due consultazioni elettorali su tre gli hanno dato ragione. Il centrodestra ha infatti perso le provinciali a Trento, ma ha conquistato la regione Abruzzo e soprattutto la Sardegna. Una sconfitta, quella nell’isola, che nel Pd ha portato alle dimissioni di Walter Veltroni.
Da gennaio l’Italia ha assunto la presidenza del G8 e il Summit dei grandi del mondo si terrà nel nostro Paese. Il governo, dopo il terremoto in Abruzzo ne ha spostato la sede dall’isola della Maddalena all’Aquila. Tra le iniziative del governo in campo internazionale va citato il trattato di Bengasi che chiude i contenziosi riguardanti l’avventura coloniale italiana in Libia e l’impegno per la risoluzione della crisi in Ossezia. Dopo l’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca Berlusconi ha fatto sapere che il rapporto del nostro Paese con gli Usa non cambierà .
Tra i momenti più travagliati del governo Berlusconi c’è quello riguardante la vicenda di Eluana Englaro, la donna lombarda in coma irreversibile, per la quale il padre, Beppino, ha chiesto e ottenuto lo stop di alimentazione e idratazione. Mentre la maggioranza sta per approvare un ddl che obbliga i medici a riprendere quei trattamenti, Eluana muore. Maggioranza e opposizione si impegnano comunque ad approvare nel più breve tempo possibile una norma sul testamento biologico. Ma il provvedimento, dopo l’ok del Senato, è ancora all’esame della Camera.
Il governo ha finora varato tre riforme strutturali. La prima riguardante la scuola, fonte di una pesante protesta di studenti e professori contro il ministro Gelmini; la seconda sulla pubblica amministrazione. La terza è il federalismo fiscale, che vede la luce, con un voto bipartisan dopo sei mesi di discussione in Parlamento. L’annunciata riforma della giustizia, invece, tarda ad arrivare. Su questo fronte si registra, però, l’approvazione del disegno di legge Alfano che prevede uno “scudo” per le più alte cariche dello Stato.
Il VIDEO servizio:

“Presto verranno nominati un nuovo ministro e tre vice”. L’annuncio di un upgrade nella squadra di Palazzo Chigi arriva al termine del Cdm, poco prima di mezzogiorno. È il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli a dare la notizia, riferendo quanto anticipato dal premier Silvio Berlusconi durante la riunione di governo.
Un annuncio giudicato intempestivo dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Che infatti si è affretta a smentire, in occasione di un incontro a Palazzo Chigi con il Niaf per la raccolta fondi a favore dell’Abruzzo. “Noi all’inizio” aggiunge “abbiamo rispettato la legge sul numero dei ministri. Berlusconi ora chiederà un appuntamento a Napolitano”. Il sottosegretario ha inoltre spiegato che “oggi il presidente del Consiglio non ha fatto alcun nome” durante il Cdm su eventuali nuovi ministri. In realtà una nomina il Consiglio dei ministri l’ha ufficializzata: quella a sottosegretario allo Sviluppo economico del presidente della commissione Lavoro di Montecitorio Stefano Saglia, al posto dello scomparso Ugo Martinat.
E comunque da fonti governative (e da rumors che ormai si inseguono da tempo) si è appreso che la promozione riguarderà Paolo Romani, attuale sottosegretario alle Comunicazioni (che diventerà vice nell’ambito del dicastero dello Svilupo economico, guidato da Claudio Scaiola) e il leghista Roberto Castelli (che ricopre la carica di sottosegretario alle Infrastrutture). E “vice” diventerà anche al Commercio con l’estero anche Adolfo Urso (An).
Come ministro, invece, si appresta ad entrare nell’esecutivo anche la rossa Michela Brambilla, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo e presidente dei Circoli della libertà .
Quanto ai tempi degli “innesti”, i tre o quattro sottosegretari potrebbero essere promossi vice ministri già la prossima settimana in occasione del Cdm, mentre la nomina del neo-ministro sarebbe successiva, perché richiede una modifica legislativa ad hoc e il calendario dei lavori parlamentari fa presumere che se ne parlerà dopo le europee, tenendo conto anche dei nuovi equilibri politici interni. Anche per questo il sottosegretario Letta di è precipitato a frenare le indiscrezioni: “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiederà un appuntamento al capo dello Stato per parlare con lui della struttura di Governo: ministri e viceministri”.

Dopo anni di proteste, manifestazioni e cortei, il termovalorizzatore di Acerra è entrato in funzione. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inaugurato ufficialmente l’impianto che smaltirà circa 600 mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani (due tonnellate al giorno, un terzo di quelli prodotti in tutta la regione) e che, grazie alle tecnologie di recupero del calore, potrà fornire energia a circa 200 mila abitanti grazie ad una convenzione con la Gse (Gestore servizi elettrici). “Oggi è una data storica per la Campania e per Napoli, perché” con l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra “si esce dall’emergenza definitivamente, non si tornerà più alla situazione e alla tragedia che ha angosciato i cittadini napoletani e campani per diversi anni, perché si entra in una fase di smaltimento dei rifiuti che possiamo definire industriale”, ha affermato il presidnete del Consiglio Silvio Berlusconi.
Ad aprire la cerimonia di Acerra un “fuori programma”. Anzi, un programma a sopresa: è stato infatti mandato un video di AnnoZero, il talk show televisivo di Michele Santoro spesso critico con Berlusconi. Stavolta però il governo ha utilizzato un video che mostra la drammatica situazione dei rifiuti nel maggio del 2006.
“L’impianto che andiamo ad inauguare oggi” ha rivendicato il premier “è stato fortemente voluto da me e dal Governo contro tutta una serie di resistenze delle popolazioni locali, gli interventi della magistratura, una tragedia e un calvario. È un impianto straordinario e complesso, sarà bissato e triplicato in Campania, anzi vorremmo addirittura realizzarne altri quattro, è un impianto modernissimo che non dà inquinamento dell’aria, è straordinario da vedere. Spero” ha concluso Berlusconi “che la televisione abbia il tempo di far vedere agli italiani come sono gli impianti di smaltimento dei rifiuti che si possono realizzare oggi e che realizzeremo in tante altre regioni, perché questo è un problema non soltanto della Campania, ma di tutte le regioni italiane”.
Tocca poi al prefetto di Napoli Alessandro Pansa a leggere, durante la cerimonia d’inaugurazione, il messaggio inviato al presidente del Consiglio da Giorgio Napolitano. “Desidero complimentarmi con lei per il successo ed il forte impegno che ha reso possibile l’avvio dell’attività del termovalorizzatore di Acerra a conclusione di un lungo e contrastato iter” è l’elogio di Napolitano “gli ostacoli e ritardo che ne hanno negli anni scorsi frenato la realizzazione sono stati tra le cause del precipitare dell’emergenza rifiuti che ha tanto danneggiato l’interesse e l’immagine di Napoli. La prego di estendere il mio compiacimento al sottosegretario Guido Bertolaso e a tutti coloro che hanno collaborato al conseguimento di questo importante obiettivo”.
Dotato da tre linee di produzione, tre forni e tre camini, alti quanto dei grattacieli, oltre cento metri, sorge su un’area di circa 10 mila metri quadrati. I lavori di questo impianto, contestato a lungo dal ”popolo del no” sono iniziati ad agosto del 2004. Inizialmente era previsto che l’inaugurazione avvenisse poco più di tre anni dopo: nell’autunno del 2007. La svolta è arrivata a giugno dello scorso anno quando con il nuovo governo Berlusconi, l’iniziativa di portare a termine un’opera incompleta è stata presa da Guido Bertolaso. Il sottosegretario assicurò che entro 9 mesi Acerra avrebbe aperto. E così è stato.
Oggi è andata in funzione la prima linea di produzione, poi, secondo quanto previsto dalla legge, entro giugno andranno in funzione anche le altre due. Nel termovalorizzatore di Acerra finiranno ogni giorno circa 2 mila tonnellate di rifiuti, per un totale di oltre 700 mila l’anno, pari a circa un terzo di tutta la spazzatura prodotta in Campania. La spazzatura che convergerà su Acerra proviene dagli ’stir’ di Caivano e Giugliano (comuni del napoletano), da Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Casalduni (Benevento), Pianodardine (Avellino) e Battipaglia (Salerno).