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La copertina del numero 7 di Panorama
Cercasi esorcista. In Italia c’ è un autentico boom di persone che si rivolgono ai sacerdoti chiedendo di essere liberati dal demonio. I presunti “indemoniati” sono oltre 500 mila casi l’anno, il 30 per cento in più dal 2006, e provengono non solo dalle regioni del Sud, ma anche dal Nord più sviluppato e secolarizzato, come il Veneto. Lo riferisce Panorama sul numero in edicola da giovedì 2 febbraio che racconta, in esclusiva, la storia di un indemoniato e del suo esorcista. Continua

Padre Gabriele Amorth (Ansa)
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Mille storie di «ordinaria» possessione e due esorcismi davvero straordinari: Panorama anticipa un brano di «L’ultimo esorcista» (Edizioni Piemme, 266 pagine, 16,50 euro), dove si descrivono un rito eseguito da Joseph Ratzinger, nel maggio 2009, e uno di Karol Wojtyla. Scritto da padre Gabriele Amorth e Paolo Rodari, il libro esce il 7 febbraio.
Fa caldo in piazza San Pietro. La primavera è oramai inoltrata. Il sole picchia sulla piazza dove una folla di fedeli aspetta il Papa. È mercoledì, il giorno dell’udienza generale. I fedeli sono arrivati da tutto il mondo. Dal fondo della piazza entra un gruppetto di quattro persone. Due donne e due giovani uomini. Le donne sono due mie assistenti. Mi aiutano durante gli esorcismi, pregano per me e per i posseduti e assistono per quanto è loro possibile i posseduti nel loro lungo e difficile percorso di liberazione. I due giovani uomini sono due posseduti. Nessuno lo sa. Lo sanno soltanto loro e le due donne che li «scortano». Continua

di Giuseppe Cruciani
Avesse una bella barba grigia e qualche ruga da skipper consumato, non sarebbe «l’esibizionista al timone che guidava la nave come una Ferrari» (copyright La Repubblica). Invece il cattivo Francesco Schettino è un po’ imbolsito, comanda volgari colossi da crociera e non fighettissime barche a vela, sembra abbronzato da solarium e ha pure osato fare un brindisi di champagne prima di incocciare lo scoglio. Cose tutte volgarissime per le quali il tribunale dell’estetica lo ha già condannato. Senza appello. Continua

Fino a una settimana fa nessun italiano aveva la benché minima idea di cosa fosse Trasportounito. E pure fra i 360 mila camionisti che ogni giorno viaggiano per le strade della Penisola erano in pochi a conoscere questa piccola organizzazione sindacale autonoma che negli ultimi tre anni ha visto crescere i propri iscritti da poche centinaia fino alle attuali 7 mila imprese, per un totale stimato di circa 20 mila autotrasportatori.
Una piccolissima particella nel mare della categoria, che in pochi giorni ha bloccato i punti nevralgici del Paese ed è riuscita a ottenere il massimo risultato in termini di visibilità con il minimo sforzo. Continua

di Stefano Lorenzetto
Si sale nell’ufficio di Roberto Formigoni alla velocità di 28,8 chilometri orari, 27 secondi scarsi dal pianterreno al 35° dei 39 piani di Palazzo Lombardia, il grattacielo inaugurato nel marzo 2011. L’ascensore, uno dei 32 disseminati nell’ardita struttura di vetrocemento, non ha tasti in cabina: una guardia giurata lo programma dall’esterno, digitando il piano di destinazione su un touchscreen che si attiva solo con un badge elettronico. La sensazione è di ascendere direttamente in paradiso, una via senza ritorno. All’arrivo un neon azzurrognolo lungo 4 metri e 60, simile a quelli collocati dallo scultore Mario Merz sui suoi igloo, illumina il corridoio prima d’essere ammessi al cospetto del presidente: «La politica è azione per il bene comune». Continua

di Stefano Cingolani
Accanto alle piste della Marcialonga, il vecchio Valentino Felicetti, il figlio Riccardo e i nipoti impastano semola kamut. Dal cuore della Val di Fiemme spaghetti, fusilli e rigatoni hanno raggiunto persino le cucine della Casa Bianca, quando il presidente era quel ghiottone di Bill Clinton. Un fatturato di oltre 15 milioni, tutto fuori dal cartello della pasta che raggruppa i grandi produttori multati dall’Antitrust. Ha l’orgoglio di chi fa da sé anche Marisa Zeni che insieme al marito gestisce la Eurostandard, vende manicotti per acquedotti e gasdotti in mezzo mondo e ha aperto un impianto in Malaysia. Per non parlare di Luciano Dallago (Dalmec) e Giovanni Coletti (Tama), che dal regno delle mele in Val di Non spediscono alle maggiori multinazionali, manipolatori industriali il primo, filtri e depuratori l’altro. Continua

La copertina del numero 6 di Panorama
Agricoltori, imprenditori, camionisti, allevatori. Perfino un sacerdote: sono i leader del movimento che ha incendiato prima la Sicilia e poi l’Italia. Genuini, contraddittori e molto, molto arrabbiati. Panorama li racconta sul numero in edicola da domani Continua
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Maledetta auto: da simbolo della rinascita, con il clacson assordante che usava Vittorio Gassman nel Sorpasso, il film cult di Dino Risi sul boom degli anni Sessanta, a incubo quotidiano. Viaggiamo in media un’ora al giorno maledicendo un traffico devastante, ma non possiamo farne a meno. Come si è visto a Milano, dove l’area C è stata inaugurata tra gli insulti di una parte dei residenti che si troveranno a pagare il pedaggio per tornare a casa. O a Roma, dove si è tornati alle targhe alterne e dove i lenti e strapieni mezzi pubblici hanno convinto chi si sposta ogni giorno che è meglio morire di traffico che sul 64. Continua