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Parlamento

Cosentino e gli altri in attesa di reato

Domani la vitazione alla Camera per Nicola Cosentino (Credits: MAC CESARE ABBATE)

Domani la vitazione alla Camera per Nicola Cosentino (Credits: MAC CESARE ABBATE)

Annalisa Chiricodi Annalisa Chirico
2009. “Dall’esame delle carte e ascoltando la sua audizione emergono elementi che sostanziano un fumus persecutionisoggettivo”. Nino Lo Presti, ribattezzato NinoLoPresti1. Il 10 novembre 2009 i magistrati inoltrano la prima richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti del deputato campano. NinoLoPresti1 è ancora nelle fila del PDL e per di più relatore nella Giunta per le autorizzazioni. Con solidi argomenti e dovizia di particolari, LoPresti1 si spertica nella difesa del collega Cosentino. Richiesta di arresto negata.

2011. NinoLoPresti2. “Nella vicenda Cosentino non c’è traccia di fumus persecutionis.  Camera è chiamata solamente ad autorizzare la richiesta di arresto e solo alla magistratura spetta il compito di prendere in esame le accuse che gravano sull’onorevole Cosentino”. Il deputato neofiniano ha cambiato idea, oltre che casacca. NinoLoPresti2 vota a favore dell’arresto. Continua

Vacanze finite, tornano i coltelli in parlamento

Nicola Cosentino (Credits: La Presse)

Nicola Cosentino (Credits: La Presse)

Spifferi dal Transatlantico

Clima da fratelli coltelli nel Transatlantico della ripresa. Oggi è il primo giorno in cui Montecitorio, dopo una lunga pausa, torna a vedere gli scranni pieni. Nonostante nelle ultime ore la temperatura sia salita, i visi pidiellini e del Carroccio restano gelidi e lividi. La decisione della Giunta di procedere con le misure cautelari nei confronti di Cosentino ha portato ad adottare un galateo da pochi saluti e zero convenevoli. Sono lontani i tempi della pacca sulla spalla, oggi c’è “clima da caccia alle streghe” mormorano alcuni deputati Pdl mentre leggono l’analisi di Bonaiuti sul Mattinale – oramai prima fonte di ispirazione di comunicati ed esternazioni. C’è ancora la speranza che Berlusconi possa riuscire a convincere l’amico Bossi a lasciare libertà di coscienza durante il voto. Contro l’ex sottosegretario è la seconda inchiesta condotta dalla procura partenopea. Due anni fa, però, la Lega votò contro l’arresto. Cos’è cambiato oggi? Continua

I frondisti del PdL? Fanno ammuina

Claudio Scajola (s) e Giuseppe Pisanu (d) durante il voto per l'elezione di un giudice della Corte Costituzionale - ANSA/GIUSEPPE LAMI

Claudio Scajola e Giuseppe Pisanu durante il voto per l'elezione di un giudice della Corte Costituzionale - ANSA/GIUSEPPE LAMI

Paolo Guzzanti Gli altri articoli di Paolo Guzzanti

Tutti in agitazione, maggioranza e minoranza, e sembra sempre che debba venirne fuori un grande sfracello. Ma poi si scopre che non succede nulla, malgrado un gran fracasso di piatti e bicchieri. Adesso è la volta dei maldipancisti democristiani Scajola Pisanu e Formigoni che sollevano la fronda che potrebbe far saltare il governo. Non si capisce bene perché, con quali vantaggi per il Paese e anche con quali vantaggi per loro. Continua

Mina referendaria sul Palazzo: la legislatura è davvero agli sgoccioli?

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)

Paolo Guzzanti Gli altri articoli di Paolo Guzzanti

La sortita di Diego Della Valle con una pagina a pagamento sui principali quotidiani ha fatto un discreto flop, trovando consenso soltanto nell’area finiana e in quella dll’IdV, ma anche lì con scarsa convinzione. Che ha detto l’industriale della Tod’s? Le solite cose: la classe politica è da buttare, nessuno ha a cuore il bene collettivo, il mondo economico che non vive di concorrenza e mercato è compromesso con la politica e la politica nel suo complesso, destra e sinistra senza trascurare il centro, è da considerare un rifiuto tossico. Nulla di nuovo sotto il sole rovente di questo ottobre estivo e in fondo la notizia, se proprio vogliamo dirla tutta, non c’è. Continua

Sprechi della politica: gli strapagati del Parlamento


Una veduta di Montecitorio (Brambatti/Ansa)

Una veduta di Montecitorio (Brambatti/Ansa)

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di Caris Vanghetti

Qualcuno l’ha ribattezzato «il deputato invisibile». Perché Antonio Gaglione del gruppo Misto si è defilato dalle votazioni della Camera 93 volte su cento, seguito dall’avvocato Niccolò Ghedini del Pdl con il 76 per cento di assenze. Sono 62 i parlamentari che in 38 mesi di legislatura hanno disertato in media il 46 per cento delle 8.677 votazioni alla Camera. Un assenteismo che non ha impedito a tutti loro di intascare complessivamente, solo a titolo di indennità, 27,5 milioni lordi di euro. Continua

  • biker
  • Giovedì 4 Agosto 2011

Caro Ratzinger, aiutaci a ridurre le ferie ai parlamentari

Bendetto XVI a Palermo (Ansa/Franco Lannino)

Bendetto XVI a Palermo (Ansa/Franco Lannino)

Per vedere i nostri parlamentari rimboccarsi le maniche, i consumatori ieri sono arrivati a chiedere aiuto persino al Papa. E non è uno scherzo. Continua

Un onorevole doppio stipendio


Le professioni dei deputati: circa la metà esercita ancora

Le professioni dei deputati: circa la metà esercita ancora

L’illustrissimo professore Antonio Gaglione da Latiano, Brindisi, è incidentalmente un deputato della Repubblica italiana. Poveretto lui, lo costringono al titolo di onorevole, quando gli interessano soltanto l’angiologia e la clinica Villa Bianca di Bari. Insomma, l’indennità parlamentare è poco più di un risarcimento danni per i disturbi fisici prodotti dal suo secondo lavoro. Gaglione è così allergico all’aula di Montecitorio da poter reagire in un solo modo: assentandosi. Al punto che quest’anno ha imposto al mondo il suo record, 0,3 per cento di presenze e nessun disegno di legge, mozione o interpellanza presentata. Oltre ogni fannulloneria. Continua

Corri, Scilipoti, corri

l deputato di Iniziativa Responsabile, Domenico Scilipoti, entra correndo in aula per votare, oggi 31 marzo 2011, alla Camera dei Deputati. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il deputato di Iniziativa Responsabile, Domenico Scilipoti, entra correndo in aula per votare, oggi 31 marzo 2011, alla Camera dei Deputati. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

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