

Le professioni dei deputati: circa la metà esercita ancora
L’illustrissimo professore Antonio Gaglione da Latiano, Brindisi, è incidentalmente un deputato della Repubblica italiana. Poveretto lui, lo costringono al titolo di onorevole, quando gli interessano soltanto l’angiologia e la clinica Villa Bianca di Bari. Insomma, l’indennità parlamentare è poco più di un risarcimento danni per i disturbi fisici prodotti dal suo secondo lavoro. Gaglione è così allergico all’aula di Montecitorio da poter reagire in un solo modo: assentandosi. Al punto che quest’anno ha imposto al mondo il suo record, 0,3 per cento di presenze e nessun disegno di legge, mozione o interpellanza presentata. Oltre ogni fannulloneria. Continua

Il deputato di Iniziativa Responsabile, Domenico Scilipoti, entra correndo in aula per votare, oggi 31 marzo 2011, alla Camera dei Deputati. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
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Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, applaude ironicamente l’intervento del capogruppo del Pd, Dario Franceschini. Da notare l’imbarazzo dei ministri Saverio Romano (s) e Angelino Alfano. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha sospeso la seduta dopo un violento scontro con il ministro della Difesa La Russa. ANSA/INSIDEFOTO/SERENA CREMASCHI
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Gli improperi di due deputati dell’opposizione rivolti al ministro La Russa - Ansa
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Daniela Santanche’ mostra le ferite riportate alla testa a causa del lancio delle monetine da parte dei manifestanti a piazza Montecitorio, al ministro della Difesa Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchitto, Roberto Calderoli (coperto), Franco Frattini e Umberto Bossi (questi ultimi due di spalle), oggi, 30 Marzo 2011, alla Camera dei deputati. ANSA/INSIDEFOTO/SERENA CREMASCHI
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l deputato di Iniziativa Responsabile, Domenico Scilipoti, entra correndo in aula per votare, oggi 31 marzo 2011, alla Camera dei Deputati. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Vi ricordate di Nuccio Cusumano? Dalle parti del centrosinistra di sicuro il suo nome se lo sono dimenticato. Perchè quelli che oggi gridano allo scandalo contro i cinque transfughi del Pd e dell’IdV, i quali potrebbero astenersi o votare la fiducia al Cavaliere il 14 dicembre, in passato sono stati i primi a fare “avances” dietro le quinte pur di rimanere al governo. Continua

Il voto di fiducia alla Camera sullo scudo fiscale è previsto per mercoledì 30 settembre
Per la seconda volta in due settimane, il governo è stato battuto alla Camera grazie al voto di un’improvvisata maggioranza che va dal Partito democratico al gruppo di Futuro e Libertà passando per l’Udc e l’Italia dei Valori di Tonino Di Pietro. Questa volta, la bocciatura (292 sì, 250 no e un astenuto) ha riguardato un emendamento presentato dall’esecutivo che avrebbe assegnato al PdL, e non all’Udc, il seggio supplementare destinato all’Italia nel Parlamento europeo.
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Souad Sbai eletta deputata nell'aprile del 2008
È scontro aperto tra Pdl e finiani sulle dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera. Futuro e Libertà insiste perché Silvio Berlusconi smentisca ufficialmente la richiesta avanzata dal portavoce Daniele Capezzone, ma dal premier nemmeno una parola. Intanto il neo gruppo che fa capo al numero uno di Montecitorio è alle prese con il conflitto interno tra chi lavora per favorire il dialogo e chi lancia, ogni giorno, messaggi di guerra. L’ultimo arriva dal direttore della testata on line della fondazione vicina all’ex leader di An, Farefuturo, Filippo Rossi, che oggi parla di “manganellatori nel Pdl” e di “squadrismo mediatico” a proposito della campagna contro il Presidente della Camera per la vicenda della casa di Montecarlo. Continua

Un parlamentare è risultato positivo al consumo di cocaina - Ansa
Sorpresa: il test antidroga volontario cui si sono sottoposti 232 parlamentari a novembre 2009 ha rivelato un esame del capello positivo alla cocaina. L’iniziativa era stata promossa dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha subito specificato, dopo che si era diffusa la notizia, che sarà impossibile conoscere il nome dell’onorevole in questione: Continua
- Tags: Antonio Di Pietro, Bobo-Craxi, Brescia, candidato, cognomi, cristiano-di-pietro, Dario Franceschini, delfino, Enrico La Loggia, figli di papà, Francesco-Cossiga, Massimo D'Alema, nepotismo, Parlamento, regionali 2010, Renzo Bossi, Stefania Craxi, Trota, Umberto Bossi
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Renzo Bossi con il padre Umberto
Nel nome del padre. O del fratello, dello zio, del cognato. Qualsiasi grado di parentela va bene, se può indirizzare sulla strada della “cosa pubblica”.
Renzo Bossi, per ora, ha avuto dal padre Umberto solo un soprannome, “la trota” (in grado di stroncare qualsiasi carriera) e un ruolo da team manager della “nazionale” padana. Ma adesso, da candidato della Lega alle regionali a Brescia, il giovane Renzo ha dovuto fare i conti con un ostracismo malcelato dei suoi potenziali elettori locali, che fanno un po’ di fatica a digerire il nome del rampollo sulla scheda elettorale. Continua
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Giorgio Napolitano al Quirnale
Dopo avere vissuto tanti anni sulla linea del fuoco, come capocorrente della Dc e come direttore del Popolo, oggi Sandro Fontana scrive libri e dalla sua Brescia può permettersi il lusso di guardare la politica attraverso le lenti dello storico: “La lettera di Giorgio Napolitano su Bettino Craxi, la cui nettezza mi ha sorpreso in un uomo così misurato” dice Fontana a Panorama “conferma che la vera missione del suo settennato è la pacificazione del Paese, il superamento della guerra civile strisciante che ci affligge da quasi 70 anni. E più lui vedrà che questa guerra continua, più inasprirà i suoi interventi”. Continua