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Caro Bersani, cambia nome al Pd. C’è bisogno del Lavoro nel partito

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)

GIOVANNI FASANELLA Bersani, hai letto? Dopo l’accordo sull’articolo 18, il Wall Street Journal attacca duramente il presidente del Consiglio Monti accusandolo di essersi “allontanato dal solco Thatcher”. Il “solco Thatcher”? E che cos’é? Capisco Napolitano, quando ogni tanto ci ricorda che la decisione di stare in Europa e nell’Euro comportò la rinuncia a “quote” di sovranità nazionale, e che adesso non si deve tornare indietro. Ma, un momento: a chi le abbiamo cedute, al WSJ e ai suoi padroni dell’alta finanza? Ha una certa importanza scoprirlo. Perchè uno, poi, sa almeno come regolarsi. Continua

Sull’articolo 18 il Pd ritrova l’unità (ma è di facciata)

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e Walter Veltroni (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e Walter Veltroni (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Di Paola Sacchi

Dopo le spaccature dei giorni scorsi sull’articolo 18, in cui il rischio scissione o quanto meno di un voto separato in Parlamento sembrava dietro l’angolo, nel Pd è scoppiata la pace? Certamente il responsabile del Lavoro Stefano Fassina e l’ultramontiano Enrico Letta continuano a parlare linguaggi non esattamente eguali, ma la direzione del partito svoltasi oggi a Roma sembrava fatta da interventi del tipo, per usare una battuta alla Nanni Moretti, «sono d’accordo con il compagno che mi ha preceduto». Continua

Articolo 18: Bersani si gioca la battaglia della sopravvivenza

Pier Luigi Bersani, 58 anni,   segretario del Pd

Pier Luigi Bersani, 58 anni, segretario del Pd

Marco Ventura
Pier Luigi Bersani perde tutta la sua spavalderia. L’accordo sul lavoro, che non è neppure il massimo di quello che il governo Monti avrebbe voluto e forse dovuto ottenere per liberalizzare il mercato, ridurre la disoccupazione giovanile, aiutare i precari e restituire competitività al Paese e alle imprese, è comunque più di quanto la sinistra può sopportare. Continua

“A Travaglio e agli ecologisti con le molotov in tasca dico: l’Alta Velocità è la scelta più ambientalista che ci sia”

Stefano Esposito, il deputato Pd favorevole alla Tav

Stefano Esposito, il deputato Pd favorevole alla Tav

Stefano Esposito, quarantaduenne torinese, è un combattivo deputato del Pd da sempre favorevole alla Tav, la ferrovia ad alta velocità. Una posizione che lo ha reso particolarmente inviso ai militanti ostili al progetto: «Credo di essere il politico più odiato da quella gente insieme con l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino» scherza lui. In questi giorni di scontri in Val di Susa è particolarmente fumantino e ha sentito il bisogno di scrivere una nota ufficiale su Luca Abbà, l’agguerrito leader No Tav folgorato su un traliccio durante la protesta. Nel comunicato si legge: « Purtroppo quasi tutti i media hanno scelto di ‘mitizzare’ il povero Luca Abbà descritto come un contadino attaccato alla terra, un luddista postmoderno con scarsa dimestichezza con l’elettricità e le altre conquiste della tecnologia. Quasi tutti si sono dimenticati di dire che il coltivatore diretto di Exilles ha un curriculum giudiziario alquanto lungo e interessante, che è un pregiudicato e un pluridenunciato per fatti violenti…». Continua

Il rompicapo di Bersani: regalare Monti alla destra o i propri voti a Vendola?

Il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani (ANSA/ GUIDO MONTANI)

Il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani (ANSA/ GUIDO MONTANI)

GIOVANNI FASANELLA Cos’è meglio per il povero Pierluigi Bersani, “regalare” il governo Monti alla destra o i propri voti all’estrema sinistra? Bel dilemma, per il segretario del Pd. Anzi, diciamo pure un drammatico rompicapo. A meno di un colpo di genio… Continua

ESCLUSIVO PANORAMA: Ecco gli assegni di Luigi Lusi. Sono 13 per oltre 2,5 mln di euro

Il senatore Luigi Lusi a Palazzo Madama (Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Il senatore Luigi Lusi a Palazzo Madama (Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

La foto di due assegni da 250 mila euro l’uno: il settimanale Panorama li pubblica nel numero in edicola da giovedì 16 febbraio sono parte dei 13 assegni per un totale di oltre 2,5 milioni di euro versati dalla società Ttt riferibile al senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, per l’acquisto di quote della società Paradiso immobiliare (proprietaria della villa di Genzano dove Lusi vive) e di un appartamento di 238 metri quadrati in via di Monserrato a Roma. Eccoli nelle immagini esclusive per Panorama.it

Nell’articolo Panorama ripercorre tutta la carriera politica di Lusi e rivela alcuni particolari inediti sulla sua intensa rete di rapporti, anche familiari, all’interno del Partito democratico.

Panorama scrive, per esempio, che il fratello maggiore di Lusi, Antonino, negli anni Settanta consigliere comunale del Pci a Capistrello (L’Aquila), è stato dal 1996 al 1998 capo di gabinetto dell’attuale segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al ministero dell’Industria. Poi lo ha seguito ai Trasporti come consigliere giuridico. Quindi è stato designato da Bersani come membro (in quota ds) del consiglio d’amministrazione dell’Enac dal 2000 al 2003.

E sempre Bersani lo ha nominato all’Isvap, poi alla commissione sulla liberalizzazione dell’energia, poi in quella sulle grandi imprese in crisi. Antonino Lusi è stato anche capo di gabinetto di Rosy Bindi al ministero della Sanità.

Il Pd espelle Lusi, non i suoi lati oscuri

Il senatore Luigi Lusi (Credits: La Presse)

Il senatore Luigi Lusi (Credits: La Presse)

Sì, vabbè, il Partito democratico ha definitivamente espulso “per incompatibilità” il senatore Luigi Lusi. Ma intanto lui, Lusi, ha già inguaiato due leader politici e tre partiti e mezzo. Appropriandosi indebitamente di 13 milioni di euro dalla casse del partito, il tesoriere della (fu) Margherita ha trascinato nel ridicolo Pierluigi Bersani, Francesco Rutelli, il Pd (per il quale Lusi è stato eletto senatore), la vecchia erelativamente gloriosa Margherita, l’Api (attuale partito di Rutelli) e in un certo senso il Terzo polo di Pier Ferdinando Casini, con il quale l’Api è federata. Bingo. Continua

Ma guarda chi versava soldi a Penati (ora indagato anche per la Milano-Serravalle)

Filippo Penati (Foto Ansa)

Filippo Penati (Foto Ansa)

Filippo Penati, l’ex uomo forte del Pd lombardo, ora è indagato  per concorso in corruzione anche per il filone dell’inchiesta dei pm di Monza sull’acquisto della Milano-Serravalle, la società di cui la Provincia di Milano (quando lo stesso Penati era presidente) acquistò il 15% delle azioni nel 2005 dal gruppo Gavio. Continua

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