
ANSA/MASSIMO PERCOSSI/DRN
L’appuntamento era al campo di calcio. L’allenatore li aspettava lì i suoi ragazzi che una volta entrati nello spogliatoio diventavano anche le sue vittime. Con la scusa degli allenamenti e soprattutto dei massaggi si isolava con adolescenti di 12 e 14 anni e abusava di loro. Spesso li invitava nella sua casa di montagna spiegando ai genitori che i baby calciatori Continua

Daniela Santanchè, leader del Movimento per l’Italia
“Pe-do-fi-lo!” È brutto a dirsi, ma era una conclusione abbastanza prevedibile. Un programma-contenitore televisivo domenicale con pubblico abituato ai patemi dei tronisti non è luogo tra i più adatti per una disputa di alta teologia. Anche se gli intenti sono dei piú nobili.
Anche perché a “discutere” poi si invitano l’intransigente Daniela Santanché - leader del Movimento per l’Italia - e un professionista delle risse televisive a sfondo religioso come l’imam Ali Abu Schwaima di Milano (due animi facilmente infiammabili, moderati da Vittorio Sgarbi, seduto su un seggiolone da arbitro da tennis, in versione pompiere). Continua
Millantava poteri soprannaturali per poter abusare di giovani vittime, prometteva, con i suoi sortilegi, di riuscire a far ottenere buoni voti a scuola e di favorire le unioni con i fidanzatini, regalava ricariche telefoniche e dava ospitalità quando si marinava la scuola. Un finto mago, di 60 anni, con precedenti specifici, è stato arrestato a Roma dagli agenti della Squadra Mobile, che lo hanno accusato di violenza sessuale. Ora sono in corso perquisizioni sul litorale pontino, dove l’uomo era solito avvicinare le sue vittime.
Nella sua rete erano finiti 10 minori, quattro dei quali sarebbero stati oggetto di violenza sessuale.
Le vittime, quasi tutte bambine italiane, anche sotto i 14 anni, ”venivano adescate dal mago con gli artifici più diversi” spiega il capo della Squadra mobile, Vittorio Rizzi “o agganciando ragazzi poco più che diciottenni che mettevano in contatto il mago con i minori”.
Le indagini, durate da marzo a settembre di quest’anno, sono state definite da Rizzi ”difficilissime, perché il mago era cosciente di essere oggetto di investigazione”. Quando questa mattina la Mobile gli ha notificato l’arresto, Rizzi era da pochi giorni nel carcere di Rebibbia per un vecchio ordine di esecuzione.
Il mago operava tra Roma, dove aveva uno studio da cartomante in via Alessandria e Nettuno dove aveva trasformato casa sua in una sorta di sala giochi per adescare le sue vittime. ”Qui era tutto consentito: il mago faceva sortilegi, offriva alcolici e sostanze stupefacenti. La sua attività manipolatoria si concretizzava in un ruolo quasi da tutore, dava ai minori consigli di vita e suggeriva loro cosa dire ai genitori quando erano a casa con lui”.