Leggi tutte le notizie su:


pentiti

Proteggi il testimone, il primo comandamento antimafia

Che ci fanno due superprocuratori, uno italiano, l’altro spagnolo, sempre in prima fila contro il crimine organizzato e il terrorismo, riuniti a Roma? Oggi il Sostituto Procuratore Pier Luigi Maria Dell’Osso della direzione Nazionale Antimafia e il suo collega Jesùs Santos, hanno presentato un vasto programma di formazione per i magistrati dei paesi latinoamericani in un settore cruciale per le indagini: la protezione delle vittime e dei collaboratori di giustizia. Il corso è promosso dall’Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (Unicri). Un tema che in Italia ha spesso visto montare il dibattito tra favorevoli e contrari al pentitismo ma che di solito ha trascurato la tutela dei testimoni, persone comuni a cui il senso di giustizia e la disponibilità a perseguirla hanno cambiato la vita.

“Oggi il crimine organizzato è globalizzato. Anche la risposta degli Stati deve essere globale”. Con queste parole Pier Luigi Dell’Osso spiega perché è importante coinvolgere anche i 18 paesi dell’America Latina toccati dal progetto.  utopistico, nel 2007, pensare di combattere la criminalità organizzata solo da un angolo prospettico, da un unico Stato, ci vuole un circolo virtuoso che consenta di dare risposte multiple e contemporanee, perché i criminali sono molto più integrati tra loro oggi di quanto non lo fossero in passato, mentre le istituzioni hanno, per loro natura, tempi molto più lenti.
Quando non c’erano i collaboratori di giustizia si prendevano i pesci piccoli: chi trasportava la droga o l’esplosivo. Ne è convinto il vice Procuratore Santos: ” È soprattutto grazie ai testimoni che si arriva ai vertici delle organizzazioni criminali.
È imperdonabile, impensabile per uno Stato non avere un buon sistema di protezione”. In Spagna ci sono quattro testimoni-chiave dell’attentato dell’11 marzo 2004 a Madrid. Neppure il loro avvocato sa come si chiamano: vengono identificati con un numero, ricevono denaro ed è stata data loro un’altra abitazione. Del pentitismo si discute molto, non solo in Italia: ci sono Stati, ad esempio, che non accettano come collaboratori i capi delle organizzazioni mafiose. È una scelta “morale”, ma per Dell’Osso è innegabile che proprio i vertici, quando decidono di collaborare seriamente, sono in grado di alzare il velo sul meccanismo complessivo di un sistema altrimenti impenetrabile.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101