
Un reparto del Genio-pontieri al lavoro sul Po (ANSA/PIERPAOLO FERRERI)
(ANSA) - L’onda nera è arrivata dal Lambro al grande fiume. Le prime avanguardie si sono viste nella mattina di ieri e verso le 16 la grande macchia scura e oleosa -parte della gran quantità di petrolio riversata dai depositi della Lombarda Petroli di Villasanta - si è presentata nel Po piacentino. LE FOTO
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Il giornalista Magdi Cristiano Allam, candidato governatore in Basilicata | (Ansa)
Quant’è complicata la sfida e quanti schiamazzi nell’arena politica della Basilicata, regione più timida del Meridione. Alle regionali di fine marzo, a differenza della confinante Puglia, dove i candidati in gara sono tre, per la conquista del “Texas italiano” (per la presenza di importanti giacimenti di petrolio), sono addirittura sei. E potrebbero diventare sette. Continua

Il Friuli Venezia Giulia è primo in “balneabilità”, con il 100% delle sue spiagge a prova di tuffo. Il Lazio e la Campania non si sono impegnate abbastanza, con il loro 21% e 19,9% di coste inquinate. Anche quest’anno il Ministero della Salute ha presentato il Rapporto sulle acque di balneazione. Ricomincia il tormentone estivo del mare pulito con classifiche di limpidezza che spesso danno risultati diversi a seconda di chi le ha elaborate.
Secondo il ministero, le acque italiane confermano il trend positivo degli ultimi anni. Ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta: “La balneabilità delle nostre coste è tra le migliori d’Europa, con una media che supera il 90%”, e ha aggiunto che si tratta di un risultato importante, soprattutto se confrontato con gli anni Ottanta, quando oltre un terzo delle coste italiane non risultava accessibile ai bagnanti perché inquinato.
Dal prossimo mese, poi, il bagnante sarà rassicurato con precisione assoluta: a luglio sarà attivo sul sito del Ministero il nuovo Portale delle acque, che gli permetterà di controllare la qualità dell’acqua proprio nel tratto di spiaggia dove ha l’ombrellone.
Il presidente di Legambiente Roberto Della Seta coglie però l’occasione della presentazione dei dati sulla balneazione per esprimere la sua preoccupazione per lo stato di salute del Mediterraneo, soprattutto a causa dei numerosi incidenti (15 all’anno, in media) tra navi che versano petrolio e sostanze chimiche. E’ proprio l’Italia la nazione con il più alto numero di raffinerie (17), che lavorano un quarto del greggio di tutto Mar Mediterraneo (2.300.800 barili al giorno) e di principali porti petroliferi (14). Insomma, se sul fronte dei batteri va tutto bene su quello degli idrocarburi non vinceremo bandierine blu.