
La foto postata su Twitter dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che lo ritrae insieme al segretario del Pdl Angelino Alfano e al segretario del Pd Pierluigi Bersani al vertice a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti stasera, 15 marzo 2012.
Una soluzione equilibrata per i tre punti all’ordine del giorno. L’accordo preliminare sulla giustizia, «siglato» nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 marzo a palazzo Chigi dai tre leader del Pdl, del Pd e dell’Udc, per ora è positivo. Fanno ben sperare soprattutto le parole di Angelino Alfano, segretario del Pdl ed ex ministro della Giustizia: «È stato fatto un buon lavoro, del quale sono soddisfatto» ha dichiarato. Anche se poi ha aggiunto: «Adesso però c’è da entrare le merito dei singoli provvedimenti». Continua

Il premier Mario Monti - ANSA

Si è tenuto a Palazzo Chigi, nello studio del presidente del Consiglio Mario Monti, il vertice tra i leader dei principali partiti che formano la stravagante maggioranza di governo (Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini). Il vertice è andato bene. Anzi, se stiamo alle dichiarazioni dei leader che ne sono usciti con in volto un’espressione seria e responsabile (espressione, per così dire, tecnico-politica), il governo può procedere con maggiore serenità nel suo operato, nell’interesse del Paese. Continua

Due libri, che parlano in modo assai diverso per epoca e linguaggio di politica, scatenano i cinguettii degli internauti nostrani. Eccoli: Continua

Parla Pier Luigi Bersani
Se l’anomalia diventa la regola, forse è il caso di chiedersi dove si è sbagliato. Se il concorrente in elezioni primarie sostenuto dalla segreteria del Pd viene sistematicamente battuto, come è successo ancora domenica scorsa a Palermo, vuol dire che qualcosa non funziona. Continua

SOCCORSO BERSANI
Non è una bella giornata quella di lunedì per Bersani & Co. Il Pd ha preso un’altra batosta alle primarie, stavolta a Palermo dove ha vinto l’outsider Ferrandelli che ha battuto Rita Borsellino, (qui). Si scatena la rete: tra gli hashtag più usati, Vasto, il PD e Lombardo. I dirigenti cinguettano poco, a proposito (tranne Enrico Letta). Lo fanno molto di più gli “osservatori”. Continua

Fabrizio Ferrandelli festeggia la vittoria con il suo staff (Credits: ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
di Paola Sacchi
E quattro. Sono soltanto le sconfitte collezionate dal Pd negli ultimi mesi. Da Milano, Genova a Palermo, passando meno di un anno fa per Napoli.
Le primarie tanto volute da Walter Veltroni, l’ “americano“, dopo l’ultima batosta di Palermo rischiano di diventare le “ultimarie” per la leadership di Pier Luigi Bersani. Dopo la vittoria per una manciata di voti di un altro outsider, il bancario trentenne Fabrizio Ferrandelli (ex Idv appoggiato da un’ala del Pd locale) contro la candidata ufficiale del Pd, insieme a Sel e Idv, Rita Borsellino, sembra consolidarsi la regola che tutti vincono tranne il Pd.
Comunque sia, brogli o non brogli (anche a Napoli furono denunciate irregolarità come ha fatto ora la Borsellino), tutti hanno più appeal dei candidati del Pd. L’album delle sconfitte, riepilogato da Panorama.it, inizia nel 2005 in Puglia con la vittoria di Nichi Vendola sul Pd Francesco Boccia. Il Pd è poi passato da una batosta all’altra senza mai interrogarsi sul perché di questo trend negativo. Continua

Se i politici stranieri, quelli di un certo peso, sfruttano al massimo le potenzialità offerte dalla rete, a partire appunto da Barack Obama (leggi qui sul canale mondo di Panorama.it), come si comportano i nostrani? Continua

di Giuseppe Cruciani
Vedi Genova e poi muori. Fatto fuori da un biscottone Doria, il Pd diventa lo zimbello della rete. Mentre la sindaca Marta Vincenzi si suicida da sola, sragionando e prendendosela con le primarie, col partito, coi maschi, i preti e i predicatori, su Twitter è un tiro ai nuovi Fantozzi della politica italiana, i democratici tafazzisti. Continua