

Magari finirà che il trans Natalì aprirà un suo negozio di parrucchiere e che Piero Marrazzo tornerà in politica e sarà deputato della prossima legislatura sotto le insegne dell’Italia dei valori. Intanto, però, a distanza di due anni dallo scandalo che fece tremare mezza Roma nord (dove si svolsero i fatti) e mezza Roma sud (dove ha sede la regione), molti dei protagonisti soprattutto indiretti ancora si guardano in giro con aria sperduta, increduli di quello che è capitato. Continua

(AP Photo/Andrew Medichini, FILE)
La tv non gli basta già più. Dopo essere stato travolto dallo scandalo a base di ricatti, trans e cocaina che nel 2009 lo costrinse a dimettersi da presidente della regione Lazio, ora Piero Marrazzo cerca anche una nuova ribalta politica. L’uomo che poche settimane fa, in un’intervista a Repubblica, ha definito il rapporto con le trans, tra quelli mercenari, il più riposante, pretende ora un riscatto. Continua


Sesso, bugie e videotape. L’inchiesta sul presunto ricatto ordito contro l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo da parte di una squadra di carabinieri infedeli rischia di diventare la trama perfetta per un sequel della celebre pellicola di Steven Soderbergh.
Infatti, se per la procura di Roma e per la Corte di cassazione l’ex governatore è stato vittima di un complotto, secondo il giudice dell’udienza preliminare Renato Laviola le cose potrebbero essere andate un po’ diversamente. Continua


I viali e le notti di Roma Nord nella testa del procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo, un magistrato cui anche i nemici riconoscono fiuto da detective, assomigliano molto ai racconti losangeleni di James Ellroy. Nelle carte dell’accusa, la squadra di carabinieri coinvolta nel videoricatto all’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ricorda il manipolo di poliziotti corrotti raccontati da Ellroy in La notte non aspetta, un suo soggetto per il cinema: spacciano, rapinano, ricattano, trattano con i narcotrafficanti e financo uccidono. Continua
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Il giornalista italo - egiziano Magdi Cristiano Allam (Ansa)
Non potevano mancare i giornalisti nella disputa per le regionali di fine marzo. Dopo David Sassoli, ex mezzobusto del Tg1 e ora eurodeputato con il Pd (di rito Franceschiniano), e l’ex notista politico della principale testata della Rai Francesco Pionati, ora deputato e leader di Alleanza di Centro, altri due “homines novi” sarebbero pronti a passare dal giornalismo alla politica, e questa volta per una poltrona più pesante: quella di governatore. Si tratta di un altro anchorman della prima rete, Attilio Romita, che potrebbe diventare l’asso nella manica del centrodestra per riconquistare la Puglia (in attesa che il governatore uscente Nichi Vendola venga confermato alle primarie avvicinando così l’Udc al Pdl) e dell’ex vicedirettore del Corriere della sera Magdi Cristiano Allam, già eurodeputato e candidato del centrodestra nella vicina Basilicata. Continua
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Tredici regioni andranno alle urne a marzo per cambiare o confermare governatore. Un test importante anche per l’esecutivo, giunto al suo secondo anno di legislatura e affaticato da un autunno rovente per il premier, tra le pressioni sulla giustizia, i continui strappi di Fini e le richieste della Lega. Panorama.it ha sentito Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli di sondaggi e collaboratore della voce.info, per capire quali saranno i match decisivi del prossimo turno elettorale. Continua

“Si chiude una porta e si apre un portone”, dicono i saggi.
Saggezza popolare che nel caso del piddino Piero Marrazzo sembra calzare a pennello: per l’ormai ex Governatore del Lazio si sono chiuse le porte della politica, dopo lo “scandalo trans” che lo ha travolto nelle scorse settimane? Poco male: ci sono sempre i portoni di Viale Mazzini pronti ad aprirsi per lui. Continua
A Milano le transessuali (guai a usare l’articolo maschile) sono praticamente le uniche prostitute sopravvissute sui marciapiedi. Le multe antilucciole da 500 euro decise dal comune hanno svuotato i viali. Resistono solo loro, gli uomini che hanno voluto farsi donne. Continua