Leggi tutte le notizie su:


pioggia

La Befana porta il gelo sull’Italia. Bertolaso: “Anticipare il rientro”

Neve e gelo in Italia

Neve e gelo funesteranno il rientro degli italiani dalle vacanze nel ponte dell’Epifania. Record di freddo ieri in Veneto: a Piana di Marcesina, nel Vicentino, si sono toccati i -25 gradi. Ma sono tante le regioni del Nord finite nella morsa del freddo con temperature polari e neve. Un fenomeno destinato a intensificarsi e ad estendersi anche alla Toscana con temperature massime che si attesteranno intorno allo zero, secondo le previsioni della Protezione civile. Insomma neve e gelo funesteranno il rientro degli italiani dalle vacanze nel ponte dell’Epifania.
Già ieri il gelo aveva provocato alcuni incidenti stradali mortali: a Lorenzana, in provincia di Pisa, uno scooterista di 31 anni, Francesco Profeti, è morto dopo essere scivolato con la sua Vespa su una lastra di ghiaccio. Nell’astigiano, invece, il fondo stradale reso scivoloso dalle basse temperature ha fatto finire fuori strada una Bmw, provocando la morte di due passeggeri (una donna macedone di 25 anni Biljana Smiljanska, incinta di sei mesi e un bulgaro di 24 anni) e il ferimento di altre due persone.

Per le regioni sud-orientali, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteo, valido dalle prime ore di domani e per le successive 24 ore, che prevede temporali e forti venti da est, con mareggiate lungo le coste esposte. Alla luce delle previsioni, che confermano l’annunciato peggioramento del quadro meteorologico in coincidenza con il rientro dalle vacanze invernali, si raccomanda di informarsi preventivamente, attraverso i normali canali dedicati, sulle condizioni del percorso che si intende seguire - sia per quanto riguarda le condizioni del traffico, sia in merito alla percorribilità dell’itinerario programmato - valutando anche l’opportunità di differire la partenza per evitare eventuali disagi.

A quanti hanno comunque in programma spostamenti per i prossimi giorni, e in particolare per domani, nel Centro e nel Nord del Paese, la Protezione civile consiglia di verificare le buone condizioni generali del veicolo; munirsi di catene o pneumatici da neve; avere a bordo bevande calde o altro per rendere meno disagevole le eventuali code, soprattutto se si viaggia con bambini o anziani. Per mettersi in viaggio è inoltre preferibile scegliere le ore diurne: di notte e nelle prime ore del mattino, a causa delle temperature più basse, è maggiore la probabilità di incontrare tratti ghiacciati e formazioni di nebbia. Naturalmente è sempre bene usare la massima prudenza nella guida, moderando la velocità, evitando le frenate brusche, aumentando le distanze di sicurezza e usando le marce basse che possono aiutare ad affrontare salite o discese coperte da neve o ghiaccio. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.
Il Dipartimento raccomanda di informarsi prima sulle condizioni del percorso che si intende seguire, valutando anche l’opportunità di spostare la partenza per evitare disagi. A quanti hanno comunque in programma spostamenti per i prossimi giorni, e in particolare per il 6 gennaio, nel Centro e nel Nord del Paese, la Protezione Civile consiglia, tra l’altro, di munirsi di catene o pneumatici da neve e di avere a bordo bevande calde o altro per rendere meno disagevole le eventuali code, soprattutto se si viaggia con bambini o anziani. Sono, inoltre, da privilegiare le ore diurne per mettersi in viaggio.

Natale al gelo e non solo per i consumi: in arrivo piogge e nuove nevicate

Nevicate e maltempo in tutto il Centro Nord

Via alle partenze per le festività di Natale, quest’anno sotto l’ombra della crisi economica e con l’incubo maltempo. La fotografia di Intesaconsumatori (che riunisce Federconsumatori, Codacons, Adoc e Adusbef) illustra un Paese che tira la cinghia: rispetto ad un anno fa, infatti, ha deciso di rimanere a casa il 15% in più degli italiani; calano, inoltre, anche le partenze per i weekend (-3%) ed i viaggi di una settimana (-5%).
Ma le festività rischiano di essere condizionate dal gelo. Freddo, vento e neve ci accompagneranno dal 25 dicembre ai primi giorni del 2009. “Fra oggi e mercoledì 24″ spiega Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo “l’alta pressione garantirà prevalenza di tempo bello e temperature pomeridiane piuttosto miti su gran parte delle nostre regioni. Ma a Natale la nostra Pensiola verrà investita da un nucleo di aria gelida polare che farà crollare ovunque le temperature, spingerà nuove nuvole su quasi tutte le regioni e darà vita a un vortice di bassa pressione che poi a Santo Stefano porterà maltempo in gran parte d’Italia, con la neve che oltre alle montagne imbiancherà anche la Valpadana Occidentale e le coste centrali adriatiche. Molto probabilmente” aggiunge Giuliacci “nevicherà anche a Torino, Milano, Bologna e Ancona. Pioggia, freddo intenso e nevicate fino a bassa quota, alternati a brevi e temporanee pause, ci accompagneranno quindi fino alla fine dell’anno”. Ma ecco in dettaglio le previsioni per i prossimi giorni.
Mercoledì 24: molte nubi e qualche acquazzone in Calabria e Sicilia. Un po’ di nuvole anche su Campania, Basilicata e Sardegna; tanto sole altrove. Venti moderati, di Tramontana o Grecale, al Centrosud. Temperature massime quasi ovunque in diminuzione.
Natale: nuvole su gran parte dell’Italia, ma in generale alternate a qualche sprazzo di sole e accompagnate da qualche pioggia solo in Liguria, Toscana e Sicilia; qualche nevicata fino a quote collinari su Basso Piemonte ed entroterra ligure. Deciso calo delle temperature, con il freddo accentuato da gelidi venti orientali.
S.Stefano: le nubi copriranno tutta l’Italia. Piogge sparse su regioni centrali tirreniche, Sud e Isole, con nevicate in montagna al di sopra di 500-800 metri; nevicate fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia, Romagna, Marche e Abruzzo. Ventoso per intensi e gelidi venti orientali. Freddo in ulteriore intensificazione.

Maltempo: proseguono le piogge. Allerta per Tevere, Aniene e Po

Pioggia a Napoli

Dopo la breve tregua, il maltempo è tornato a flagellare tutta Italia. Al nord piogge intense in pianura, neve sulle montagne.
Piove inensamente ancora anche su Roma, per le prossime 48 ore si prevede il persistere nel Lazio di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporali di forte intensità, con venti di burrasca sulla zona costiera. La Protezione civile ha disposto l’attivazione fin dalle prime ore di lunedì di presidi di monitoraggio e squadre di pronto intervento lungo i punti critici dei fiumi Aniene, e poi Mignone, Flora e Marta al confine con la Toscana, e Liri più a sud. Nella notte è stato rimosso il secondo dei tre barconi che minacciavano il deflusso a ponte Sant’Angelo. Il traffico in città è difficile: secondo quanto ha riferito la polizia stradale c’è caos sul Grande raccordo anulare. Sono allagate via di Laurentina e via Pineta Sacchetti. Permane da venerdì scorso la chiusura per smottamenti di via Giustiniana.
A Venezia intorno alle 11,30 è prevista una massima di marea di 120 centimetri, meno di quanto annunciato domenica poiché il vento da scirocco è virato in bora. All’1,30 di notte la marea sarà di 105 cm e martedì alle 12,10 di 115 cm. A Chioggia le previsioni indicano una punta massima attorno ai 125 centimetri. Per la neve isolate numerose frazioni del Bellunese. Il limite della neve sarà attorno ai 1.000-1.300 metri sulle Prealpi e attorno a 900-1.100 sulle Dolomiti.

Nevica in tutta la Valle d’Aosta anche sotto i 1.500 metri. La perturbazione proseguirà almeno fino a mercoledì, con fenomeni più intensi nelle vallate al confine con il Piemonte. Per pericolo valanghe sono chiuse alcune strade regionali. In Piemonte nevica oltre i mille metri. Problemi sull’autostrada Torino-Savona (neve e ghiaccio sui cavi dell’alta tensione con chiusura del tratto Savona-Cave), chiusi i valichi di Tenda, Maddalena, Sempione, Monginevro e Moncenisio. Situazione critica nelle aree di montagna del Cuneese, del Verbano e della valle di Susa per la viabilità, l’erogazione di energia elettrica e di acqua potabile. Nelle valli di Lanzo (Torino) sono scesi 130 cm di la neve. In pianura in 24 ore sono caduti fino a 180 millimetri di pioggia. A Carcare (Savona) alle 3 di notte per la neve che ha raggiunto il mezzo metro è crollata la pensilina di un benzinaio investendo due camion dei Vigili del fuoco fermi per montare le catene. Nessun ferito, ma i due mezzi sono stati completamente distrutti. Pericoli in tutto l’entroterra ligure di ponente per i tetti delle case sfondati dalla neve, che è caduta abbondante per tutta la notte. Sulla costa, invece, pioggia torrenziale: tra Varigotti e Finale Ligure è stata chiusa l’Aurelia in entrambe le direzioni. Ad Albenga il torrente Centa alle 4 ha fatto temere l’esondazione ed è tenuto sotto costante controllo. Riaperta alle 10 la Genova-Savona tra Celle e Varazze in direzione est dopo un incidente. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840-042121.
In Sicilia, nonostante un timido sole nella parte sud orientale, sono fermi i collegamenti marini con Lampedusa, Pantelleria e Ustica mentre viaggiano regolarmente i traghetti per le Eolie dove solo un aliscafo ha saltato la corsa. Collegamenti marittimi bloccati dal maltempo anche nel golfo di Napoli per il vento di scirocco forza 8 e un mare molto mosso con forza 5-6. I collegamenti sono resi ancora più difficili per lo sciopero delle compagnie di navigazione.

Per martedì si prevede al nord molto nuvoloso o coperto in mattinata con piogge sparse, localmente intense sul settore orientale; tendenza dal pomeriggio ad ampie schiarite. Al centro e sulla Sardegna: coperto in mattinata su tutte le regioni, con piogge diffuse anche intense specie su Campania e Lazio; tendenza dal pomeriggio a schiarite più ampie sul versante adriatico, temporali sparsi sulla Sardegna. Al sud e sulla Sicilia: nuvolosità sparsa a tratti intensa con locali piogge; tendenza a temporaneo miglioramento dal pomeriggio. Temperature: in diminuzione. Venti: moderati con rinforzi dai quadranti occidentali. Mari: generalmente molto mossi.
Dal 20 dicembre cambierà completamente il quadro climatico, spariranno piogge e temporali e tornerà il sereno. “Le attuali perturbazioni - spiega il meteorologo Gianpiero Maracchi - sono portate dalle correnti a getto provenienti da ovest a dieci chilometri di quota. Ora stanno passando sul Mediterraneo, ma dopo il 20 dicembre andranno a finire sulla Scandinavia”.

Roma: cronaca in diretta di una piena annunciata

Castel Sant'Angelo

Roma è in ansia. Si prepara alla piena del fiume Tevere, inizialmente prevista tra le 18 e le 20, ma che adesso, stando alle ultime rilevazioni della Protezione civile, potrebbe arrivare intorno alla mezzanotte. Una città flagellata da due giorni di intensa pioggia che questa mattina si è svegliata con il cielo carico di nuvole, intere zone allagate, uno sciopero generale con tre cortei che hanno attraversato la città, con il trasporto pubblico che non si è fermato per scelta della Cgil, molte scuole e uffici chiusi.
E con notizie che di ora in ora sono andate sempre peggiorando. Siamo in giro da qualche ora per verificare quale sia la situazione in loco. La piena del Tevere è, di fatto, già cominciata e sta facendo aumentare di due - tre centimetri all’ora il livello del fiume. Vuol dire che non ci sarà una piena “scenografica” ma molto lenta, dicono gli esperti. Il punto di riferimento per i tecnici è l’idrometro di Ripetta, nel centro della città, non lontano dall’Ara Pacis (guarda la MAPPA), dove alle 19:45, davanti a noi, il livello del fiume era di 12,49 metri: normalmente è di 6,50 metri.
Perché il Tevere esondi è necessario che il livello raggiunga i 17 metri: fatto che, al momento, sembra scongiurato. Il capo della Protezione civile e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso ha detto poco fa che “a Ripetta abbiamo superato quota 12 metri. Nel corso dell’ultima situazione critica, registrata nel 2005 arrivammo a 11,40 metri. Abbiamo largamente superato quell’ultima situazione e ci stiamo purtroppo avviando verso una crescita del livello del fiume Tevere che seppur lenta è comunque costante”. Quindi “è una situazione complessa, dove la piena arriverà è passera nel corso della notte in modo controllato”, anzi “l’onda di piena poi si protrarrà probabilmente per tutta la giornata di domani”.

E comunque. Dal punto di rilevazione a Ripetta ci spostiamo verso Ponte Sant’Angelo, considerato al momento uno dei punti più critici per l’arrivo della piena. Nonostante il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, abbia più volte invitato i romani a tornare a casa e lasciare libere le strade, il lungotevere è invaso da macchine, come se fosse un giorno di traffico normale. Sotto le arcate del ponte, che si trova davanti Castel Sant’Angelo, si sono incastrati due barconi ed una motonave di circa 30 metri utilizzata per le escursioni sul Tevere insieme al suo ormeggio. L’area è completamente transennata e presidiata da poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco. E infatti Bertolaso ha puntato il dito con vigore contro “gli imbecilli” che non hanno messo in sicurezza gli ormeggi dei barconi lungo il Tevere: “La grande criticità non è data da madre natura ma purtroppo da alcuni imbecilli che non hanno ormeggiato nel modo giusto i barconi lungo il Tevere nel centro della città”.

Il Tevere in piena a Roma
Ad osservare il ponte ostruito anche centinaia di passanti, molti dei quali temono che il blocco delle arcate possa fare innalzare ulteriormente il livello del fiume provocandone l’esondazione. Già stamani un barcone si era arenato sotto le arcate del ponte, a questi se ne sono aggiunti altri due nel pomeriggio. Altri tre barconi, fanno sapere i vigili del fuoco, stanno rompendo gli ormeggi non lontano da ponte Sant’Angelo.
La nostra passeggiata prosegue, in direzione nord, verso Ponte Milvio che sta riducendo minuto dopo minuto il margine che separa le arcate dal letto del fiume. Alle 19.30, l’ultima rilevazione dava il livello del Tevere intorno agli 11 metri. Anche in questo caso, dicono dalla Protezione civile, il rischio di esondazione “può verificarsi solo dai 15 metri in su”.
“Non è il caso di generare allarmismo perché è bene specificare che si tratta di una esondazione, tra l’altro ancora probabile, e non di una piena” sottolinea a Panorama.it Giovanni Menduni, direttore dell’ufficio rischio naturali della protezione civile. “Se si trattasse di una piena, il fiume romperebbe gli argini e non è questo il caso”.
Intanto, a Ponte Milvio, dove si sta radunando una folla sempre più consistente alla ricerca di una fotografia o di un filmato ricordo, è arrivato anche il sindaco Alemanno. Dice di voler rimanere sul posto per tutta la notte, facendo la spola tra il ponte noto per “i lucchetti dell’amore” e Ripetta.
La città intanto aspetta, con un misto di paura e rassegnazione. E guarda il “biondo” Tevere, con il fiato sospeso: si prospetta un’altra lunga notte, sperando che la piena passi in fretta.

Guarda la GALLERY

Maltempo: Roma in ansia per la piena del Tevere

Il fiume Tevere ingrossato

Fa ugualmente paura, anche se è più lenta del previsto, l’ondata di piena del Tevere nella Capitale. Attesa per la tarda mattinata, “dovrebbe slittare di qualche ora, al pomeriggio” spiegano i tecnici della Protezione Civile riuniti dalle 15 di ieri nel Comitato operativo permanente in Via Vitorchiano, quartier generale del Dipartimento, “ma lo scenario potrebbe subire qualche ulteriore, piccola variazione”.
Il piano d’emergenza in vista dell’arrivo della piena è comunque scattato nella notte.
Le ore cruciali saranno quelle tra le 18 e le 20. Il livello del fiume ha raggiunto gli 11,82 metri a Ripetta con una portata di 1.480 metri cubi al secondo: nelle ultime ore si sono avute alcune esondazioni nella zona di Orte e di Magliano Sabina, dove sono al lavoro i vigili del fuoco e personale dei rispettivi comuni e dove si sta valutando l’opportunità di eventuali “evacuazioni preventive”.

Al momento, comunque, non si segnalano criticità particolari per gli abitanti. In campo tutte le risorse materiali e umane disponibili, dai vigili del fuoco alle forze dell’ordine, ai militari, ai volontari.
Le zone interessate dalla piena saranno quelle nella zona nord della capitale (Prima Porta, Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Ponte Galeria, Magliana e Fiumicino) e, per offrire un ulteriore supporto ai residenti, è stato istituito un numero di assistenza dedicato esclusivamente alle persone disabili (06/67109200). È stato effettuato anche dai carabinieri per tutta la notte un servizio di controllo a tutela delle abitazioni lasciate vuote ieri dalle persone evacuate nelle zone di Tivoli e Albuccione.

Ma il maltempo sta mettendo in difficoltà anche il resto della Penisola.
Le otto persone disperse sono boy scout che quattro giorni fa, con condizioni meteorologiche favorevoli, avevano iniziato una escursione sul vulcano, e che, a causa di un peggioramento del tempo degli ultimi due giorni, sono rimasti bloccati nel rifugio Timpa Rossa, a quota 2093 metri, sul versante nord del vulcano. I giovani, che hanno esaurito i viveri hanno lanciato stamani la richiesta di soccorso. Gli specialisti del soccorso alpino e la guardia di finanza di Nicolosi stanno cercando di raggiungere i boy scout anche con l’ausilio di motoslitte. Alle operazioni di soccorso collabora il corpo forestale.
Del resto, in Italia, una situazione particolarmente delicata è quella che riguarda la zona di Gioia Tauro, dove l’esondazione di un corso d’acqua ha infiltrato alcuni corsi d’acqua potabile: attualmente, sono senz’acqua 40mila persone nelle aree di Gioia Tauro e di Palmi ed è stato approntato un servizio sostitutivo di autobotti. Ripristinata la linea ferroviaria Roma-Villa San Giovanni nel tratto interrotto da una frana. Al momento, dicono dalla sala meteo della Protezione Civile: “piove su gran parte del Centro Sud con particolare intensità sul versante tirrenico. I venti sono molto forti, con mareggiate lungo le coste della Sicilia e della Sardegna”. Particolarmente difficili i collegamenti con le isole minori.
I modelli di previsione autorizzano a sperare in una lieve attenuazione dei fenomeni per il pomeriggio di oggi ma “già da domenica è da mettere in preventivo un ulteriore peggioramento a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione”, questa volta da Nord Ovest.

Il VIDEO servizio: Roma sott’acqua

Allerta meteo in Italia. Nel Lazio muore una donna intrappolata nella sua auto

Roma sotto la pioggia

Nord Italia sotto la neve, con disagi per i voli e sulle strade; mareggiate e temporali al Sud, dove sono stati bloccati i collegamenti per alcune isole minori. Previste nuove abbondanti nevicate anche a bassa quota sulle regioni settentrionali e ancora temporali su quelle meridionali. Dal Viminale è partito l’invito a mettersi i viaggio “solo se strettamente necessario”.

Temporali e allagamenti a Roma e nel Lazio. Nella capitale allagati anche alcuni punti del centro storico. Anche il prefetto, Giuseppe Pecoraro, ha invitato a prendere l’auto solo se necessario.
L’ondata di maltempo ha imbiancato il Nord da Ovest ad Est, dove molte città si sono svegliate sotto una coltre bianca. E le nevicate hanno creato non pochi problemi alla circolazione, tanto che il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità - l’organismo del Viminale presieduto dalla polizia stradale cui spetta la gestione delle situazioni di emergenza - ha rivolto agli automobilisti l’invito a mettersi in viaggio “solo se strettamente necessario” e, comunque, muniti di pneumatici o catene da neve in tutto il Nord-Ovest. Precipitazioni nevose hanno interessato la A7 tra Genova ovest e Serravalle; il raccordo A4-A5 Ivrea-Santhià; il raccordo A4-A26 Stroppiana-Santhià; la A26 tra l’allacciamento con la A10 e la bretella Predosa-Bettolle; la A6 tra Cera e Savona; la A21 tra Villanova e Voghera; la A32 tra Rivoli e Bardonecchia; l’A/23 tra Carnia e il confine di Stato; l’A22 del Brennero. Per fronteggiare l’emergenza neve la Polizia stradale ha messo in campo 310 pattuglie. In Liguria disagi sono stati creati dai mezzi pesanti. Tra Genova nervi e Genova Ovest, hanno denunciato alcuni automobilisti, ci sono volute tre ore per percorrere 13 chilometri per la presenza di mezzi pesanti che non hanno osservato il fermo ed hanno ostacolato il transito dei mezzi antineve. Centinaia di tir in arrivo dalla Francia sono stati inoltre bloccati dalla polizia stradale a Ventimiglia.
La Confederazione italiana agricoltori (Cia) conta i danni: molti campi devono essere riseminati, decine di aziende denunciano il danneggiamento di serre. Pesanti le conseguenze per le colture orticole. “L’ondata di maltempo” si legge in una nota della Cia “ha avuto effetti pesantissimi anche per l’agricoltura che è praticamente in ginocchio. Sono colpite tutte le regioni, dal Nord al Centro, dal Sud alle Isole. Campagne allagate, gravi conseguenze per le aziende, in diversi casi anche isolate, smottamenti e frane. I danni ammonterebbero già a decine dimilioni di euro”.
disagi e allagamenti in molte cittÃ

Particolarmente difficile la situazione nel Lazio dove piogge torrenziali e violenti temporali, anche con grandine, si sono abbattuti per tutta la notte sulla regione e su Roma, dove numerose sono state le chiamate ai centralini dei Vigili del fuoco. Nella capitale, secondo quanto riferito dalla polizia municipale, vi sono allagamenti dappertutto, compreso il centro storico, con diversi sottopassi bloccati dall’acqua.
I vigili del fuoco hanno recuperato il cadavere di una donna, rimasta intrappolata in un’automobile sommersa dall’acqua, in un sottopasso a Monterotondo, un centro
vicino Roma.
In prefettura è in corso un vertice per fare il punto della situazione mentre il sindaco Alemanno ha invitato i romani a non prendere l’auto e ha chiesto alla regione Lazio di proclamare lo stato di calamità.
Allagamenti di notevoli dimensioni per la pioggia che da ore cade ininterrottamente sulla Capitale, si sono verificati in diverse zone della città: sulla via Cristoforo Colombo, sulla Prenestina, Collatina Longoni, sulla tangenziale all’altezza della Salaria e Tor di Quinto.
Due smottamenti interessano la Collatina ed una corsia laterale della Cristoforo Colombo all’altezza di Mezzocamino. Secondo quanto riferito dalla sala operativa dei vigili urbani, sono 700 gli agenti impegnati con 300 macchine sul territorio. Centinaia le telefonate che si sono susseguite per tutta la notte con richiesta di intervento ai Vigili del fuoco.
Una situazione particolarmente critica viene registrata in tutta Roma Nord con le consolari Aurelia, Salaria e Cassia oggetto di forti allagamenti. In azione anche i sommozzatori dei vigili del fuoco dopo una segnalazione ricevuta da Monterotondo, dove in via Monte San’Ilario una vettura sarebbe sommersa dall’acqua sotto un cavalcavia. Si sta verificando se qualcuno si trova all’interno dell’auto.

Il VIDEO servizio:

Guarda LA GALLERY

Tutto il Nord sotto la neve: aeroporti in tilt, disagi sulle strade

Neve a Milano

È tornata la neve.
Il maltempo sta interessando circa settecento chilometri di autostrade in Piemonte, Liguria e Lombardia e, secondo una nota di Autostrade per l’Italia, i disagi alla limitazione sarebbero per ora limitati. Milano, si è svegliata sotto un manto bianco di circa cinque centimetri. La neve è iniziata a cadere intorno a mezzanotte circa e alle 7 le circonvallazioni erano già intasate dai numerosi automobilisti che hanno deciso di muoversi prima del solito. Sulle strade le auto procedono a passo di marcia. Una trentina gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi caduti.
Le intense nevicate stanno riguardando più in generale circa 700 chilometri di autostrade in Piemonte, Liguria e Lombardia. La perturbazione sta interessando principalmente la A6 Torino - Savona, la A26 Genova Voltri - Gravellona Toce, la A7 Genova - Serravalle, la A8 Milano - Varese, la A9 Linate - Como Chiasso. Nevica debolmente anche sull’Autostrada del Sole, tra Milano e Parma, sulla A4 Milano - Brescia, sulla A24 Roma-L’Aquila tra Carsoli e Assergi e sulla A25 dall’allacciamento con l’A24 e Avezzano. Si registra inoltre nevischio sulla A10 tra Celle Ligure e Savona e sulla A12 tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Nervi. Al momento viene attuato il fermo temporaneo dei mezzi pesanti sulla A6, sulla A7 e sulla A26 , con successivo servizio di “navetta” dei mezzi pesanti da parte dei mezzi sgombraneve. La situazione, in autostrada, appare però abbastanza tranquilla.

E il maltempo sta causando disagi anche in alcuni aeroporti.
Operativi, ma con gli inevitabili disagi causati dalla abbondante nevicata, gli scali milanesi di Linate e Malpensa. La necessità di ripulire continuamente le piste provoca ritardi, ma al momento - assicurano alla Sea - non c’è stata nessuna cancellazione, solo sospensioni e ritardi. Che a Linate - dove quattro voli in arrivo sono stati dirottati su Malpensa - sono più consistenti visto che lo scalo dispone di una sola pista. Più contenuti invece a Malpensa, provvista di due piste che possono funzionare alternativamente. Per fronteggiare l’emergenza, Sea ha messo all’opera una vera e propria task force: oltre 100 uomini e altrettanti mezzi a Linate e 750 uomini e 273 mezzi a Malpensa.
Passeggeri infuriati all’aeroporto torinese di Caselle. A causa della neve, il volo AP6347 diretto a Roma delle 6.45 è stato posticipato perché, secondo il racconto fornito dalla società ai passeggeri, il comandante è bloccato a casa, a San Carlo Canavese, dalla neve.

Ecco le previsioni fino alle 24. Al Nord: cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, a carattere nevoso a quote basse su Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia e Trentino-Alto Adige, ma con tendenza ad aumento della quota neve. Dal primo pomeriggio le precipitazioni si intensificheranno sulle regioni di nord-est risultando più abbondanti su Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Al Centro e sulla Sardegna: molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, a carattere temporalesco sull’isola e sulle regioni tirreniche. Le piogge risulteranno di forte intensità su Toscana e Lazio. Al Sud e sulla Sicilia: molto nuvoloso ovunque con precipitazioni sparse a carattere di rovescio o temporale sul versante tirrenico, più intense su Campania e Calabria dal pomeriggio. Temperature: in diminuzione al nord, in aumento sia nei valori minimi che massimi al centro-sud.

Maltempo: neve, pioggia e gravi disagi in tutta Italia

Uno spalaneve in funzione

Da ieri sera la neve cade abbondante sulla A6 Torino-Savona, sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce e sulla A7 Genova Serravalle. Deboli nevicate si registrano anche sulla A5 Aosta-Morgeux e sulla A23 Palmanova Tarvisio.
Cinquecento addetti con mezzi spargisale e spazzaneve del gruppo Autostrade per l’Italia stanno operando in stretto raccordo con le pattuglie della Polizia Stradale e con il volontariato di Protezione Civile.
Autostrade per l’Italia sottolinea che è stato attuato con efficacia il protocollo operativo di fermo temporaneo dei mezzi pesanti: al momento è disposto sulla A7 da Genova-Bolzaneto a Serravalle-Scrivia.
Le perturbazioni a carattere nevoso o temporalesco interesseranno l’Italia settentrionale per tutta la giornata di oggi. Autostrade per l’Italia in questi giorni di maltempo raccomanda agli automobilisti ed autotrasportatori di mantenersi informati sulle condizioni meteo e di traffico. Consigliano, fra l’altro, di controllare le condizioni di manutenzione del proprio veicolo (come i liquidi di raffreddamento e dei tergicristalli e l’usura pneumatici); di munirsi delle catene da neve o di provvedere al montaggio di pneumatici invernali; di regolare la velocita’ in funzione delle condizioni meteorologiche e del buon senso: con strada bagnata il limite max di velocita’ per gli autoveicoli è imposto a 110 chilometri orari. Per informazioni in tempo reale è possibile chiamare il Centro Multimediale di Autostrade per l’Italia al numero 840.04.21.21, oppure consultare il sito internet o chiamare il numero verde del CCISS 1518.

Sono riprese stamattina le ricerche del giovane che viaggiava sull’auto che ieri nei pressi di Ovada (Alessandria), a causa del maltempo è sbandata precipitando in un torrente in piena. L’amico che era con lui è stato trovato morto ieri sera, ma lui, Enzo Pronestì, 21 anni, risulta ancora disperso, anche se le probabilità di trovarlo in vita sono praticamente nulle.

Il maltempo continua a provocare danni anche nella capitale. Dopo gli allagamenti causati dalla forte pioggia nel fine settimana, un albero si è abbattuto questa notte, a causa del forte vento, sulle linee elettrice della rete tramviaria. I mezzi della linea 8, avverte l’Atac, la municipalizzata dei trasporti pubblici, sono stati sostituiti da bus lungo l’intero percorso Casaletto-largo di Torre Argentina. Spostamenti difficili anche a Milano per lo sciopero indetto da Cobas e Cub, per il rinnovo del contratto di lavoro, e per la pioggia (e neve dai 600 metri in su) che dalla notte cade su tutta la Lombardia. Lo sciopero per i mezzi di superficie, autobus e tram, e’ cominciato alle 8.45 e durera’ fino alle 15, per poi riprendere alle 18 fino a fine servizio. Regolari, secondo quanto riferito da Atm, le tre linee della metropolitana.Proprio in considerazione dello sciopero, il Comune ha deciso di sospendere l’Ecopass, cioe’ il biglietto di ingresso in centro città per le auto più inquinanti e anche la Regione ha tolto il divieto di circolazione dalle 7.30 alle 19.30 per i mezzi non catalitici e euro 1 diesel.

Una violenta bufera si è abbattuta la notte scorsa sulle città di Alghero e Sassari, nella Sardegna nord-occidentale. Il vento ha provocato gravi danni in particolare nella città catalana, dove decine di alberi sono stati sradicati nella riviera del Corallo, un fatto che ha creato gravi disagi alla circolazione stradale. Rovesciati numerosi cassonetti della nettezza urbana e diverse automobili.
La furia del vento non ha risparmiato cartelloni e recinzioni metalliche. Un tettoia in legno di un attico nella centrale via Giovanni XXIII è stata divelta dal vento e le travi sono precipitate su quattro auto in sosta, distruggendole. La mareggiata che si abbattuta sulla costa ha colpito la spiaggia della Speranza, sulla litoranea per Bosa, letteralmente cancellata dalla furia della acque.
Chiuso anche l`aeroporto di Fertilia, dove i voli in arrivo la notte scorsa sono stati dirottati su altri scali sardo. A Sassari, sono stati sette cipressi secolari del cimitero monumentale a fare le spese della bufera: le piante si sono rovesciate sulle tombe. I Vigili del fuoco, i cui centralini sono stati presi d`assalto dalle chiamate dei cittadini, hanno lavorato tutta la notte per svuotare dall`acqua cantine allagate e mettere in sicurezza strade e marciapiedi.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101