“Dottor Monti perchè invece di andare a Bruxelles a prendere il thè non viene con noi in porto a Livorno dalle ore 19 alle 01.30? Le possiamo offrire un caffé caldo e mostrare com’è difficile guadagnarsi poco più che 50 euro con i contratti giornalieri”. E’ l’invito rivolto al Presidente del Consiglio Mario Monti da un gruppo di 30 precari del porto di Livorno che ormai da 6 anni sono costretti a sbarcare il lunario con contratti interinali di 6 ore al giorno: assunti al mattino, licenziati la sera.
“Caro dottor Monti lei si annoierà pure ad avere il posto fisso ma io sono 45 giorni che non ho un contratto perchè il porto labronico non ha bisogno del mio lavoro”. Giuliano Giuliani, 49 anni, dal 22 dicembre non ha più un contratto neppure quello giornaliero. Dal 2006 svolge il proprio lavoro su chiamata: “Pronto, sei disponibile per il primo turno?“, spiega a Panorama.it, Giuliano- rispondo “sì“. Mollo tutto e parto” Continua
- Giovedì 2 Febbraio 2012


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