
Si era fatta conoscere come sosia di Paris Hilton. E dopo l’esperienza da pupa (nella trasmissione La pupa e il secchione), era pronta per quella da mamma. Silvia Abbate, nei giorni scorsi alla trasmissione Verissimo aveva raccontato di essere incinta e felice.
Il compagno, Alessandro, è un facoltoso imprenditore milanese, che da tempo cercava di tirarla fuori dal giro “vip e festini” della notte milanese. Ora, nell’ordinanza del gip di Potenza, Alberto Iannuzzi, si legge che Corona e soci “avevano reclutato Silvia Abbate alla fine di farla prostituire (…) presso l’hotel Villa d’Este di Cernobbio, Como, corrispondendo per la suddetta prestazione alla menzionata Abbate la somma di 1.000 euro, pagata in contanti, favorendo in tal modo la prostituzione della stessa”.
Ora Alessandro vuole sapere la verità dalla sua Silvia.
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L’ordinanza con cui il gip di Potenza Alberto Iannuzzi ha motivato l’arresto di Fabrizio Corona colpisce (viste le anticipazioni giornalistiche degli ultimi mesi sull’inchiesta) soprattuto per un particolare: il giovane manager, anche da indagato, avrebbe continuato a ricattare i vip “beccati” in situazioni sconvenienti dai suoi fotografi.
Come confermano i casi di Francesco Coco e Victoria Silvstedt.
Un senso di impunità, un atteggiamento da “cattivo” cinematografico, che risulta chiaro in una telefonata (intercettata dalla polizia) alla moglie Nina Moric che prova a fermarlo. Anche nella sua intervista al programma Le iene, trasmessa ieri sera su Italia 1, non ha smesso i panni del suo personaggio e ha provocato il pm lucano Henry John Woodcock.
Che domani, nel carcere di Potenza, lo interrogherà per la prima volta. E allora si capirà se Fabrizio ha ancora voglia di scherzare.
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Il giudice per le indagini preliminari Alberto Iannuzzi nelle prime 21 pagine della sua “ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali” riassume tutta l’inchiesta di Potenza.
Inizia accusando gli agenti Fabrizio Corona e Lele Mora di aver organizzato e capeggiato un’associazione che aveva come fine quello di commettere varie azioni delittuose.
Del gruppo, secondo il gip, facevano parte anche i tre fotografi dell’agenzia Corona’s, due venditori di foto, il factotum di Fabrizio, l’avvocato Marcello D’Onofrio, l’agente delle pornostar Riccardo Schicchi, l’imprenditore Andrea Carboni e un altro agente dei vip, Francesco Chiesa Soprani.
I reati contestati all’associazione? Estorsione e sfruttamento della prostituzione.
Ecco i principali episodi.
Totti: con 50 mila euro salva il matrimonio.
Nell’ordinanza Iannuzzi sottolinea che dopo la “presunta avventura” tra Flavia Vento e Francesco Totti, alla vigilia del matrimonio del capitano della Roma con Ilary Blasi, il campione, attraverso il manager Vito Scala e il fratello Riccardo ha versato la somma di euro 50 mila per evitare “un’ulteriore intervista” della Vento sui giornali di gossip.
Fiat: 200 mila per Lapo
Corona avrebbe ricattato anche la Fiat, proponendo di non pubblicare un’intervista al transessuale Donato Brocco “con i particolari della notte” in cui Lapo Elkann si sentì male “a causa dell’eccessiva assunzione di sostanze stupefacenti”. Corona avrebbe richiesto la somma di 200 mila euro. Che sarebbe stata pagata.
Le notti di Adriano: 40 mila euro.
Per le foto del bomber dell’Inter Adriano “insieme con alcune avvenenti donne durante una festa”, Corona avrebbe “costretto il calciatore a pagare una somma compresa tra i 30 e i 40 mila euro”.
Foto in bianco e nero.
Anche il centravanti della Juventus David Trezeguet ha pagato “25 mila euro in contanti per evitare la diffusione di foto compromettenti che lo ritraevano in compagnia di una donna”.
Gilardino bomber parcheggiato
Nella rete di Corona sarebbe finito anche il calciatore del Milan Alberto Gilardino sorpreso dai fotografi di Corona “in atteggiamenti intimi con una donna nel parcheggio della discoteca Hollywood”. Per far sparire le foto Gilardino è stato costretto a pagare “6-7 mila euro”.
MotoGp con pornostar.
Tra i vip ricattati e citati nell’ordinanza si parla pure del campione di motociclismo Marco Melandri, che alla vigilia del MotoGp del Mugello (Toscana) era stato fotografato in una discoteca di Riccione con la pornostar Brigitta Bulgari. Lui non ci sta e non paga i 10 mila euro: “l’operazione non è andata a buon fine” sottolinea il gip.
E Coco dribbla i ricatti
Il terzino del Torino Francesco Coco è stato vittima di più ricatti. Alcune fotografie “ritraevano il calciatore in foto compromettenti in compagnia di una donna nei pressi della discoteca Hollywood di Milano”. L’agenzia fotografica aveva “prospettato la manipolazione delle foto” per far sembrare “la donna un transessuale”. Seimila euro il costo degli scatti.
Altre foto “ritraevano il calciatore a torso nudo, in compagnia di altri uomini nel corso di una festa”. Richiesta per farle sparire: 10 mila euro. Coco, foto alla mano, va al giornale Novella 2000 e dichiara “di essere stato nuovamente ricattato”.
Gelosia svedese.
Tra i vip ricattati da Corona anche la soubrette Victoria Silvstedt, a cui sono stati chiesti 10 mila euro per alcuni scatti “in compagnia di uomo” che non era il marito. Corona dice ai suoi fotografi di pressarla, “ben consapevole del momento di difficoltà coniugale attraversato dall’attrice”, “vista l’abitudine ad accompagnarsi a facoltosi imprenditori”.
Scacco al premier.
Anche la famiglia Berlusconi sarebbe stata oggetto di ricatto. Infatti, secondo l’ordinanza, per evitare la pubblicazione di foto di Barbara Berlusconi, la figlia dell’allora premier, all’uscita da una discoteca milanese, sarebbero stati pagati 20 mila euro.
La pupa e l’imprenditore
Corona viene accusato anche di aver “favorito la prostituzione” di una concorrente del reality la Pupa e il secchione, per mille euro con un imprenditore presso l’hotel Villa d’Este di Cernobbio (Como).
Motel a ore
Corona e altri tre soci avrebbero organizzato un incontro sessuale a pagamento all’hotel de la Ville di Vicenza. Qui B. G. ha avuto rapporti con un manager di una multinazionale americana per 500 euro. In un’altra occasione si sarebbe accontentata di 200 euro.
Telefono bollente
Il calciatore del Milan Gilardino nell’ordinanza è accusato anche di favoreggiamento. Subito dopo aver testimoniato davanti agli inquirenti “contattava e avvertiva Corona dell’esistenza di indagini nei suoi confronti, comunicandogli le domande poste dagli inquirenti e il contenuto del verbale in questione, aiutando il tal modo il suddetto Corona e gli altri indagati ad eludere le investigazioni in pieno svolgimento”. In tal modo, secondo Iannuzzi, offriva “la possibilità al Corona e agli altri indagati di porre in essere l’attività di inquinamento probatorio prontamente consumata”.
Anche la soubrette Fernanda Lessa viene accusata di aver avvertito del suo interrogatorio uno degli arrestati.
Cocaina a fiumi
Uno dei reati contestati nell’ordinanza è lo spaccio di cocaina per cui il gip Iannuzzi non accusa Corona, ma altri personaggi sottoposti alle “misure cautelari” e frequentatori di una nota discoteca milanese. Tra le testimonianze che li inchioderebbero, quelle di molte starlette, da Alessia Fabiani a Francesca Lodo a Fernanda Lessa.
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Il giudice per le indagini preliminari ha rifiutato di firmare la richiesta di misure cautelari per Flavia Vento e il centravanti del Milan Alberto Gilardino. Ma molti altri sono finiti al centro dell’attenzione del giudice La modella Nina Moric, moglie di Fabrizio Corona, è stata portata in questura dopo che la polizia ha sigillato la sua casa. Chi l’ha sentita al telefono racconta di una donna distrutta. Sono finiti in questura pure due fotografi della Corona’s che dopo la foto segnaletica sono stati rilasciati. In manette anche il factotum dell’agenzia. Ha il divieto di espatrio anche Nicolò Oddi, noto alle cronache mondane per i presunti flirt con Alessia Fabiani, Aida Yespica e Elisabetta Canalis. A coinvolgerlo sarebbero state le dichiarazioni di alcuna delle sue ex fiamme a proposito di festini a base di cociana. Coinvolti anche Marcello D’Onofrio (l’avvocato che curava a livello commerciale i rapporti tra gli artisti legati all’agenzia di Corona e Lele Mora e le aziende che li pagavano per indossare abiti e accessori) e Fabrizio Pensa è uno dei «paparazzi» della Corona’s.
Corona avrebbe poi utilizzato l’agenzia di Riccardo Schicchi, Diva Futura, e la sua scuderia di pornostar, per offire compagnia ad amici e clienti.
Ecco l’elenco delle persone che hanno ricevuto misure restrittive nell’ambito dell’inchiesta sui vip a Potenza.
Fabrizio Maria Corona
Andrea Marco Carboni
Marcello Silvestri
Marco Bonato
Francesco Chiesa Soprani
Riccardo Nicolò Schicchi
Giampaolo Loconte
Ettore Renzo Fanti
Pier Luigi Rognoni
Federico Pignatari
Walter Agostoni
Pietro Tavallini
Marco Casimiro Carducci
Ivan Olita
Luca Pensa detto Bicio
Marcello D’Onofrio
Dario Mora detto Lele
Nicolò Oddi

Tremano i vip. I boatos su un’accelerazione dell’inchiesta del sostituto procuratore di Potenza Henry John Woodcock sulla “fabbrica del gossip” hanno trovato conferma. La polizia ha eseguito stamattina 12 ordinanze di custodia cautelare disposte dal giudice Alberto Iannuzzi.
In manette è finito innanzitutto Fabrizio Corona, il fotografo delle celebrità: gli sono stati sequestrati alcuni conti correnti bancari e sono stati messi i sigilli a una delle sue società, la Corona’s-Carlos.
La polizia di Potenza lo ha prelevato dal suo appartamento milanese stamattina alle 5. Davanti alla moglie Nina Moric, lui ha reagito con più pacatezza di quanto non abbia fatto recentemente quando è stato fermato sulla sua Bentley dai carabinieri per un’infrazione stradale e processato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale.
È già in viaggio per Potenza dove il pm lo aspetta per il primo pomeriggio. Solo per tre persone, fra le quali proprio Corona, il gip ha disposto l’arresto e la detenzione in carcere; nove persone rimarranno agli arresti domiciliari, mentre ad altre sei (fra le quali Mora, che non potrà espatriare) sono state notificate ordinanze interdittive.
Il fotografo ha sempre fatto gioco di squadra con Lele Mora, uno tra i più pagati agenti dei vip. A quest’ultimo è stato recapitato un divieto di espatrio, uno dei sei provvedimenti interdittivi che accompagnano le richieste di arresto del gip. Una delle ordinanze per gli arresti domiciliari è stata notificata al re del porno Riccardo Schicchi. L’imprenditore di Diva futura non può, quindi, abbandonare la sua abitazione di Roma. A lui viene contestato di aver fatto parte di una organizzazione per lo sfruttamento della prostituzione.
Secondo indiscrezioni che arrivano dalla polizia milanese, tra gli altri destinatari delle ordinanze (molti ai domiciliari con accuse che vanno dall’estorsione allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione) non ci sarebbero nomi eccellenti, ma un giro di personaggi che ruota attorno ai locali di corso Como, la via del centro di Milano dove si concentra la maggior parte dei locali frequentati dai vip. Pur non direttamente destinatari dei provvedimenti del giudice, non saranno pochi però, i personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo, della moda a temere che gli arrestati possano raccontare qualcosa che li riguarda molto da vicino.