

di Laura Maragnani
Meno male che a Torino ci sono i vecchietti. Tenaci, per di più. Alle primarie del 27 febbraio sono andati a votare senza farsi demoralizzare dalla pioggia né farsi tentare dalle lusinghe di Davide Gariglio, il 40enne ex Margherita che ha provato a disegnarsi come l’alfiere del ricambio generazionale. Anzi: gli over 65 (73 su 100 ) hanno votato compatti per Piero Fassino e per quella che il king maker di Fassino, il sindaco uscente Sergio Chiamparino, ha definito «voglia di continuità». Continua
- biker
- Martedì 8 Marzo 2011
Di Sabino Labia
Chi di primarie ferisce, di primarie perisce. Quando nell’ottobre del 2005 quasi quattro milioni di italiani scelsero Romano Prodi come leader della futura coalizione di centrosinistra, tutti gli esponenti della sinistra fecero la fila, presentandosi alle televisioni o rilasciando dichiarazioni ai giornali nell’annunciare urbi et orbi la grande prova di democrazia che il popolo dell’ulivo aveva saputo dare. Oggi a distanza di soli quattro anni, ma a quanto pare sembra passato un secolo, con altre due primarie svolte a cadenza biennale, che hanno visto la vittoria prima di Veltroni e poi di Bersani, e un milione di elettori persi per strada, ecco che quel rito pseudo¬-americano sembra non piacere più a nessuno. Continua


Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)
Il Partito Democratico è di nuovo in fibrillazione. La vittoria di Pisapia, candidato appoggiato dalla sinistra radicale alle primarie di coalizione per le amministrative a Milano, che è riuscito a battere il candidato sostenuto dal Pd, l’architetto Boeri, ha provocato le dimissioni dei dirigenti locali. Ancora una volta, infatti, l’apparato del partito si è incagliato in quel meccanismo che esso stesso ha introdotto in Italia. Continua


Ignazio Marino, senatore del Pd (Ansa)
A ogni partito il suo Gianfranco Fini. Il presidente della Camera, ormai, è diventato il termine di paragone negativo per indicare il guastafeste della situazione, lo sfascia partiti, il politico che butta all’aria la scacchiera, perché non è in grado di dare scacco matto agli avversari. Soprattutto se interni alla propria coalizione. Continua


Nichi Vendola, classe 1958, governa la Puglia da sei anni.
Lo 007 si aggirava per i corridoi dell’azienda sanitaria barese con aria circospetta e una gonfia cartellina sottobraccio, piena di chissà quali scottanti dossier. L’incarico era delicatissimo: “Monitoraggio della sicurezza ambientale”. L’”agente segreto” doveva bonificare gli uffici della asl da eventuali cimici ed eliminare i programmi spia dai computer. I magistrati lo hanno denunciato per “esercizio abusivo della professione”: lo 007, insomma, sarebbe stato pure farlocco. Ma le sue “indagini” sono state comunque retribuite. E anche lautamente: 63 mila euro, tra il 2008 e il 2009. Soldi sborsati dai cittadini, ovviamente: quegli stessi che possono aspettare anche sei mesi per un elettrocardiogrammma. Continua
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Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)
Una volta era quello che “tre prosciutti non ci vengono fuori da un maiale”, per spiegare la finanziaria. Pierluigi Bersani, ex compagno delle campagne piacentine e superministro allo Sviluppo economico durante il Prodi bis - passato alla storia come ministro delle lenzuolate, ossia tra i più liberisti che abbia avuto il centrosinistra - non è estraneo alle metafore agricole. Continua
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Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani
“Rischiosa coerenza”: è così, con queste due paroline, che lunedì 25 gennaio Pier Luigi Bersani ha spiegato alla direzione del Pd l’atteggiamento dei vertici nazionali del partito nella vicenda delle primarie pugliesi. Come a dire: sapevamo che avremmo potuto prendere una batosta, ma era necessario mantenere la linea “centrista” di apertura all’Udc, anche a costo di sacrificare l’ex rifondarolo Nichi Vendola. Continua
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Il regista veneziano Tinto Brass (Ansa)
Ce l’ha con gli italiani: “Ipocriti e farisei”. Non tutti, per carità; ma il “paese negli ultimi anni è in preda a una deriva medievale“. Ne è convinto Tinto Brass. E per metterci un freno, il maestro dell’erotismo all’italiana, a 76 anni non rinuncia a girare film (i prossimi nel Salento e a Milano, dove già sta presentando una rassegna di film erotici giapponesi) e a scendere nell’agone politico. Leggi l’intervista