
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, durante la discussione del testo sulla prescrizione breve, oggi 13 aprile 2011 alla Camera dei Deputati a Roma.
Volete sapere qual è il vero (vero!) motivo della strenua opposizione parlamentare del centrosinistra (e soprattutto della categoria dei magistrati) al cosiddetto «processo breve», cioè alla riforma della prescrizione che la Camera dei deputati ha approvato tra mille polemiche il 13 aprile, e che passerà alla valutazione del Senato nella seconda metà di maggio? Certo, direte voi: il fatto che Silvio Berlusconi, incensurato, sarebbe tra i beneficiari del taglio di sei mesi alla prescrizione nel processo Mills, dov’è imputato per corruzione giudiziaria, e che si prescriverà dal prossimo luglio invece che dal febbraio 2012. Sì, c’è anche questo: ma non è il motivo vero. Ed è falso Continua

Sottosegretari:(GIUSTIZIA)Maria Elisabetta Alberti Casellati/ANSA/CLAUDIO PERI
Con 314 voti a favore e 296 contrari la Camera ha dato il via libera al processo breve. Cuore del provvedimento l’articolo che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati e contro il quale si sono scagliate le opposizioni sostenendo che si tratta dell’ennesima legge a favore del premier. Per tutto il pomeriggio, fuori da Montecitorio, i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio e dei crolli succeduti al terremoto dell’Aquila, hanno protestato contro il rischio di veder azzerati i processi che li riguardano. Continua

Il capogruppo dell'Udeur al Senato Tommaso Barbato viene bloccato mentre si scaglia contro il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano (fuori campo), nell'aula del Senato dopo la dichiarazione di voto favorevole al governo Prodi resa poco prima da Cusumano il 24 gennaio 2008
Sabino Labia è l‘autore di Tumulti in aula, il presidente sospende la seduta (Aliberti)
Ore 15, calma piatta. Potrebbe essere questo il titolo del film che andrà in scena nell’aula di Montecitorio dove alle 15 i deputati si riuniranno per discutere del processo breve, la cui votazione finale è prevista per mercoledì pomeriggio. Fatto salvo, naturalmente, ogni genere di imprevisto o di imboscata che l’opposizione tenderà per evitare che la maggioranza possa averla vinta. Sugli scranni della Camera si prevede il tutto esaurito con deputati, ministri e commessi precettati perché dalle indiscrezioni che giungono dai rispettivi fronti si prevede che non si faranno prigionieri. Continua

l presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si imbarca in motoscafo per recarsi all'Arsenale al termine del tour nei padiglioni dei Giardini della Biennale
È cautamente ottimista il presidente della Repubblica sull’evoluzione della crisi politica. Da Venezia, al suo arrivo alla Biennale, rispondendo ai giornalisti che gli avevano chiesto se riteneva credibile una chiusura anticipata della legislatura, Napolitano non si è sbilanciato in previsioni, non l’ha mai fatto, dice, né gli spetta, ma, afferma, « c’è una grande molteplicità di idee, sovrapposizioni di ipotesi su cosa succederà » ma «si va verso un’evoluzione benigna della crisi». Ovvero, nessuna sottovalutazione della febbre politica, ma niente elezioni anticipate. Almeno a breve periodo. Continua


Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (Ansa)
Oltre ad avere la faccia di bronzo, il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha anche la memoria corta. Soprattutto quando si parla di giustizia. E, in particolare, quando dice che il suo partito esprimerà un’opposizione “forte” in parlamento contro il cosiddetto processo breve. Continua

Proteste
Il testo sul processo breve (qui il .pdf) viene approvato dall’aula del Senato e i senatori del Pdl che prima avevano scherzato con l’opposizione sollecitandoli a chiedere il voto segreto, si alzano dai loro posti per un lungo applauso. Continua
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Dario Franceschini capo dei deputati del Pd
“Berlusconi riconosca solennemente che su tutto ciò che attiene alle regole democratiche, cioè i regolamenti parlamentari, la legge elettorale e le riforme costituzionali, si può procedere solo con un’intesa fra maggioranza e opposizione. Se questo riconoscimento arriva, noi siamo pronti a discutere. Cominciando, anche subito, da una riforma dei regolamenti della Camera”. Tra gli artigli del “falco” Dario Franceschini, 51 anni, ex segretario del Pd e ora presidente dei deputati, spunta un esile ramoscello d’ulivo. Leggi l’intervista

Nella foto il presidente della Camera, Gianfranco Fini
Chiarisce che il ddl sul processo breve non è certo la riforma della giustizia necessaria al Paese, rilancia la “bozza Violante” per riaprire il dialogo sulle riforme, e dice che “in pochi mesi può diventare legge”, conferma il suo niet alla candidatura di Nicola Cosentino in Campania.
Dal presidente Gianfranco Fini, co-fondatore del Pdl, nessun passo indietro, nessuna modifica della linea che in questi ultimi mesi lo ha portato a continui distinguo con il premier e agli altri partner della coalizione. Continua