
Un mazzo di fiori in viale Abruzzi a Milano, sul luogo dov'è morta Emlou A.
Giovedì mattina. Il signor Alfredo è appena uscito dall’obitorio dove ha riconosciuto ufficialmente il cadavere di sua moglie. Il 6 agosto scorso un ucraino di 25 anni, con l’hobby del pugilato, gliel’ha ammazzata. Emlou Aresu, 41, stava tornando a casa dopo aver accompagnato il figlio in piscina quando si è sentita strattonare la borsa. Ha provato a fare resistenza, ma piccola com’era deve aver ceduto subito. Anche perché la furia dei pugni e dei calci di quell’uomo non le ha lasciato scampo. Il signor Alfredo ha una grande dignità . Parla con voce ferma, non versa una lacrima.
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Un incidente stradale sulla tangenziale di Voghera è stato fatale per Giovanni Parisi, 42 anni, ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988: l’auto sulla quale viaggiava si è scontrata frontalmente con un camion.
Il pugile, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, nello scontro con un furgoncino che trasportava materiale elettrico, l’auto di Parisi, una Bmw, è uscita fuori strada, finendo in un campo. La tangenziale di Voghera è stata chiusa al traffico per un tratto di circa due chilometri, tra le uscite per Voghera est ed ovest.
Giovanni Parisi, che aveva eguagliato Nino Benvenuti vincendo un’Olimpiade e poi diventando campione del mondo in due diverse categorie, non era riuscito a conquistare il terzo mondiale, battuto nel 2000 dal portoricano Carlos Santos nel tentativo di scalata alla corona iridata dei pesi welters Wbo. Nato a Vibo Valentia nel 1967, ma trasferitosi ben presto con i genitori a Voghera, Parisi era noto con il soprannome di Flash, per il carattere guascone, capace di infiammare il pubblico e soprattutto per l’intelligenza pugilistica. Dopo essere stato iridato nei leggeri (1992-93) e nei superleggeri (1996-98), aveva annunciato più volte il ritiro salvo poi tornare, richiamato dalla passione per la boxe. L’ultimo tentativo l’aveva fatto nell’ottobre 2006 quando, a 39 anni, aveva sfidato a Milano il francese Frederic Klose per il titolo europeo dei pesi welters. Ma era stato battuto e convinto a dire basta in maniera definitiva.
Era salito alla ribalta internazionale con la vittoria olimpica a Seul, dove aveva battuto il romeno Dumitrescu, per poi passare professionista per una brillante carriera.