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Ragazzi

Giovani da rave party: voci dal girone dell’autodistruzione

Un rave dentro un hangar

In principio il raduno del delirio doveva essere nelle campagne di Torvaianica. No: troppo in vetrina. Allora a Maccarese, dentro un hangar vicino al lido di Fregene. No: troppo caldo. Ultima possibilità dell’inferno ballato: in un vecchio magazzino di Nettuno. Poi alle 7 di sera il tam tam degli sms ha urlato che la polizia era all’erta. Che dopo la morte dei due ragazzi nel giorno di ferragosto c’era il pericolo di un blitz nemmeno tanto pacifico. Così la folla del rave ha deciso di disperdersi “come una mandria di bufali infuriati”.
Ma prima di tornare alla “noia di quest’estate”, qualcuno dei ragazzi ha voluto raccontare cos’è per loro un rave party. Ha voluto dire come “questo paradiso di anime libere può diventare un inferno che ti fa sputare il diavolo”. Un inferno che negli ultimi anni ha bruciato dieci morti. Compresi i ragazzi del Salento e di Bocca della Selva in Molise. Ecco i sogni spezzati e le agghiaccianti verità di Stefano, Marco, Arianna, Simona e Cipriana.
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Stuprata a 14 anni dal branco di coetanei. Il gip: “Atti di violenza animalesca”

La vittima di uno stupro

Parla di “pulsioni animalesche” nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori di Brescia, a proposito dei quattro minori bresciani arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Una terribile vicenda che ha portato la Procura, sulla base delle indagini dei carabinieri della compagnia di Salò (Brescia), a chiedere ed ottenere quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti ragazzi. Del branco farebbe parte almeno un altro minore che, però, avendo meno di 14 anni, non è imputabile. I militari hanno notificato loro un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I ragazzini, tutti di Sabbio Chiese (Brescia), con la complicità di un tredicenne ritenuto coinvolto nella vicenda ma non imputabile per l’età, nel dicembre scorso, durante una festa in una casa privata, avrebbero violentato una quattordicenne con il manico di un badile, dopo averla costretta a bere. Lei di certo non poteva immaginare che, dietro i suoi compagni di scuola, gli amici della comagnia, si nascondessero dei violentatori in erba. Li ha seguiti entusiasta ad una festa privata, avrebbe detto alle altre ragazze prima di seguire i suoi futuri baby carnefici. Ma la festa si è trasformata in incubo e gli amici in un branco, senza scrupoli: tanto che hanno immortalato gli abusi sui cellulari, come fossero un trofeo. All’alba, sconvolta, la ragazzina è stata trovata su un divano completamente spogliata, in uno stato di semi-incoscienza, da due amiche che l’hanno riportata a casa. In seguito alla violenza, di cui l’interessata inizialmente aveva un ricordo molto confuso (”tutto a posto, roba da niente”, avrebbe confidato a un cugino), è finita al pronto soccorso per delle perdite di sangue. Solo in un secondo momento la 14enne ha parlato con lo psicologo della scuola, che ha spinto i suoi familiari a rivolgersi ai carabinieri. “Una vicenda sconcertante, in cui mai mi sono imbattuto” ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Riccardo Galletta. “Gli arresti si sono resi necessari perché è stata ravvisata la possibilità di reiterazione dello stesso reato”.
Il sabato successivo, infatti, i ragazzini, vittima compresa, si sono rincontrati nello tesso posto - una casa in via di ristrutturazione messa a disposizione da un genitore di un minore non implicato - come se nulla fosse. Il gruppo, figli di famiglie all’apparenza normali, si era conosciuto chattando su internet, e frequentava le scuole della Valsabbia. “Siamo sprofondati in una sorta di anestesia etica” è il commento del procuratore dei minori, Emilio Quaranta. “Qui la violenza viene percepita come normale”, da parte di ragazzi “lasciati a se stessi, abituati a rapporti promiscui, al consumo smodato di alcol e soggetti a pulsioni animalesche”.

Firenze, ventiduenne violentata da un branco di “amici”. Arrestati

La violenza contro le donne
Un giro per i locali della città, bevendo (molto) e scherzando. Poi il “gioco” è diventato pesante: sette ragazzi avrebbero iniziato a toccare e palpeggiare la ragazza che stava con loro, trasformando la serata in una vera e propria violenza sessuale di gruppo. È quanto ha denunciato di aver subito una giovane di 22 anni a Firenze, nella notte tra venerdì e sabato scorsi.
La violenza si sarebbe consumata nei giardini della Fortezza da Basso: nessuno si sarebbe accorto di nulla, essendo “il luogo appartato” e buio. La vicenda è ancora tutta da chiarire e gli uomini della Squadra Mobile, dopo aver fermato sette giovani indiziati di aver fatto parte del branco, stanno cercando di metter insieme tutti gli elementi.

La giovane ha raccontato di essere uscita con alcuni amici, ma di non conoscere tutti i ragazzi che erano con lei quella sera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i sette, tra cui italiani e stranieri, età compresa tra i 20 e i 25 anni, tutti universitari e di buona famiglia, si erano dati appuntamento alla Fortezza da Basso di Firenze con quattro ragazze, tra cui la vittima.
Quest’ultima, secondo le ricostruzioni degli investigatori, conosceva due dei componenti del “branco”. A conclusione della serata, mentre tre delle giovani si allontanavano dalla Fortezza, la vittima è rimasta in compagnia dei sette, i quali, dopo averla portata in un punto isolato all’esterno della struttura, avrebbero abusato di lei. Dopo lo stupro gli aggressori si sarebbero allontanati lasciando la giovane in stato di shock.
Lo stupro è stato confermato anche dal referto medico realizzato dall’ospedale di Careggi, dove la ragazza è andata a farsi medicare, solo qualche giorno dopo, quando la giovane ha trovato il coraggio di andare alla polizia e denunciare i suoi stupratori.
Le indagini svolte dalla squadra mobile hanno portato, la notte scorsa, all’esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dal pm di Firenze Piero Suchan, titolare delle indagini. La polizia ha poi identificato gli altri sei presunti autori del reato tra le province di Firenze e Pistoia che sono stati sottoposti a fermo d’iniziativa perché indiziati di delitto.
Uno di loro è un regista amatoriale di film splatter che, in passato, ha impiegato la vittima come attrice (qui uno dei VIDEO).

“L’hanno stuprata dopo averla fatta bere tanto e averla ridotta in condizioni tali da non poter reagire”, ha detto l’avvocato Lisa Parrini, che assiste la ragazza. “È confusa e spaventata” ha spiegato il legale “sia per quello che le è successo sia per quello che l’aspetta. Ha paura: è giovane e ha vissuto una vicenda più grossa di lei”. “Al momento” ha aggiunto “non risulta che ci siano testimoni. D’altronde, il luogo dove è avvenuto lo stupro non è molto in vista, è poco illuminato e non c’è passaggio di pedoni. E poi era notte fonda”.

La camorra secondo gli studenti napoletani: “I clan ci proteggono”

Pattuglie della polizia anti camorra a Napoli | Ansa
“La camorra ci protegge, e se qualcuno vuole farci male i clan ci difendono”.
Parole forti. Parole scritte, secondo quanto pubblica il quotidiano Il Mattino, in un tema in classe da una alunna di 13 anni della scuola “Salvo D’Acquisto” di Miano, periferia nord del capoluogo campano. “Quando esco” scrive un coetaneo “vedo nel mio quartiere grandi mappaglie di persone che spacciano, ma a noi della zona ci proteggono”.

Temi scritti nella stessa scuola in cui è stato realizzato un fotoromanzo anticamorra. “Nel mio quartiere vedo di tutto, come droga, spacciatori ecc., ma non mi spavento. Noi cittadini siamo abituati” scrive un terzo alunno. “C’è gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare, perché ci protegge tutti, pure il fatto che che tutti pagano il pizzo non è giusto, ma chi paga resta protetto”. “Se qualcuno di un’altra zona avesse l’intenzione di farci del male o di ricattarci - scrive ancora la tredicenne - loro ci difendono, ma se c’è tra loro una discussione non guardano in faccia proprio a nessuno e ci vanno di mezzo persone innocenti”.
Temi che mostrano, fra l’altro, una vera conoscenza del fenomeno: “La camorra a Miano c’è e noi la conosciamo bene” scrive un altro ragazzino “perché si svolge tutto davanti a noi, come per esempio a spacciare la droga che è una cosa che noi vediamo tutti i giorni. Molti ragazzi cominciano a spacciare a 13 anni, diventano più importanti, e una volta che ci sei entrato non ne esci più e se provi a uscirne vieni ucciso”.
Padre Fabrizio Valletti, rettore gesuita della chiesa Santa Maria della Speranza di Scampia, commenta così questi temi: “Non mi meraviglia. Sono elaborati del vissuto giovanile. Il sistema criminale di cui parliamo fornisce risposte concrete, spesso garantisce stabilità economica e punti di riferimento territoriali. Bisogna partire da queste analisi, per moltiplicare punti di aggregazione e centri di formazione permanenti nelle aree di periferia”.

L’istituto per la verità è lo stesso dove i ragazzi hanno realizzato un fotoromanzo anticamorra per dire no alla criminalità e alle violenze striscianti che spesso subiscono solo perché studiano nel quartiere.

Bormio, quei pirati della strada ragazzini

La moto che ha travolto il piccolo Renzo Giacomella
Due facce normali, da giovani senza problemi. La prima è quella di un ragazzino di 17 anni, che ha smesso di studiare e si è messo a fare il muratore. L’altra è quella di un neo maggiorenne, ancora studente. A legarli, il destino di un’assurda tragedia; a dividerli 120 chilometri: quelli che corrono tra il carcere di Sondrio e il Beccaria di Milano.
Perché lì sono stati portati i due ragazzi, dopo aver ammesso di essere i responsabili della morte del piccolo Renzo Giacomella, il bimbo di 3 anni e 10 mesi che con mamma Nicoletta Martinelli e la sorellina Mery di 6 anni, sabato sera stava rincasando lungo la pista ciclabile di Bormio, dopo una scampagnata in bicicletta.
Hanno dunque il volto dell’innocenza, eppure non si sono costituiti spontaneamente. Anzi, hanno cercato di mentire ai carabinieri di Sondrio che li hanno sentiti prima come persone informate sui fatti, poi come indagati.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 ottobre, la svolta. E le prime ammissioni, tra i singhiozzi di un pianto liberatorio. Poi l’abbraccio con i loro genitori che si sono mostrati inflessibili davanti al loro arresto. “È giusto così”, ha commentato il papà di uno dei giovani.
Il più giovane, che abita a Bormio, è ora sotto la custodia del tribunale dei minori di Milano. Il più grande, di Santa Lucia, è stato portato nel carcere di via Caimi a Sondrio. La posizione più delicata è quella del minorenne, che aveva dato un passaggio all’amico. Gli viene contestato l’omicidio volontario: guidava al buio e si assunto perciò, secondo l’accusa,  il rischio di causare la morte di qualcuno. Deve anche rispondere di omissione di soccorso e fuga. Per il neo maggiorenne, invece, omicidio colposo. Erano tutti e due in sella a un’Husqvarna 125 da enduro, quella sera. Il minorenne alla guida con in testa un casco (ma nulla a che vedere con quello descritto dalla giovane madre) il maggiorenne seduto dietro, a capo scoperto. Anche per questo, e soprattutto perché su quella stradina proprio non potevano viaggiare (men che meno in due e senza protezione) avevano deciso di spegnere il fanalino anteriore. L’idea era di percorrere a fari spenti e nel minor tempo possibile la pista ciclabile dell’Alute, la piana che collega Bormio con Valdisotto. Del resto era già buio. Ormai erano le 20 e nessuno li avrebbe visti dalla vicina statale. Nemmeno le pattuglie che spesso si incrociano sulla 38.
Li ha visti solo all’ultimo, invece, mamma Nicoletta, che insieme a Renzo e Mary, stava tornando a casa dopo una scampagnata in bicicletta.

Il VIDEO servizio:

Follie d’estate: i video esilaranti delle bravate da spiaggia


Ferragosto, tempo di spiagge. Affollate e spesso teatro di bravate, giochi e gavettoni. Per i forzati del lavoro, per quelli che anche in questa data non staccheranno la spina, ecco una lunga raccolta dei video di YouTube dedicati agli scherzi in riva al mare. Che in qualche caso non vi faranno pentire di essere rimasti a casa.

Furto con scatto


Sveglia!

Topless bagnato, topless ammirato

Camaleonte da spiaggia

Vietato dormire

La cugina che (s)balla

Il Cateraduno

Guerra all’ultimo gavettone

Profondità nascoste

Gara di nuoto? Tiè

Distrazioni alimentari

E dagli al palestrato

Maturità 2007: la professoressa Autieri e il tema sul villaggio globale

[i](Credits: Ansa)[/i]
“Beh, così sui due piedi (sulla battigia, per altro, ndr)… Però mi sarebbe piaciuto svolgere il tema a carattere storico e riflettere «sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli, dopo la fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo»”.
Dalla Sardegna, dove si gode una vacanza tutta in famiglia, parla Serena Autieri, la bella professoressa di cui si innamora Paolo (Giorgio Panariello), il padre di Luca (Nicolas Vaporidis), nel film cult dei diciottenni maturandi: Notte prima degli Esami - Oggi.
Già, i ragazzi oggi hanno a disposizione sei ore per la prova di italiano, la prima dell’esame di maturità…
Appunto, in un tema come quello hanno la possibilità di spaziare, di scrivere molto, di approfondire, partendo da fatti storici fino ad arrivare ai nostri giorni.
Quindi, niente Foscolo, niente Leopardi, Galileo, il tormentone Dante… E niente saggio sulla “Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia”.
Esatto. Nonostante mi piacciano molto i saggi. Sopratutto quelli a carattere storico e psicologico. Quando riesco a trovare il tempo di entrare in libreria faccio incetta di questi titoli. Ne compro a dozzine. Tornando al tema, avrei parlato del villaggio globale. Che credo sarà la traccia più seguita, oggi.
Perché?
Perché i giovani, più di noi (e più di me che la maturità l’ho fatta al Liceo artistico di Napoli, 12 anni fa) ci abitano dentro. I diciottenni hanno più argomenti di quanti ne avessimo noi. Per le mie ricerche, ricordo che ricorrevo al metodo classico della vecchia cara enciclopedia. Oggi loro hanno a disposizione il mondo della Rete, appunto: un villaggio globale tutto in digitale, tutto a portata di un qulasiasi motore di ricerca.
La rete… sa che già alle 09.36 sui siti specializati (Skuola.net e Studenti.it) c’erano materiali, appunti e spunti per fare il tema?
Immagino. Ma questa è la modernità. Anche se l’esame di Stato resta una tappa importante per i ragazzi. Nel bene e nel male segna un passaggio verso la crescita, verso la maturità, appunto.
Esame di maturità per quasi 500 mila studenti italiani
Delle altre tracce che cosa dice? Sempre sul web si è scatenata la polemica sul ritorno, dopo soli due anni, di Dante. Che, a detta di alcuni, penalizzerebbe gli studenti degli Istituti tecnici.
Tutto sommato mi sembrano tracce buone. Coprono diversi argomenti. Direi che ce n’è per tutti.
A lei com’era andata la prima prova della maturità?
Ricordo solo che ho passato la prima ora a fare la cosiddetta scaletta: buttavo giù idee e le collegavo. Un metodo ottimo che ancora oggi uso, quando mi diverto a scivere canzoni, poesie e favole per bambini.
E che cosa sta scrivendo in questo periodo?
No, adesso mi sto rilassando con i miei nipotini, visto che per settembre ho da girare un nuovo film e a ottobre una fiction tv.
Buon relax, allora.
Grazie e in bocca al lupo ai ragazzi.

Qui il VIDEO servizio:

Maturità: la notte prima degli esami si fuma e si chatta

I quasi 500 mila studenti che da mercoledì 20 inizieranno ad affrontare la maturità 2007 nell’80 per cento dei casi resteranno svegli quasi tutta la notte. A cercare di immagazzinare gli ultimi concetti utili
I consigli degli esperti sono sempre gli stessi, soprattutto alla vigilia: mangiate leggero, non studiate all’ultimo minuto e dormite a lungo. Ma i fatti smentiscono sempre: i 500 mila studenti che da mercoledì 20 inizieranno ad affrontare la maturità 2007 nell’80 per cento dei casi resteranno svegli quasi tutta la notte. A cercare di immagazzinare gli ultimi concetti utili.

Un’indagine di Cofimp, qualche mese fa, dava un quadro tipo della “notte prima degli esami” (e i due film non c’entrano niente): su mille intervistati, il 38 per cento dei maschi e il 44 delle femmine dichiara di studiare tutta la notte. Solo il 16 per cento si concede una giornata di riposo e il 17 per cento va a letto presto per arrivare in forma alla mattina successiva. Un misero 4 per cento dichiara di pregare. E un abbondante 25 per cento si rilassa fumando cannabis.

Sì, perché se i siti proliferano di soliti buoni consigli per prendere sonno (bere un bicchiere di latte tiepido, fare una passeggiata o qualche esercizio fisico…) i ragazzi commentano così: “Fumatevi un cannone di fumo nel vostro letto, nel giro di una mezz’oretta dopo un paio di allucinazioni dovreste prendere sonno senza alcun problema”.

Cannabis a parte, la rete è piena di consigli seri su come affrontare l’ultimo giorno di tensione: da quelli salutistici (“Mangiare lattuga e sedano”) a quelli più originali (“Mangiare tanta cioccolata”), da quelli del pediatra (“I genitori non trasmettano l’ansia”) a quelli della prof (“Se prepari una tesina, non scopiazzarla”). I classici sempreverdi.
Ma gli insonni del 2007 hanno un altro consigliere fidato: il web. Chat e forum per sfoghi e consigli (oltre che per la ricerca di indiscrezioni sulle tracce dei compiti) sono garantiti in ogni sito. Internet offre persino la consulenza psicologica per chi è sotto stress da esami. Oppure l’intrattenimento a tema: Skuola.net, per esempio, sulla scorta dei 15 mila contatti della “notte prima degli esami 2006”, quest’anno propone una non stop 24 ore in chat e streaming audio-video da questo pomeriggio alle 19 a domattina, tramite Magic TV, emittente Sky.

Sarà una trasmissione di intrattenimento nella quale tra un video musicale e l’altro si parlerà anche di maturità, assieme a volti noti del mondo dello spettacolo e della musica. Così, chi non riuscirà a chiudere occhio potrà almeno distrarsi.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

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