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Il Travaglio di Santoro: “Senza Marco, niente Annozero”

Michele Santoro, conduttore di Annozero, con Marco Travaglio
Non gli va proprio giù, a Michele Santoro, che il suo collega-pupillo Marco Travaglio non abbia ancora la sicurezza di un contratto Rai.

“Marco Travaglio ci sarà, se non c’è lui non c’è Annozero. Annozero e Travaglio sono la stessa cosa” è sbottato, probabilmente sottostimando il suo apporto di autore e conduttore della trasmissione. Continua

Il premier, Veronica e la festa di Napoli. Il Complotto ad AnnoZero

La trasmissione Annozero
E certo che non ha gradito Silvio Berlusconi, la puntata di Annozero - titolata Il complotto - dedicata all’affaire Veronia Lario, giudicandola, in alcune conversazioni telefoniche con parlamentari della maggioranza, non una trasmissione giornalistica ma una puntata a tesi contro di lui. Tanto che, riferisce chi ha potuto ascoltare i suoi commenti, il presidente del Consiglio si è chiesto se questo sia il modo di spendere i soldi pubblici.
Il Cavaliere ha seguito in diretta - come altri cinque milioni di spettatori, per la precisione 4.838.000 con share del 19.32% (ottimo risultato ma non un record per Santoro &C. che in questa stagione ha fatto registrare, il 16 aprile scorso, nella seconda puntata dedicata al terremoto in Abruzzo (dopo quella delle polemiche), uno share del 20.84% con 5.277.000 spettatori) la trasmissione dal salotto della sua residenza romana di Palazzo Grazioli con alcuni suoi stretti collaboratori. Ha seguito passo passo l’evolversi della serata facendo critiche a più riprese e sottolineando in successive conversazioni come quello che vedeva fosse lontano da un corretto modo di fare giornalismo.
Ma pur essendo pronto ad intervenire personalmente alla trasmissione recandosi negli studi di Annozero, il premier alla fine non ha ritenuto di farlo. Anche perché, a inizio puntata, il padrone di casa, Santoro aveva “intimato”: “Stasera, non accetterò telefonate. Tutto quello che vedrete non è spiato dal buco della serratura. Il materiale che proporremo è tutto pubblico. Ognuno potrà farsi la propria idea”.
Poi spazio, come al solito, Marco Travaglio, che smentisce il presunto complotto delle g”azzette di sinistra”, citando gli articoli de Il Giornale e Libero sulla vicenda. Inizio d’effetto, al quale seguono altri colpi di scena. Già, perché la trasmissione è stata costruita attorno al caso della diciottenne napoletana Noemi Letizia e della sua frequentazione con Berlusconi: rapporto di cui lei stessa ha parlato in più occasioni.
Gli inviati di Santoro la inseguono (fuori dalla scuola, fuori casa), tentando di farle dire qualcosa. E lei in effetti qualcosa dice: “Non ho niente da nascondere”. La ragazza, al centro della vicenda che domina le prime pagine, è apparsa tesa dietro grandi occhiali scuri. “Non ho fatto niente di male. Vado a testa alta e non ho nulla da nascondere”. La famiglia Letizia si è chiusa a riccio e anche il padre Elio, raggiunto telefonicamente da Sandro Ruotolo, ha eluso ogni domanda del giornalista che gli chiedeva informazioni riguardo a un presunto soggiorno della ragazza e del papà nella villa in Sardegna del presidente Berlusconi.

Fra intermezzi di Monica Guerritore che (struccata, con le occhiaie, ripresa in chiaro scuro) interpreta le parole di Veronica Lario, pubblicate nei giorni scorsi, in studio corrono fiumi di sdegno da Emma Bonino, Concita De Gregorio (direttore dell’Unità), Candida Morvillo (direttore di Novella 2000), Alexander Stille (giornalista e scrittore), Barbara Palombelli.
Solo, nel contraddittorio Niccolò Ghedini, deputato del Pdl, nonché avvocato del premier, che ha definito “orrendo” e “esempio di brutto giornalismo” il servizio mandato in onda della trasmissione sul caso di Noemi. E ancora: “Quando il preside intervistato dice che Noemi è una ragazza perbene e l’intervistatrice dice ‘però sono uscite delle foto… la ragazza ha fatto un book’, come se questo volesse dire che è una poco di buono, questo è un bruttissimo modo di fare giornalismo”.
Perché, argomenta l’avocato e parlamentare del Pdl: “Se una ragazza di 15 anni sogna il mondo dello spettacolo non vuol dire che non è perbene. Il vostro metodo è elitario, snobistico” ha detto Ghedini rivolto a Santoro “il contrario di quello di Berlusconi che è sempre in contatto con la gente; a lui la gente piace ed è diventato quello che è rimanendo per la strada, e proprio per questo Berlusconi vincerà sempre le elezioni”.
Segue battibecco con Emma Bonino. Che — con tanto di stella gialla contro “il sessantennio partitocratico” — attacca: “Berlusconi ha un problema. Si rivolge al mondo femminile in modo ossessivo, unidirezionale, con riferimenti sessuali, doppi e tripli sensi. Uno dei drammi veri per cui la democrazia in Italia è in stato comatoso”. Poi l’esponente radicale si è lamentata del comportamento “imbarazzante” che il premier ha negli incontri internazionali (”gli italiani hanno il diritto di avere un premier che non li mette in imbarazzo, un premier che sia all’altezza del suo ruolo istituzionale”).
E giù l’elenco delle “gaffe” di Berlusconi, tra cui il cucù alla Merkel. Ghedini ha ribattuto sottolineando che proprio in quei summit Berlusconi “riscuote sempre grande successo” e definendo la sinistra “snob”: “Voi continuate a fare questa politica di elite e perderete sempre”, ha replicato.

Il VIDEO con l’introduzione di Santoro e Travaglio

Il VIDEO con le parole di Veronica interpretate da Guerritore:

Il VIDEO con la lite Ghedini-Bonino:

LEGGI ANCHE: Lario-Berlusconi: due terzi degli italiani indifferenti al divorzio del premier: il SONDAGGIO di Panorama

Duello tv virtuale, scontro reale. Pd e Pdl litigano sullo share

Walter Veltroni durante la conferenza stampa nell'ambito delle Tribune elettorali ieri 1 aprile 2008 su Rai Due | Ansa
Walter Veltroni meglio di Silvio Berlusconi nella prima e unica conferenza stampa dei due leader su Raidue: è il risultato degli ascolti tv di ieri. Per Berlusconi, in onda dalle 21:06 alle 21:40 gli spettatori sono stati 3.100.000 con share dell’11.02%; per Veltroni, subito dopo, dalle 21:49 alle 22.35, 3.836.000 di audience e uno share del 13,91%. Ma è subito polemica.
Gli ascolti di ieri sera per le due conferenze stampa di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni mostrano che “il Paese è stanco di sentir dire le stesse cose da quindici anni, gli stessi toni. E probabilmente è più incuriosito di sentire ciò che può riguardare il futuro e non il passato”. Così, Walter Veltroni, che nel corso di una conferenza stampa sui prezzi, nella sede della Margherita, ha commentato gli ascolti tv che definisce”sorprendenti: per il leader del Pdl” spiega Veltroni “gli spettatori sono stati 3 milioni 100, lo share è stato dell’11,02%. Per la mia conferenza stampa gli spettatori sono stati 3 milioni 836, lo share 13,91%. Questi dati confermano un clima che noi avvertiamo, la fiducia crescente e la sensazione che stia cambiando qualcosa”.
“Come si fa a dire, come fa Veltroni, ‘ho avuto uno share più alto e perciò gli italiani vogliono qualcosa di nuovo’?”. Gianfranco Fini contesta le dichiarazioni del candidato premier del Pd: “Questo dimostra che Veltroni non ha veramente più argomenti -Ma non gli passa per la testa che la fascia oraria in cui lui è andato in onda era forse migliore di quella di Berlusconi e che c’era Roma-Manchester? Continui pure con questi argomenti e il 14 sera avrà un’amara sorpresa”.
“Povero Veltroni, l’unica cosa a cui riesce ad attaccarsi ormai è il numero dei telespettatori che ieri sera hanno seguito il confronto televisivo a distanza con Berlusconi”, commenta invece il leghista Roberto Calderoli. Che, ironicamente, spara a zero contro il candidato dei Democratici accusandolo di aver “coinvolto i telespettatori orfani del Grande Fratello che vedono in lui un futuro personaggio che, chiuso con la politica, si potrà collocare sull’Isola dei Famosi, e gli irritati tifosi della Roma i quali, dopo che la partita con il Manchester aveva un destino segnato, avranno cambiato canale”.
“Purtroppo per il nostro Obama di Trastevere, però” continua l’esponente del Carroccio “il 14 aprile non si conteranno i dati dello share ma i voti, dopo di che si potrà preparare per l’Isola dei Famosi oppure per sfruttare, almeno una volta nella vita, il suo diploma di perito cinematrografico per andare a Cinecittà e organizzare il prossimo Grande Fratello?”.

Il VIDEO servizio:

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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