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Morte al rave party: l’intervista all’esperto


L'immagine rilasciata da Sky mostra alcuni ragazzi durante il rave illegale all'interno di un capannone dell'ex fabbrica ICOMA il 19 settembre 2009 a Cornaredo, nel milanese

L'immagine rilasciata da Sky mostra alcuni ragazzi durante il rave illegale all'interno di un capannone dell'ex fabbrica ICOMA il 19 settembre 2009 a Cornaredo, nel milanese

Che “roba” gira nei rave? Difficile saperlo con precisione, è proprio questo il problema. All’inizio di ottobre una ragazza romana di 22 anni è entrata in coma durante un raduno a Fara Sabina, vicino a Rieti. Altri giovani che erano al rave hanno avuto malori. Pochi giorni dopo un 19enne di Carpi, nel Modenese, è stato ricoverato in gravi condizioni, pare a causa di un mix di chetamina, amfetamina e alcol presi fuori da un locale bolognese, il Synklab. Enrico Rumolo è morto poco dopo. Continua

Giovani da rave party: voci dal girone dell’autodistruzione

Un rave dentro un hangar

In principio il raduno del delirio doveva essere nelle campagne di Torvaianica. No: troppo in vetrina. Allora a Maccarese, dentro un hangar vicino al lido di Fregene. No: troppo caldo. Ultima possibilità dell’inferno ballato: in un vecchio magazzino di Nettuno. Poi alle 7 di sera il tam tam degli sms ha urlato che la polizia era all’erta. Che dopo la morte dei due ragazzi nel giorno di ferragosto c’era il pericolo di un blitz nemmeno tanto pacifico. Così la folla del rave ha deciso di disperdersi “come una mandria di bufali infuriati”.
Ma prima di tornare alla “noia di quest’estate”, qualcuno dei ragazzi ha voluto raccontare cos’è per loro un rave party. Ha voluto dire come “questo paradiso di anime libere può diventare un inferno che ti fa sputare il diavolo”. Un inferno che negli ultimi anni ha bruciato dieci morti. Compresi i ragazzi del Salento e di Bocca della Selva in Molise. Ecco i sogni spezzati e le agghiaccianti verità di Stefano, Marco, Arianna, Simona e Cipriana.
Continua

Ragazza morta al rave: arrestati uno spacciatore e sua madre

È stato arrestato nella notte dai carabinieri di Siena lo spacciatore che avrebbe venduto la droga alla giovane senese morta dopo un rave party nei boschi di Sovicille (Siena). Si tratta di un ventisettenne, M.P., residente a Chiusi. Sarebbe stato lui a vendere la massiccia dose di ketamina che avrebbe provocato prima il malore e poi l’arresto cardiocircolatorio che hanno stroncato la giovane senese. In manette anche la madre dell’uomo.
A casa dello spacciatore, a Chianciano Terme (Siena), sono stati trovati sette grammi di hashish, nonché un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento della droga.
Mentre presso l’abitazione della madre del giovane, a Chiusi (Siena), sono stati trovati 89 grammi di ketamina nascosti in un cassetto della camera da letto. Per questo motivo anche la donna, un’insegnante elementare di 47 anni, è stata arrestata con l’accusa di detenzione a fini di spaccio.
Nel pomeriggio di oggi si terrà l’autopsia sul corpo della giovane morta che servirà a chiarire le cause del decesso.

Rave, preoccupazione in Lombardia: si prepara un altro weekend “caldo”

Un gruppo balla durante un rave party. (credits: Flickr, Rodrigo Ramon)
Un rave e un cocktail di droghe: cocaina, ecstasy, oppiacei. Così è morto lo scorso settembre un giovane di 28 anni a Ceres, in Piemonte. Adesso, a sei mesi di distanza, è stato arrestato il presunto pusher. Non è ancora chiaro, invece, che cosa abbia ucciso Nunzio Mattia Lo Castro, il ragazzo di diciannove anni morto alla dogana di Segrate durante un raduno notturno a forza di decibel: forse sostanze anfetaminiche sintetiche potenti, facilmente reperibili e di basso costo. Con ingredienti, però, altamente tossici. Perché quello delle feste senza limiti è un ricco affare per gli spacciatori che accompagnano le carovane improvvisate di ravers.

Alcune immagini dal rave di Segrate



L’allarme continua in Lombardia: per questo weekend è stato annunciato un nuovo rave a sud di Varese nell’ex cartiera Mayer, circondata da un terreno di 500mila metri quadrati. “Dalla sera del venerdi organizzeremo tre pattuglie ventiquattro ore su ventiquattro con le forze dell’ordine” dice il sindaco di Cairate, Clara Fanton. L’invasione di un anno fa è ancora viva nella memoria collettiva: in due ore si sono riversate nell’area duemila persone. “Non potevamo fare nulla per fermarli, ma abbiamo organizzato posti di controllo fissi intorno alle uscite della cartiera” ricorda Fanton. Almeno una metà dei giovani erano stranieri: austriaci, tedeschi, svizzeri. Questa volta il territorio sarà sorvegliato anche da guardie private, ma la zona è troppo estesa per presidiare ogni varco. “L’anno scorso non ci sono stati problemi di ordine pubblico” osserva Fanton “ma la preoccupazione principale è per l’igiene e per la sicurezza delle persone”. I costi? Decine di migliaia di euro per riparare i danni sociali e ambientali. L’appuntamento, però, non è ancora definitivo: sul web si rincorrono conferme e smentite. Proprio per evitare controlli, la carovana decide il posto del raduno quando è già in viaggio, poche ore prima di occupare la zona: basta un tamtam di sms per stabilire la destinazione.

Fino all’ultimo momento i i ravers mimetizzano i loro percorsi in forum con accesso privato, siti web invisibili ai motori di ricerca, parole chiave modificate, mailing list, chat private. Eppure si può scovare qualche traccia di questa comunità globale disposta a percorrere centinaia di chilometri pur di partecipare all’evento: Shockraver, per esempio, è un punto d’incontro tra decine di gruppi internazionali. Hyperreal, invece, è una sorta di atlante dei maniaci del rave con una scelta tra megaeventi in cinque continenti.

Rave party, un ragazzo è morto a Milano

Giovani in discoteca. A Milano sono partiti i controlli contro l'abuso di alcol |MsAnthea by Flickr
Non ce l’ha fatta il giovane di 19 anni soccorso stamani all’alba in fin di vita in un rave party nell’hinterland di Milano. È morto nel pomeriggio dopo dodici ore di agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cinisello Balsamo. Il ragazzo avrebbe ingerito un acido in dose eccessiva o avrebbe assunto altre droghe: saranno gli accertamenti e l’autopsia, nei prossimi giorni, a dare le prime risposte.

Il rave party, intanto, continua. Si sta svolgendo a Segrate: è iniziato ieri e dovrebbe finire martedì. Negli spazi dismessi delle Ferrovie sono arrivati fra ieri e la notte scorsa centinaia di giovani da ogni zona d’Italia. Stamani alle quattro sono stati alcuni partecipanti a portare di peso il diciannovenne che era residente a Castellanza (Varese), fino all’ingresso del rave party: lì il personale del 118 l’ha soccorso e trasportato in ospedale dove il giovane ha subito quattro arresti cardiaci. I medici erano riusciti ogni volta a rianimarlo. Nel corso della notte il 118 era intervenuto altre due volte sul posto. La prima per soccorrere un ragazzo che era caduto per cinque metri in un pozzo. Era stato riportato in superficie da altri giovani, poi aveva accettato le cure (un trauma cranico e alcune lesioni al viso) ma aveva rifiutato il ricovero e si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Alle 7.30 un nuovo allarme. Una segnalazione anonima aveva indicato nei pressi del raduno una persona che si sentiva male e che era diventata cianotica. I soccorritori dell’ambulanza però non avevano trovato nessuno nonostante le ricerche nei capannoni dove si svolge l’iniziativa e che una volta ospitavano la dogana ferroviaria.

LEGGI ANCHE: Milano, giovane in fin di vita per overdose

Milano, giovane in fin di vita per overdose

A Milano un giovane di 19 anni è in fin di vita all’ospedale dopo una overdose per droga: ha subito quattro arresti cardiaci ma i medici dell’ospedale Bassini sono riusciti ogni volta a rianimarlo. Da quanto si è appreso avrebbe ingerito un acido (la cui natura non è stata resa nota) in dosi doppie a quelle che l’organismo riesce a sopportare. La prognosi resta riservata. All’ospedale sono arrivati i genitori: la famiglia abita a Castellanza, in provincia di Varese. L’overdose è avvenuta poco dopo le 4 in un’area dismessa delle Ferrovie dello Stato a Segrate, Comune alle porte di Milano, dove da ieri è in corso un rave party cui partecipano centinaia di persone: il ragazzo è ora in coma ed è considerato dai medici in serio pericolo di vita.

Ma è stata una mattinata difficile per i sanitari milanesi. Un altro intervento del ‘118′ è stato indirizzato sempre all’interno dell’area di via Tiziano, una volta sede della Dogana ferroviaria, all’1,15 per soccorrere un ragazzo caduto per oltre quattro metri in un pozzo. È stato estratto e riportato in superficie da alcuni partecipanti alla festa. Il giovane ha riportato trauma cranico e lesioni al volto, ma ha rifiutato le cure del medico inviato sul posto. Alle 7,30 nuovo allarme al ‘118′ per un altro partecipante che, a detta di un anonimo, si sentiva male ed era diventato cianotico. I soccorritori dell’ambulanza pero’ non hanno trovato nessuno, nonostante lo abbiano cercato nei diversi capannoni, scortati dalla polizia ferroviaria che ha competenza nella zona.

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