Regina per un giorno: è durato soltanto 24 ore il record di Federica Pellegrini. Sul trono ritorna Laure Manaudou. Che ha sconfitto “due volte” l’italiana, nella finale dei 200 stile libero Mondiali di nuoto a Melbourne: non solo ha conquistato la medaglia d’oro ma ha anche frantumato il record del mondo, uno stellare 1′55′62, giù di un secondo rispetto a quello di Federica.
L’azzurra può comunque consolarsi con il bronzo del terzo posto, dietro alla tedesca Annika Lurz, riuscita anche lei a scendere sotto il tempo segnato martedì da Federica (ha chiuso con uno strepitoso 1′55”68).
Si potrebbe parlare di delusione per il risultato della giovane e bella veneziana, ma ripetersi a così breve distanza non era facile e alla 18enne nata a Mirano non resta che inchinarsi, sportivamente, e congratularsi con la campionessa francese.
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“Nata il 5 agosto 1988 a Mirano, Venezia, alta 177 centimetri, pesa 59 chili. Ama la musica e il pattinaggio sul ghiaccio. Ha un fratello, non adora leggere ma nonostante gli impegni ha sempre avuto buoni risultati a scuola. Adora i peluche e in particolare i leoni. Il padre, Roberto, lavora in un hotel di Venezia ma in passato è stato paracadustista. La madre è la segretaria di una piscina di Mestre”
Si presenta così, nel suo sito ufficiale, Federica Pellegrini, recordwoman mondiale dei 200 stile libero. La finale dei Mondiali di nuoto è prevista oggi a Melbourne alle 11.30, ma Federica già nella semifinale è entrata nella storia percorrendo i 200 metri in appena 1′56″47. Con 17 centesimi in meno di Franziska Van Almsick, che aveva fissato nel 2002 il precedente record giocando in casa, a Berlino.
“Finalmente caz…” le sue prime parole ai microfoni “Sono contenta al 100 per cento. Domani (oggi, ndr) le mie avversarie in finale saranno infuriate nere”.
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