
Il premier Silvio Berlusconi durante un comizio a Napoli (Ansa)
Ci saranno tutti i maggiori esponenti del Pdl, oltre ai tredici candidati alle regionali di fine marzo, accanto al premier Silvio Berlusconi sabato in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Una manifestazione di proposta, per presentare agli elettori il “patto del fare” tra i candidati governatori e il governo. E non solo. I motivi sono tanti: per rivendicare il diritto di voto nel Lazio, il diritto a “non essere spiati al telefonino” e, soprattutto, riportare la politica al centro dell’attenzione della campagna elettorale. Continua

Bandiere del Popolo della libertà (Ansa)
I sostenitori del Popolo della libertà scenderanno sabato in piazza San Giovanni a Roma. L’obiettivo è arrivare a 500 mila persone. Presenti con il premier Silvio Berlusconi tutti e 13 i candidati governatori alle regionali per illustrare alcuni punti programmatici fondamentali, come hanno spiegato i tre coordinatori nazionali del Pdl (Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini), e lanciare un nuovo “patto del fare” tra governo e Regioni Continua

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
L’inchiesta ad orologeria partita dalla procura di Trani e rilanciata dal quotidiano di Travaglio (seguito a ruota dalla maggior parte della stampa italiana) potrebbe avere un effetto contrario a quello auspicato dal popolo degli anti-berlusconiani: rafforzare il premier Silvio Berlusconi, aumentare i consensi al Pdl e anche spingere il popolo del centrodestra in massa alle urne alle regionali di fine marzo. Continua

Alcuni fascicoli dell'inchiesta della Procura di Trani (Ansa)
L’inchiesta della procura di Trani, balzata agli onori della cronaca a sole due settimane dalle elezioni regionali di fine marzo e che vede indagato il premier Silvio Berlusconi, che avrebbe fatto pressioni per chiudere Annozero, ripropone il problema della pubblicazione delle intercettazioni sui giornali durante lo svolgimento delle indagini preliminari. E riapre lo scontro tra i poteri, offuscando una campagna elettorale ormai contrassegnata da colpi bassi contro il centrodestra. Continua

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
A due settimane dal voto in tredici regioni il clima per il Pdl non è dei più favorevoli: la pubblicazione delle intercettazioni sul Fatto nell’ambito delle indagini della procura di Trani ha gettato nuovo fango sul premier Silvio Berlusconi, a pochi giorni dal caos sulle liste del Pdl in Lazio e Lombardia e dopo le inchieste sulla Protezione civile e sulle telecomunicazioni, che hanno coinvolto esponenti del centrodestra. Ora, infatti, lo spauracchio si chiama astensionismo. Continua

Renata Polverini e Silvio Berlusconi (Ansa)
Il Popolo della libertà scenderà in piazza per una grande manifestazione nazionale in difesa del diritto di voto, prevista il 20 o il 21 marzo a Roma. L’annuncio del premier Silvio Berlusconi alla conferenza stampa con Renata Polverini di mercoledì.
Anche questa volta il presidente del Consiglio ci mette la faccia e scende in campo per risollevare un partito tramortito dal caos sulle liste. E spiega: non per contestare, ma “per proporre, per chiamare i candidati presidenti del Pdl a un patto con gli elettori che passi da un impegno preciso su temi concreti, dal piano casa, alla lotta contro la burocrazia, all’ambiente”. Continua

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Una promozione e due bocciature per il Pdl a due settimane dalle regionali del 28 e 29 marzo: il Tar della Lombardia ha confermato la riammissione del listino collegato al candidato del centrodestra Roberto Formigoni, mentre nel Lazio, dopo la bocciatura del Tar, anche l’ufficio elettorale ha respinto la lista del Pdl a sostegno della candidata Renata Polverini per la provincia di Roma, presentata lunedì, a due giorni dall’entrata in vigore del decreto interpretativo. Continua

Il Tar del Lazio (Ansa)
Non è ancora finita la corsa a ostacoli per il centrodestra nel Lazio e per la candidata presidente Renata Polverini in vista delle regionali di fine marzo: il Tar lunedì ha confermato l’esclusione della lista del Pdl nella provincia di Roma, ritenendo ininfluente il decreto “salva liste” varato dal governo e firmato dal presidente della Repubblica.
Intanto è attesa la pronuncia dell’ufficio circoscrizionale centrale del tribunale sull’ammissione della lista del Pdl depositata e accolta lunedì sulla base del decreto interpretativo, che è appunto in vigore da sabato. Continua