
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Ansa)
Dopo una settimana di caos per l’esclusione della lista del Pdl in Lazio e del listino di Formigoni in Lombardia, il centrodestra è riuscito a uscire dall’impasse: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto interpretativo presentato dal governo che consente ai tribunali amministrativi di interpretare il regolamento in modo meno rigido, permettendo al Pdl di risolvere il pasticcio a poche settimane dal voto. Continua

Manifestazione del Pdl a piazza Farnese a Roma (Ansa)
Il pasticcio che ha portato all’esclusione della lista del Pdl in Lazio e del listino di Roberto Formigoni in Lombardia (il governo sta ancora cercando di risolvere l’impasse), secondo i sondaggi in mano al premier Silvio Berlusconi avrebbe fatto perdere al Popolo della libertà tre punti in una sola settimana, passando dal 40,8 per cento al 37,9 per cento. Continua

Il governatore della Lombardia e candidato per il centrodestra, Roberto Formigoni (Ansa)
Non bastavano gli attacchi mediatico - giudiziari delle scorse settimane e le discordanze interne con Gianfranco Fini sul futuro del Pdl a complicare l’agenda del premier Silvio Berlusconi che ora sta studiando con i suoi più stretti collaboratori (giovedì all’ordine del giorno dell’Ufficio di Presidenza del Pdl) le mosse per risolvere il pasticcio dell’esclusione delle liste del centrodestra in Lazio e in Lombardia, che potrebbe tagliare fuori dalla corsa i candidati del Pdl Roberto Formigoni e Renata Polverini. In ballo c’è la garanzia del diritto di voto per 15 milioni di elettori di centrodestra. Continua

Roberto Formigoni e Renata Polverini (Ansa)
Dopo il tritacarne mediatico - giudiziario alimentato da qualche procura generosa nel riferire atti delle indagini ai giornalisti, ora anche gli Uffici giudiziari di Roma e Milano, sollecitati dalle continue segnalazioni sulle liste avversarie da parte degli esponenti Radicali, mettono i bastoni tra le ruote al Popolo della libertà nella corsa elettorale verso le regionali di fine marzo, escludendo per vizi formali la lista del Pdl nel collegio di Roma, il listino della candidata presidente Renata Polverini in Lazio (la Corte di Appello ancora non si è espressa, mentre la lista civica è stata riammessa) e il listino del presidente Roberto Formigoni in Lombardia. Continua

Daniela Santanchè, sottosegretario all'Attuazione del programma di governo
Mentre il Pdl deve risolvere ancora il pasticcio dell’esclusione delle liste in Lazio e in Lombardia (il partito ha annunciato ricorsi e iniziative popolari, come manifestazioni di piazza e sul web, tra cui il blog vogliovotarepdl), il Governo nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri ha deciso di allargare la propria squadra da 63 a 65 membri, nominando quattro nuovi sottosegretari. Continua

La candidata del centrodestra in Lazio, Renata Polverini (Ansa)
Regionali a rischio nel Lazio per la candidata del Pdl, Renata Polverini: due delegati (uno ex An e uno ex Fi) non hanno presentato in tempo le liste e il logo al tribunale di Roma, per il collegio della capitale e della provincia (circa 3 milioni di elettori), dove il Popolo della libertà è il primo partito al 42%. Continua

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)
Il premier Silvio Berlusconi punta sulle regionali e lancia una campagna elettorale porta a porta con i “promotori della libertà”. Intanto, fissa l’agenda per il post - voto: tra i punti principali le riforme care al Carroccio, dal Senato federale all’attuazione del federalismo fiscale. Continua

Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, abbracciato dai colleghi (Ansa)
A un mese dalle elezioni regionali del 28 e 29 marzo e nel mezzo della bufera mediatica e giudiziaria scoppiata sul capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e su uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini, si riaccende il dibattito sul futuro del maggiore partito moderato in Italia, il Popolo della libertà, alle prese con la lotta interna per le liste e il nuovo diktat del Cavaliere sulla “questione morale” dopo gli arresti per presunte tangenti a Milano e Vercelli. Continua