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Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno
Trenta punti per la salvezza. Non è calcio, ma la metafora ci sta: si tratta dell’ “accordo di integrazione” per immigrati messo a punto dai ministeri del Welfare e dell’Interno e annunciato ieri da Roberto Maroni. Continua
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Dopo due fine weekend di agosto da “bollino nero” sulle strade delle vacanze, il prossimo - quello di Ferragosto - si annuncia più tranquillo. Ma domenica pomeriggio la prima tappa del controesodo potrebbe provocare rallentamenti verso le città . Ed al Nord il fine settimana sarà all’insegna del maltempo.
Per il weekend di ferragosto saranno circa 5 milioni i veicoli in viaggio sulla rete di Autostrade per l’Italia. Fascia critica - da bollino rosso - quella tra le 14 e le 22 di domenica 17. Ma il traffico sarà decisamente inferiore (si stima un calo del 10%) a quello delle prime due settimane di agosto. A fornire il quadro dei movimenti dei vacanzieri è Paolo Berti, responsabile Traffico della società . La maggior parte degli italiani, spiega Bertim all’Ansa, “ha ormai raggiunto la meta delle vacanze e quindi ci sarà meno movimento rispetto ai giorni da ‘bollino nerò della prima parte di agosto. Inoltre - aggiunge - il maltempo previsto al Centro-Nord ridurrà ulteriormente i volumi di traffico”.
Il traffico sarà comunque sostenuto (da “bollino giallo”) - è la previsione - il 14 verso le località di mare. Sarà invece da “bollino rosso” tra le 14 e le 22 di domenica 17, quando i rientri di fine ferie si sommeranno a quelli dei vacanzieri del fine settimana. In seguito, i rientri più consistenti sono previsti per i weekend del 24 e del 31 agosto. Quanto agli incidenti stradali, Berti rileva che sulla rete del gruppo quest’estate i tassi sono in linea con il periodo, mentre dei cantieri programmati soltanto nove sono attivi e comunque è sempre garantito un minimo di 2 corsie disponibili.
Consigli agli automobilisti: pianificare la partenza in modo adeguato, sentendo i gestori autostradali o il Cciss; verificare lo stato dell’auto, specie delle gomme, che con le elevate temperature estive possono dare problemi; viaggiare riposati; rispettare i limiti di velocità (più del 50% degli incidenti è causato dalla velocità eccessiva); allacciare le cinture di sicurezza davanti e dietro.
La Polstrada è impegnata ogni giorno con 1.500 pattuglie, di cui la metà in autostrada. A queste si aggiungono le pattuglie in borghese nelle aree di servizio e sosta per contrastare attività criminali ed assistere gli utenti. C’è inoltre un impiego coordinato dei reparti volo con aerei ed elicotteri a vigilare sui più importanti snodi autostradali. Stefanio Ferrara, vicequestore aggiunto del servizio Polizia stradale osserva che “nonostante i gravi incidenti registrati nei giorni scorsi, la tendenza è quella di un calo dei sinistri che speriamo possa proseguire. Sul versante della prevenzione” aggiunge “i controlli della Polstrada contro la guida in stato di ebbrezza sono stati intensificati”.
Sul fronte meteo, Italia spaccata in due a Ferragosto: maltempo al Nord, con piogge che potranno interessare anche parte delle regioni centrali, sole e caldo al Sud. Una perturbazione atlantica, secondo le previsioni degli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, entrerà nella penisola proprio il 15, portando temporali localmente anche molto intensi su tutte le regioni settentrionali e piogge sparse su Toscana, Lazio e Umbria. Bel tempo invece su tutte le regioni meridionali, dove si registreranno anche temperature di poco sopra la media stagionale. Un miglioramento è previsto già per la giornata di sabato, con le piogge che dovrebbero interessare solo Nord-Est e alto Adriatico. Ma nella serata di domenica una nuova perturbazione si affaccerà sulle regioni del Nord-Ovest.
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Sarà l’ultimo week-end di grandi partenze per le vacanze estive degli italiani. Autostrade per l’Italia prevede due giorni da “bollino nero” con traffico molto intenso in uscita dalle grandi città verso le località di villeggiatura, con 9 milioni di veicoli in circolazione sulla rete del Gruppo.
Gli spostamenti saranno di lunga percorrenza nella direttrice nord-sud, ma sono attesi anche i primi rientri in città di chi ha terminato le ferie. La circolazione sarà favorita dal blocco dei mezzi pesanti e dalla rimozione dei cantieri. Le prime partenze sono attese per venerdì 8, con traffico molto intenso già nelle ore pomeridiane, quando terminano le attività lavorative.
Le maggiori concentrazioni sono previste sabato mattina, dalle 6 alle 14 e circolazione sostenuta fino a tarda sera. I mezzi pesanti non potranno viaggiare domani (ore 16-24) e sabato 9 e domenica 10 agosto (ore 7-24). Il traffico sarà più intenso sull’A1 (da Milano a Napoli) e sull’A14 Adriatica (in direzione Ancona), i tratti liguri, verso le riviere di Ponente e Levante, l’A4 in direzione Venezia. Flussi elevati anche sull’A3 Napoli-Salerno e sull’A30 Caserta-Salerno verso la Calabria. Traffico intenso, infine, ai valichi di frontiera con Slovenia, Francia, Svizzera ed Austria, sia in uscita dall’Italia che in entrata per l’arrivo di numerosi turisti stranieri.
Ecco nel dettaglio i tratti autostradali con i flussi più elevati:
- A1 Milano-Napoli: in uscita da Milano, Piacenza-bivio A15, all’altezza del bivio per l’Autobrennero, Modena-Bologna (bivio A14), Casalecchio, Firenze, Roma-Cassino ;
- A14 Bologna-Taranto: Bologna-Cattolica, tratto marchigiano-abruzzese;
- A10 Genova-Savona: verso la riviera di Ponente e la Francia;
- A7 Milano-Genova: da Busalla verso Genova;
- A12 Genova-Sestri: dal bivio A7 fino a Rapallo;
- A6 Torino-Savona: da Mondovì fino a Savona;
- A26 dei Trafori: da Ovada a Genova Voltri;
- A4 Milano-Brescia: da Milano verso Venezia;
- A11 Firenze-Pisa nord: in direzione della Versilia;
- A12 Livorno-Rosignano: alla barriera di Rosignano;
- A12 Roma-Civitavecchia: verso la riviera laziale e toscana;
- A3 Napoli-Salerno: verso Salerno e la Calabria;
- A30 Caserta-Salerno: verso Salerno e la Calabria;
- A9 Lainate-Chiasso: alla dogana italo-svizzera e verso i laghi A23 Udine-Tarvisio: verso l’Austria e la Slovenia Traforo del Monte Bianco: in entrambe le direzioni;
- A27 Venezia-Belluno: in direzione delle località di montagna. In caso di congestione nel nodo bolognese dell’A14, chi proviene dall’A1 può anche utilizzare la Tangenziale di Bologna - uscendo a Borgo Panigale o immettendosi sul Raccordo di Casalecchio - con rientro in A14 a Bologna San Lazzaro.
In questi giorni di grandi spostamenti Autostrade consiglia di viaggiare ascoltando i notiziari del traffico Isoradio 103.3 Fm, Onda Verde Rai, Rtl 102.5. Per informazioni sul traffico è possibile chiamare il Call Center Viabilità al numero 840.04.2121 o il numero telefonico 1518 del Cciss.
Lungo i principali itinerari delle vacanze, sui pannelli a messaggio variabile verranno indicati anche i tempi di percorrenza, per agevolare la programmazione del viaggio e delle eventuali soste, che sono necessarie in caso di lunghi tragitti.
Numerose sono le iniziative che i milioni di automobilisti troveranno quest’estate nelle aree di servizio della rete Autostrade per l’Italia: campagna di sicurezza sull’uso dei seggiolini auto per i bimbi, con buoni sconto per l’acquisto; parcheggi rosa per le mamme; sconto del 50% sul prezzo del caffè nei week-end; contact Points con le informazioni in tempo reale sulla viabilità ; sconti fino a 10 eurocent al litro sui carburanti Shell e Tamoil per chi ha il Telepass Premium.
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Ferie d’agosto al via. Sta per cominciare il week-end di grande esodo per le partenze estive. Con la chiusura delle fabbriche e di tante attività lavorative, gli italiani abbandoneranno le città per recarsi nelle località di villeggiatura. Al Nord, dove il maltempo ha sferzato soprattutto la Lombardia nelle ultime ore, per la giornata di oggi sono previste nuvole e afa, ma questo non scoraggerà certo i vacanzieri. Gli italiani in movimento tra il 31 luglio e domenica 3 agosto saranno 14 milioni.
Gli spostamenti saranno di lunga percorrenza nella direttrice nord-sud e verranno favoriti dal blocco dei mezzi pesanti e dalla rimozione dei cantieri. Si prevedono complessivamente, secondo la società Autostrade per l’Italia, 10 milioni di veicoli in circolazione sulla rete del gruppo. Le prime partenze sono previste nel pomeriggio, ma sarà sabato la giornata da “Bollino nero”, con i flussi più intensi (1 agosto Bollino Rosso dalle 14.00 fino a tarda notte, sabato 2 Bollino Nero dalle 6.00 alle 22, domenica 3 Bollino Rosso dalle 6.00 alle 14.00).
Per favorire la circolazione, l’Anas ha disposto la rimozione di tutti i cantieri mobili nei fine settimana, dalle 12 del venerdì alle 12 del lunedì successivo. I cantieri inamovibili nel mese di agosto saranno 35, di cui 1 ad alta criticità (sulla A24 Roma-L’Aquila-Teramo), 16 a media e 18 a bassa criticità . Sulla A3 saranno presenti 9 cantieri inamovibili, di cui 5 con carreggiata unica, e in particolare: dal km 108 al km 133, tra Padula e Lauria Nord; dal km 323 al km 326, tra Lamezia e Pizzo; dal 360+850 al km 369+800 tra Serre e Mileto; dal km 369+800 al km 374, tra Mileto e Rosarno; tra il km 393+500 e il km 423+800, tra Gioia Tauro e Scilla.
Nel sito internet www.autostrade.it si trovano i possibili itinerari alternativi. Per informazioni sul traffico è possibile chiamare il Call Center Viabilità al numero 840.04.2121 o il numero telefonico verde 1518, al quale lavorano gli operatori dell’Anas e dell’Aci. Per la A3, Salerno-Reggio Calabria, gli utenti hanno a disposizione il numero verde Anas 800-290-092. Sul sito www.stradeanas.it sono elencati i cantieri inamovibili r i numeri utili. C’è anche la possibilità di organizzare il viaggio con il servizio “Quo vadis” e di verificare in tempo reale l’andamento del traffico sulle principali arterie nazionali.
I mezzi pesanti non potranno viaggiare il 1 agosto (dalle 16.00 alle 24.00), sabato 2 e domenica 3 (dalle 7.00 alle 24.00). Come di consueto, le autostrade più trafficate saranno l’Autosole, l’A14 Adriatica, i tratti liguri verso le riviere di Ponente e Levante, l’A4 in direzione Venezia. Flussi elevati anche sull’A3 Napoli-Salerno e sull’A30 Caserta-Salerno verso la Calabria. Traffico intenso, infine, ai valichi di frontiera con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, sia in uscita dall’Italia che in entrata per l’arrivo di numerosi turisti stranieri.
Oltre due milioni di italiani viaggeranno in treno. I primi tre giorni di agosto saranno contrassegnati da uno dei picchi della mobilità estiva che vede crescere la domanda di trasporto ferroviario, complice anche il caro-greggio. Secondo le stime di FS a fine estate saranno circa 15 milioni i vacanzieri che avranno preferito lasciare l’auto in garage per viaggiare in treno. Durante tutta l’estate l’offerta ordinaria è stata incrementata con circa 1200 treni in più, tra convogli periodici e straordinari. Molte anche le corse regionali che, il sabato e i festivi, collegheranno le principali città italiane con le vicine località balneari.
Secondo l’Osservatorio di Milano le città che registrano il maggior esodo sono Roma con 500 mila partenze, seguita da Milano con 300 mila, Torino 180 mila, Genova e Bologna, 90 mila.
Le mete preferite sono per il mare le località nella costa adriatica e in quella ligure, per la montagna Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda l’estero, le città più gettonate sono Londra, Parigi e Barcellona mentre le zone marine più gettonate sono Croazia, Grecia, Mar Rosso e Caraibi.
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Ultimo week-end di luglio da bollino rosso. Significa traffico intenso, sulla rete autostradale Non è ancora bollino nero: previsto per le giornate del 2 agosto e del 9 agosto, soprattutto in direzione sud e delle località di villeggiatura.
Tutti verso il mare, quindi: il meteo invita alla “minivacanza”. Le partenze saranno, però, più numerose sabato mattina: dalle ore 06:00 alle 14:00 e dalle ore 14:00 alle 22:00.
Nonostante un calo del 10%, secondo il Censis, delle mete classiche per le vacanze (mare, montagna, città d’arte) e un boom per viaggi mordi e fuggi e per le forme di turismo tematico.
Secondo i dati diffusi dall’ente gestore della rete autostradale italiana fino al 7 settembre, 120 milioni di veicoli, percorreranno 8 miliardi di chilometri.
Per ridurre al massimo i problemi e i disagi, Autostrade per l’Italia - in collaborazione con Polizia Stradale, Anas, Aiscat, Ministero delle infrastrutture e Trasporti, Rai e Intesa Consumatori - ha predisposto un massiccio piano d’azione ha predisposto un massiccio piano d’azione che coinvolge 6 mila addetti su strada, 1.750 agenti della Polstrada per 280 pattuglie; oltre 2 mila telecamere; il sistema di monitoraggio Tutor attivo su 1.533 km della rete autostradale e oltre 900 pannelli a messaggio variabile. Per limitare il super traffico, rimarranno aperti solo 9 cantieri (sui 140 mediamente operativi) e non ci saranno riduzioni di corsie al fine di aumentare la fluidità e la scorrevolezza su tutta la rete. Molte le novità previste. La più curiosa è certamente la nascita dei cosiddetti “Parcheggi rosa” riservati, in 38 aree di servizio a mamme in attesa e neomamme, nonché i “Contact points” in 16 grandi aree di servizio, che daranno informazioni in tempo reale agli automobilisti sulla viabilità . Molte le campagne di informazione, alcune già note ai frequentatori delle autostrade italiane, altre nuove, come il caffè scontato del 50% in tutti i week-end dal 26 luglio al 31 agosto (sabato e domenica), 24 ore su 24.
Per i viaggiatori è stata anche approntata una guida edita in un milione di copie, e che in 10 punti consiglia come prevenire il rischio di incidenti, stigmatizzando i comportamenti sbagliati, non solo al volante, ma spesso anche fuori, quando si eccede con l’alcol o non si tiene nella dovuta considerazione la stanchezza. L’ultima iniziativa della società Autostrade “Viaggiare sicuri in autostrada” è una guida, distribuita in un milione di copie nei Punti Blu, che raccoglie il decalogo base per la prevenzione e la sicurezza.
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Un piano straordinario che permetta di aumentare i controlli, la formazione e stabilire nuove regole per mettere fine alla tragedia delle morti sul lavoro.
Arrivando all’Auditorium Parco della Musica di Roma per l’assemblea di Confartigianato, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, annuncia misure straordinarie dopo l’ennesima strage ieri nel catanese dove sei operai hanno perso la vita. “Ovviamente” aggiunge il titolare del Welfare “dovremo realizzare un’intesa tra Stato, Regioni e organizzazioni del lavoro per definire azioni concrete che servano a costruire un ambiente sicuro. Le regole da sole” ammonisce Sacconi - non sono sufficienti e devono essere sostenute da una più forte capacità ispettiva”. “C’è una carenza di mezzi e risorse” denuncia inoltre Sacconi “per quanto riguarda la formazione, la prevenzione e l’informazione. Moltissimi infortuni, infatti, sono determinati da errori comportamentali”. Per il ministro, dunque, “occorrono più investimenti pubblici e anche privati a questo scopo, da parte delle imprese e degli organismi bilaterali che sono promossi dalle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese come il fondo per la formazione continua”.
Le regole a cui fa riferimento il minsitro sono probabilmente quelle contenute nel decreto legislativo sulla sicurezza, approvato lo scorso primo aprile, dopo un aspro scontro con Confindustria che lamentava come l’impianto della legge fosse “tutto spostato sulle sanzioni e non sulle regole”.
I sindacati sono d’accordo sulla formulazione del piano straordinario, chiedono però di non modificare il testo unico (qui il .pdf). “Quello che è accaduto in questa cisterna in provincia di Catania, a Molfetta e nelle stive delle navi sono infortuni che si possono evitare”, ha dichiarato Guglielmo Epifani, parlando della morte dei sei operai a Mineo: “Bisogna pretendere dalle imprese, dalle amministrazioni e dai lavoratori che si rispettino le norme della sicurezza: si deve insistere e pretendere tutte le misure di sicurezza e di prevenzione che sono necessarie”.
Anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, chiede che venga colmata la lacuna culturale “della sicurezza, perché è evidente che c’è una scarsità ”. Quanto ad un’eventuale revisione al testo unico, Bonanni ha affermato che “non è una sfida tra chi la pensa in un modo e chi in un altro: ci sono morti e a questi morti bisogna dare una risposta, ognuno abbassi la testa”.
E dopo l’ennesima strage di Mineo, lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che più e più volte nel corso del suo mandato ha puntato l’indice contro la strage degli operai (una triste media di 3 al giorno, che mette all’Italia la maglia nera in Europa in quanto a sicurezza) - ha voluto far sentire la sua voce: “Questa ulteriore strage, quest’altro gravissimo episodio di carenza di tutele e di misure di prevenzione, da parte di soggetti pubblici e privati, ripropone l’imperativo assoluto di interventi e controlli stringenti per la sicurezza sul lavoro e per spezzare la drammatica catena di morti bianche”.
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Adesso anche Enrico Letta sa che sugli elenchi delle primarie aleggia il segreto. Non di Stato, ma quasi: le liste sono top secret, chiuse “in un armadio. E nessuno, neanche Veltroni, può consultarle senza il via libera di tutte le forze della coalizione”, dice il tesoriere diessino Ugo Sposetti, rispondendo alla provocatoria ma ufficiale richiesta di Enrico Letta e Mario Adinolfi di tirare fuori le liste dei cittadini che parteciparono alle primarie dell’Ulivo, il 16 ottobre 2005.
Nell’armadio dovrebbero dunque esserci quei dischetti. Fine del mistero? E dei sospetti? Sì, ma la polemica sugli indirizzari è solo uno degli ingredienti della battaglia per le primarie. Mancano circa 65 giorni al via della corsa per la leadership del futuro partito democratico e messo così il Pd non sembra possa contare su un futuro sereno. E non solo per la corsa per la leadership ma anche per il malumore per come sta maturando il progetto che ha ormai contagiato tutti e tutte le questioni.
La contesa infatti infuria sul peso degli apparati di partito. Ieri il diessino Goffredo Bettini, grande elettore del sindaco, ha difeso Walter Veltroni: “La sua candidatura nasce proprio contro il pericolo del verticismo”. Ma perché Bettini si è sentito in dovere di intervenire? Non solo perché Walter e famiglia sono in vacanza per due settimane alla Maldive. Più probabile perché, nonostante i proclami della vigilia, il Partito Democratico si sta sempre di più caratterizzando come una sommatoria tra Ds e Margherita. A denunciarlo sono proprio i principali protagonisti di questa avventura. Sabato 4 agosto è stato il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani (che ha dovuto rinunciare a correre a fianco di Enrico Letta) a mettere in guardia dal rischio di un “eccessivo verticismo”. Rischio che preoccupa un altro ministro Ds, Vannino Chiti: “Un partito che ha l’ambizione di essere nuovo - ha detto in un’intervista all’Unità di domenica 5- non può essere vittima di meccanismi verticistici fatti a tavolino e calati dall’alto”. Se più o meno tutto viene deciso nelle stanze chiuse dei due partiti di maggioranza, naturale che a rimanere tagliata fuori sia la società civile, la vera sconfitta di questo avvio. Dei tre candidati alla leadership, per potenza mediatica e rilevanza politica, tre sono considerati pesi massimi (Veltroni, Bindi e Letta) e tre sono pesi piuma: Jacopo Gavazzoli Schettini (finanziere), Piergiorgio Gawronski, economista che si presenta contro la casta partitica e il giovane Mario Adinolfi, (il blogger che ha lanciato la “generazione U: “La U di Ulivo, di Unione, di U2 e di Ue”): nomi e volti, questi ultimi, che dicono poco al popolo che andrà a votare il 14 ottobre. Anche per questo Enrico Letta, un big, si è lamentato, durante la sua campagna “Sette temi per sette spiagge” (al sottosegretario sembra piacciano più gli improvvisati incontri al mare che le kermesse in stile Lingotto): “Sto facendo una campagna sui contenuti, ma è bene dire qualcosa anche sulle regole che potevano essere migliori. Sono state costruite non intorno alla società civile ma intorno all’idea del Candidato Unico” (leggi Walter Veltroni). Le primarie per lui devono essere “un’operazione che parte dalla base, dagli elettori e non dal vertice”.
Altro terreno di scontro in vista del 14 ottobre: le liste. Tutti ne vorrebbero una e gli accordi sottobanco sarebbero già in stadio avanzato. A parte il listone Ds-Margherita che appoggerà il sindaco di Roma e che dovrebbe rispecchiare l’accordo tra la Quercia e i Popolari di Fioroni e Marini, ci sono i teodem della Margherita, i “coraggiosi” di Francesco Rutelli, c’è Ciriaco De Mita, ci sono gli under 30, le donne e chi più ne ha più ne metta. Inoltre Quercia e Dl si sarebbero già equamente divisi le segreterie regionali del Pd (in particolare in Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio), come più volte denunciato da Rosy Bindi e su cui ha ironizzato anche il prodiano Franco Monaco: il territorio, a suo dire, “è esattamente il terminale delle logiche spartitorie romane” che hanno stabilito “12 segretari regionali ai Ds e 8 ai Dl”. Ultimo caso scoppiato, quello della Lombardia, con i rutelliani irritati per l’applicazione del ticket anche in Regione (il ventinovenne segretario regionale dei Ds Maurizio Martina e la margheritina Patrizia Toia, sostenuti da Letta). Come se non bastasse le liste sono rigorosamente bloccate e senza preferenza. Esattamente quello che prevede l’attuale legge elettorale nazionale. Una “porcata” che l’Unione vorrebbe cambiare a tutti i costi.
L’ultima ferita aperta, il confronto tv. Rosy Bindi ha lanciato il guanto di sfida a Walter Veltroni mandando su tutte le furie gli altri candidati per il suo “singolare concetto di democrazia”. Marcia indietro e tutti d’accordo: bene il confronto tv. Ma Enrico Letta avanza dubbi: “Chissà se Veltroni ci starà ”.
Nel tentativo di arginare il “gallinaio”, non hanno invece avuto dubbi quelli del Collegio dei Garanti del Pd che hanno pubblicato sul sito ulivo.it il “Regolamento di autodisciplina” per la campagna elettorale delle primarie, che dovrà essere “sobria, contenuta nei costi” e non ammettere “propaganda a pagamento su radio, tv e giornali” ma solo manifesti o mezzi informativi regionali e locali, dibattiti, tavole rotonde conferenze eccetera, con un tetto di spesa fino a 250mila euro per i candidati segretari nazionali, 50mila per gli aspiranti segretari regionali, 5mila per i componenti dell’Assemblea. Ci sarà un’ulteriore guerra su come e dove i candidati andranno a battere cassa?